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#1 (permalink) |
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Coppia
Data di registrazione: Dec 2007
Ubicazione: Trieste
Messaggi: 48
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Bluff
Secondo voi in un torneo no limit vale la pena bluffare prima di un certo livello dei bui?per me è rischioso provarlo più di una volta,quando i blinds sono bassi una buona parte dei giocatori,soprattutto quelli meno esperti,tendono a vederti fino in fondo pensando che alla fin fine è meglio callare in quel momento piuttosto che in seguito quando le puntate sono decisamente più alte e la tensione è in costante aumento..forse é solo una mia impressione ma spesso vedo gente anche brava che inizia a bluffare ad inizio torneo e finisce col rimanere a secco per una chiamata folle magari con mani che variano da A3off a J8off..dite la vostra,bye
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#2 (permalink) |
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tris
Data di registrazione: Dec 2007
Messaggi: 250
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Secondo me nelle fasi iniziali di un torneo non ha molto senso il bluff.
Ovviamente è scorretto generalizzare e ci sono molti casi dove un bluff si può provare ma personalmente preferisco crearmi una immagine solida finchè i blinds sono bassi. Oltretutto minore è il numero di partecipanti e maggiore è la percentuale di premiati. Nei SNG dove vengono premiati il 33%dei giocatori il bluff nelle fasi iniziali è oltremodo sbagliato. ![]()
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Ingordo
Ultima modifica di Ingordo : 31-01-2008 04:26 PM. |
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#3 (permalink) |
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Doppia Coppia
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Secondo me nel NLH non si può mai parlare di convenienza di uno stile di gioco....
Bisogna capire a fondo il tavolo e adattare il proprio di stile di gioco.... Essere tight ad un tavolo di tight non ti porterà mai ad avere un vantaggio sui tuoi avversari.... Essere aggressivo su un tavolo loose sarà altrettanto inefficace e pericoloso... Rischiare lo stack nei primi livelli può essere stupido ma allo stesso tempo può permetterti di dominare il tavolo per tutto il torneo amministrandoti al meglio.... Sono profondamente convinto che il NLHE in torneo non sia fatto di disciplina , di regole , di convenienze...ma di sola capacità di interpretazione.... poi purtroppo la fortuna farà il resto.... ovvio che come base di tutto ciò è necessaria una profonda conoscenza del gioco... |
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#4 (permalink) | |
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Ace High
Data di registrazione: Jan 2008
Messaggi: 12
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Quote:
QUANDO ma sopratutto QUANTO, in NLHE, è percentualmente corretto intraprendere manovre di bluff? Secondo me ( e sfortunatamente secondo molti ), il NLH è una "disciplina" abbastanza veritiera e chiusa. Quandunque si abbia la possibilità di evitare che il gioco arrivi a scoprire l'ultima carta e quindi complicare all'inverosimile previsioni e conteggi ( fino a renderli ridicoli, sopratutto alla luce della completa mancanza di preveggenza da parte nostra ), questa possibilità può essere perseguita. Può significa che, ex ante, deve essere chiaro all'intraprendente giocatore la completa mancanza di sufficienza ( ed a volte anche di necessità ) di questa azione. Giocare a poker significa poter bluffare, ma girare la frase dicendo che bluffare è giocare a poker non si riempie di significato. Mancando questa "sufficienza" ci dovrebbe venire in mente molti caveat. Obiettivo? Blocco il gioco con delle puntate perchè ho il punto più forte al momento o perchè non ho niente? La mancanza completa d'informazione per l'avversario rispetto alla nostra azione fa si che pensare di giocare gambling quando i rischi connessi nel giocarlo non sono adeguati e proporzionati al livello di gioco, sia controproducente. stupido. illogico. o ancor meglio. improduttivo. Perchè un giocatore dovrebbe essere disposto a rischiare molto più di quello che normalmente potrebbe? Se rischio tanto per vincere poko, medio o anche tanto, spesso il gioco non vale la pena. Se rischio poco per vincere poko, medio o anche tanto, ogni tentativo di appropriamento del piatto deve essere. Quindi per rendere "plausibile" la prima situazione proposta, O si è sicuri in maniera adeguata che il piatto andrà a noi con quella mossa, oppure non si ha MAI la convenienza nell'intraprendere un gamble per bloccare il punto e portare a casa il piatto. PK è un gioco che vi deve premiare alla lunga. Il gamble vi premia nell'intorno del punto dove voi stanziate al momento e non è detto che sia cosi se malauguratamente quel punto è un punto di accumulazione per "condizioni avverse". Si, le sonde anali sono classificabili come "condizioni avverse". Chi può vincere senza darsi la "possibilità" di effettuare dei gamble? Nessuno. Perchè, direte voi? Ed i discorsi sulla regolarità? sulla bellezza della valutazione delle mani avversarie, le letture, le puntate in linea con l'andamento del flop etc etc? si, avete ragione. le situazioni ideali in cui siete avanti e rimarrete avanti, sono poche. ma proprio POKE numericamente parlando, in confronto al totale delle possibili eventualità. Più una mano è forte in