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tris
Data di registrazione: Jul 2006
Messaggi: 376
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Appunti dal Main Event del Perla Parade di Nova Gorica (2-3/12)
Appunti dal Main Event del Perla Parade Nova Gorica Ciao colleghi ludici! Pensavo di arrivarci a quel maledetto tavolo finale e invece niente (sarebbe stato il terzo nei miei sei ultimi tornei). Versati i 1500 euruzzi (nessun satellite giocato, nessuno sponsor…sigh) sono andato fiducioso al tavolo 4 che comprendeva Robert Binelli, Brega, uno sloveno niente male, Antonio Grimaldi, e come se non bastasse poi è arrivato anche il neo campione Fabrizio Ascari. Un tavolino facile facile…. Come chiamerei il mio torneo? Non servono le carte per andare avanti e nemmeno allestire bluffs spinti. Basta……foldare. Quello che ho foldato in questo torneo raggiunge il top e il 23° posto dopo una indecisione costatami cara e una cavolata (vedi dopo) lascia l’amaro in bocca. Ma mi fa ben sperare per il futuro. Le prime 3 ore scorrono tranquille nel senso che non vedo un tubo (anzi vedo quattro volte AK ma sempre con flop inutili e azione avversaria sostenuta eccetto un caso dopo ho vinto un piatto di 1100 punti). Ovviamente con situazioni cosi’ gli avversari prendono coraggio a bluffarti contro e lo sloveno non mancava mai di forzare il piatto. Lettura corretta e relativi calls nella maggioranza dei casi ma che fatica! Con Ascari è durissima arrivare allo showdown senza fare call su almeno 2 puntate. Binelli mi è parso decisamente in giornata no (all-in preflop con 5-6 offsuit sopravvissuto con un 5 al flop contro un AK e un altro all-in preflop con Q-4 suited (contro AK) (Board A-10-7-4-4). Anche in questo caso il trips di 4 lo ha fatto sopravvivere. Roberto dal bottone è stato particolarmente aggressivo e in una mano (no limpers) su un raise di 280 punti trovandomi 9-9 sono andato all-in. Call di Binelli con A-J ma nessun aiuto dal board per lui. Raddoppiato lo stack ed eliminato il giocatore più pericoloso. Non male. Prima di questa giocata un paio di mani che desidero descrivervi. Prima mano: blinds 40-80, faccio raise di 240 in middle position con Q-J (non è da me ma in quel momento mi pareva una mano favolosa…), tutti foldano eccetto l’amico Berga che fa call dal Big Blind. Flop: K-Q-J rainbow. Berga esce puntando 500 punti (piatto 520). Faccio fold mostrando Q-J per una doppia coppia. Perché? Diciamo che molte carte che cadranno nel turn (o nel river) mi mettono in difficoltà e una volta pot committed è dura uscirne. A Berga faccio in mano K-J o K-Q oppure un open end straight draw (scala già fatta non credo perché avrebbe fatto check-raise sul flop). L’unica speranza è che dopo il mio call la sua azione si “freezi” sul turn ma sperando al no limit…..Disastro se sul turn uscisse un Jack (in caso egli abbia KJ) e anche una Queen sarebbe poco allegra per me (KQ?). Non parliamo di un King. E un Asso? Un Nove? Troppe carte da temere quindi via. (notate che non c’è per me una carta perfetta per chiudere una mano “tranquilla”. Chiaro che ad uno stage diverso del torneo le cose sarebbero cambiate. Volete sapere cosa aveva? Provate ad indovinare, è abbastanza facile. Seconda mano: Binelli sul bottone fa raise 260 (blinds 40-80) io faccio call dal Big Blind con A-Q offsuit. Il flop è Q-J-8 con 2 fiori. Io non ho fiori. Esco puntando con la mia Top Pair best kicker di 300 e Roberto fa call. Sul turn esce un 5 rosso. Esco puntando altri 300, Roberto fa raise di 1300 punti. Qui l’analisi del suo raise è più facile. Se avesse avuto una overpair (AA o KK) o un AQ (o KQ) credo che non avrebbe aspettato