AGGIORNAMENTO
La storia dei dodici braccialetti di Phil Hellmuth inizia nel 1989, quando da ventiquattrenne si oppone a quello che sarebbe stato il terzo titolo consecutivo per Johnny Chan e conquista il titolo di campione del mondo vincendo il Main Event WSOP, segnando il record per il più giovane campione, primato rimasto imbattuto fino ai titoli mondiali di Peter Eastgate nel 2008 e Joe Cada nel 2009. Dopo tre anni di pausa, Hellmuth torna a mettersi in mostra conquistando il secondo braccialetto nel Limit Hold'em, e si delinea un curioso trend: fino al 2007 Phil vince altri nove braccialetti portando il totale a undici, ma sono tutti Hold'em!
Malgrado Hellmuth si dimostri capace di giocare molto bene anche le altre varianti di poker, mostrandosi fortissimo soprattutto nelle discipline Stud, sembra non riuscire mai a trovare lo spunto giusto per arrivare in fondo a un torneo che non sia di Texas Hold'em. Nel frattempo Phil continua a sviluppare il suo temperamento focoso, diventando noto come "The Poker Brat", il ragazzaccio del poker, a causa delle frequenti sfuriate di rabbia ai tavoli, molte delle quali sono state riprese dalle telecamere e riproposte in televisione.
La striscia di risultati di Phil si interrompe nel 2007, in concomitanza con un incidente automobilistico da lui provocato mentre stava arrivando al Rio guidando una macchina da corsa, in una delle sue "classiche" entrate teatrali. Da quel momento la carriera WSOP di "Poker Brat" sembra maledetta: niente più titoli, pochi piazzamenti, tanti lamenti.
Nel 2011 al danno si sostituisce la beffa: è un'annata davvero positiva per Phil, che vince benissimo alle WSOP arrivando tre volte a un passo dal dodicesimo titolo. Tutte e tre le volte, infatti, si deve arrendere in seconda posizione, anche nel prestigiosissimo Poker Player's Championship da 50.000 $ di buy-in. Frustrato da questa situazione da "eterno secondo", Hellmuth si può consolare con il titolo di Player Of The Year, ottenuto grazie agli ottimi piazzamenti durante tutte le World Series Of Poker... e invece no, perché il fortissimo Ben Lamb, dopo un braccialetto e due tavoli finali, conclude le sue magiche WSOP 2011 con un terzo posto al Main Event che gli vale la leadership nella classifica, spodestando il povero Phil.
E ora, dopo cinque anni di attesa, la maledizione del dodicesimo braccialetto si è finalmente infranta grazie al Razz, il gioco più amato e odiato da ogni specialista di varianti. Tantissimi complimenti al fortissimo Phil Hellmuth, che dimostra ancora una volta di far parte dell'Olimpo del poker, e non solo del Texas Hold'em!