partenza ( secondo l'usuale categorizzazione delle mani possibili e possibilmente giocabili nel poker ) e più difficoltà avrà di migliorare all'aumentare delle carte girate. Quindi molti bluff vanno ad emulare forza ed accordati al flop risultano efficienti perchè l'avversario dovrà rischiare troppo per mettersi all'inseguimento di un punto che possa battere quello emulato da voi. Fiko. La frequenza di bluff è fondamentale. Voi potrete bluffare anche 1 su 2 ogni mano che giocherete ma non dovete rendere palese le vostre modalità di esecuzione. Se giocate MOLTE mani, usualmente venite tacciati come gamblers o polli o variance_surfers in meno di 13 secondi. Il tempo che vi rimarrà di gioco, più o meno. SE invece giocate una quantità di mani, che ne so, del 20/30% al massimo, rispetto al totale delle mani distribuite, ogni vostra azione avrà più peso nel prosieguo delle manovre perchè NON POTRA' non apparire più morigerata, pensata, ponderata e LINEARE. La vostra forza. Giocare poko. Giocare bene. Quando e dico SOLO QUANDO non si comprometterà troppo ad un livello troppo impari nei rapporti blinds/pot/odds/crunch/sniff ecco... solo allora gamblerete profittevolmente. Quanto è presto detto. Se bluffate più del 30% delle mani che giocate, gli avversari stupidi vi seguiranno vincendo/perdendo in base all'andamento delle mani e quelli intelligenti selezioneranno solo mani opportune vincendo contro di voi. E' impagabile quando ci si allinea con l'avversario che "lega sempre al flop", "raise&bet sistematico delle mani che gioca", "raise, check, check, strongbet", & so on, capendo che tutto NON PUO' andare come lui ci vuole far credere. Allora lo segui con assoalto o coppiaditre e vinci. Devi sapere che al NLHE si giocano poche mani. Devi sapere che al NLHE si vincono meno mani di quelle che si giocano. Devi sapere che al NLHE si bluffano molte meno mani tra quelle che si vincono. Devi sapere che al NLHE si arriva in fondo ad una competizione molto meno spesso di quanto si bluffa Devo ammettere, pur accettando il clima conviviale, che parole come "POCHE", "MENO", "MOLTO MENO" ed "IN FONDO" sono analmente astringenti per il mio spirito scientifico. Corro ai ripari. POCHE = giocate 20/30% del totale MENO = provate a vincere il 50/60% del totale giocato MOLTO MENO = imponetevi di bluffare il 10/15% delle vinte. IN FONDO = il tavolo finale non è "arrivare in fondo". Almeno il pareggio delle spese... ![]() MaxxMatt PS: Se e quando intraprendendo manovre di gamble e trovandovi a fronteggiare 2 o 3 avversari, riconoscete che il più grosso e difficile da sconfiggere degli avversari sarete sempre e cmq voi... beh... uhm... prendete i numeri che vi ho dato e scremateli di un altro 15-20%. Solitamente basteranno ugualmente per perdere tutto in maniera indecorosa... ![]() Ultima modifica di MaxxMatt : 31-01-2008 10:11 AM. |
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#5 (permalink) | ||
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tris
Data di registrazione: Dec 2007
Messaggi: 250
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Ringrazio Maxx e Alberto per aver espresso delle opinioni "classiche", che bisogna sempre tenere presente al tavolo.
Quote:
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Ovviamente non parlo di una standard continuation bet di mezzo piatto ma di bluff più raffinati e sopratutto più rischiosi. Rischiare lo stack in bluff oppure con mani marginali all'inizio di un torneo è sbagliato per un motivo molto semplice: raddoppiare le chip nelle fasi iniziali di un torneo non raddoppia il nostro guadagno aspettato. Cercherò di rendere più chiaro questo concetto per tutti gli amanti del poker ancora alle prime armi. Stiamo giocando un SNG da 10persone 10+1$. Se fossimo bravi come i nostri avversari la nostra "tournament equity" sarebbe 10$. Alla pima mano abbiamo ![]() , dopo una serie di raise-reraise di ritroviamo all-in contro ![]() . Chi guadagna? Ovviamente il vincitore del coin flip avrà maggiori possibilità di andare a premio rispetto a tutti gli altri giocatori ancora al tavolo ma la sua tournament equity non sarà raddoppiata a 20$. Sarà solamente 17$, i rimanenti 3$ vengono distribuiti per i restanti 8giocatori che guadagnano senza partecipare alla mano. Andando All-in alla prima mano perdono(in terimini di EV) entrambe i giocatori. Per questo motivo vincere chip ad alto rischio durante i low-blinds è sconveniente rispetto a giocare mani sicure e crearsi una immagine solida. ![]()
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Ingordo
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#6 (permalink) | |
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Coppia
Data di registrazione: Jan 2008
Messaggi: 38
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E' meglio iniziare a bluffare quando i bui sono più grandi. Io nelle fasi iniziali di un torneo gioco molto chiuso. |
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#7 (permalink) |
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Poker
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Secondo me nelle fasi iniziali il problema non è tanto bluffare , ma decidere se essere aggressivi o tigh. Ci sono molti giocatori che decidono di essere aggressivi da subito, quindi giocare molto in semibluff o forzando mani non fortissime come second pair, per tentare di costruire da subito uno stack grande anche a rischio di uscire.
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