il turn per fare raise, visto anche il board con 2 colori (sia che abbia un progetto a colore sia che lo tema il raise qui è quasi automatico). In più se io avessi floppato alla grande avrei fatto check-raise. E lui lo sa. E io so che lui sa che io so. Insomma con un board di quel tipo mi vedo “drawing dead” e la prossima puntata di Roberto sarebbe un sicuro all-in. Foldo mostrando AQ (fra l’incredulità di un italiano al tavolo…) e Roberto, gentilmente e sorridendo, mostra 9-10 di fiori per una scala nuts e un progetto di scala-colore (Q e J del flop sono di fiori). “Yeeeesssss”. Così dopo un po’ mi cambiano tavolo e vado in un tavolo piuttosto difficile (come tutti). Il torneo in generale è giocato da gente che sa giocare (come ha fatto osservare Alessandro “Palla” nel blog di prima pagina); non è livello da EPT ma nessuno molla niente e pochi fanno “cavolate”. I raise preflop sono al 90% dei raise regolari (3-4 o 5 volte i blinds). I gettoni te li devi sudare. Naturalmente, cosa molto importante per me, lettura e controllo aumentano di molto rispetto ai classici all-in preflop). Dopo il flop le giocate sono abbastanza ben studiate da parte di tutti. Un bel torneo insomma. Alcune mani di questo secondo tavolo con cui ho aumentato del 70% il mio stack. Small blind solo call, io in Big Blind (Q-3 off) faccio check. Sembra essere un giocatore cui sto antipatico perché, forse, l’ho eliminato dal torneo in cui sono arrivato 2°). Flop: 3-2-J con due quadri. Lui check, io check. Turn: 2 di quadri (che completa un colore a quadri). Lui check, io punto 600 lui fa call in un istante. River una Queen. Lui fa check, io punto 700 lui fa immediatamente all-in! Cavolo, perché non fare check behind con doppia alle Donne Errore e foldo. Chissà cosa aveva…..Mano interessante comunque. Lo stesso tipo va all-in con 10-10 e viene callato dal tipo alla mia sx, un giovinastro straniero che è stato per parecchio il chip leader assoluto del torneo (ora ha non molto e ciò mi dà l’idea che sia un tipo molto aggressivo). Gira A-J e pesca al river un improbabilissimo Asso (io ho foldato A-6 e un altro aveva foldato A- . Mano importante per gli osservatori attenti e io a che pensavo ?? Tutto concorre a formare una partita, mai farsi sfuggire nulla!!!!!! Poi faccio un raise dal cutoff con 8-9 di picche (Gus Hansen raise, lo chiamo) tutti foldano eccetto il Big Blind, un rumeno che va all-in con circa 2700 (io avevo investito 1600 punti). Call automatico da parte mia e il tipo gira AQ off. Il board di Q-7-8-9-K lo fa uscire grazie alla mia “sederata” (raro caso..). E così fra un raise ed un altro veleggio sui 13.000 punti (5000 di partenza) e siamo rimasti in 24 circa. Non c’è verso (che modesto!!!) che esca per una idiozia e sono fermamente deciso a raggiungere il tavolo finale o perlomeno andare avanti con concentrazione. Ma ecco la trevixata. In posizione middle mi trovo con un A-J suited a quadri e rilancio 2100 (blinds 400-800 ante 40) ma il tipo alla mia sx, il giovinastro straniero, va all-in! Tutti foldano tocca a me decidere. Che errore, che errore non aver nemmeno per un momento pensato a che mano potesse avere il mio avversario. Avevo deciso di giocare tight e AJs non è certo mano con cui mi arrischierei di buttare via il torneo (seppur è stata una delle mie mani migliori in tutta la partita). Ero già fiero di essere arrivato lì con molti folds e rubacchiate varie senza mai andare all-in (tranne che con Binelli che però avevo coperto in gettoni). E con uno stack tutt’altro che “deep”. Il suo stack di oltre 20.000 in gettoni gialli da 1000 mi faceva paura. Significava, in caso di mio call errato, un’uscita ingloriosa. In sintesi, non avevo pensato non avevo ragionato non avevo analizzato che il genietto al mio lato sx poco tempo prima aveva ritenuto mano affidabile un mediocre A-J offsuit con cui fare call su un raise all-in di un big stack (vd mano sopra). E quindi un fold imbecille (anche se ragionevole “aprioristicamente”) e il tipetto mi fa vedere A-10 dopo il mio fold a carte scoperte dell’A-J. Che erroraccio! Se non si sfruttano gli errori altrui da strafavoriti…… Qualche mano dopo trovo un A-10 in middle position (ironia delle carte, ironia delle carte!!!) con cui fare raise di 3000 (blinds 500-1000), il chip leader romeno mi fa call. Flop: J-10-6. E io, primo a parlare, decido per un fantastico idiotissimo all-in! Ora, con che mani un chip leader o l’ultimo giocatore del mondo mi farebbe call su quel flop? Esatto! Solo con mani che mi vedono ultrasfavorito. Poteva avere AK o AQ? Nooo, perché avrebbe fatto reraise e, qualche colpo prima, lo stesso era allegramente andato all-in preflop con AK!. AA? Forse, per intrappolarmi. KK? Uguale. JJ? Pure. 10-10? Perfetto!. Oppure un set di 6 (6-6). Insomma il mio era un all-in “a perdere” e cioè avrei vinto se l’avversario non aveva un tubo (visto che mostravo di essere tight) e in tutti gli altri casi sarei stato ultra-sfavorito. In più aveva una montagna di gettoni più di me e quindi non correva il rischio di essre eliminato (anche se gli sarebbe costato un bel po’ di stack). Insomma cosa aveva il mio avversraio? Ovvissimo: A-J!! 7 al turn e 7 al river mi hanno dato un ingloriosissimo e meritatissimo out su cui riflettere per parecchio tempo. Due soli errori (a volte uno è più che sufficiente per mandare in malora un torneo..), moltissime giocate di fold da inferiore (o drawing dead) con buone carte in mano, pochissime carte giocabili (ok eccetto AK all’inizio poco fruttuosi) ma un approccio strategico terribile in sole due mani. Bleaaarrrr. Un appunto finale: giocare con field internazionale è molto importante e giocare contro gli scandinavi è fondamentale per imparare da loro. Non a caso, guardate come sono finiti nel Main Event i pochissimi finlandesi che sono venuti in Slovenia a partecipare a questa bella serie di tornei. Per ultimo, un fortissimo augurio di pronta guarigione a Claudio Pagano e alla compagna Susy che sono stati vittima di un serio incidente automobilistico al ritorno da Sanremo. Preferiamo bad beats di tutt’altro genere!! Ciaooo |
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Doppia Coppia
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Re: Appunti dal Main Event del Perla Parade di Nova Gorica (2-3/12)
Trevix ma ci dici che aveva l'avversario nella mano in cui hai foldato la doppia? Un buon fold secondo me, ma non è così semplice capire che aveva. Le possibilità sono tante anche se da inferiore poteva avere solo AK secondo me.
Insomma dicci che sono curioso. |
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#3 (permalink) |
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tris
Data di registrazione: Jul 2006
Messaggi: 376
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Re: Appunti dal Main Event del Perla Parade di Nova Gorica (2-3/12)
Bravo, significa che ti piace studiare le mani ed è un requisito importante per giocare sempre meglio.
Il mio amico berga non aveva AK (avrebbe fatto reraise sul mio raise preflop) ma aveva K-10. Mano inferiore alla mia ma molto insidiosa per i motivi già elencati sul post. Come vedi ho foldato la best hand del momento ma il fatto di potermi trovare "behind" con molte carte mi ha fatto foldare. Ciaoooo Trevix |
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