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Ace High
Data di registrazione: Apr 2008
Messaggi: 14
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poker maledetto (parte 2)
Ecco la seconda e ultima parte.
Alza la testa che ormai era sprofondata tra le mani e compra il numero di poste necessarie per mettersi al livello del maledetto, 13 mila euro. Sapeva che perdere altri 13 mila euro avrebbe avuto conseguenze importanti nella vita familiare, niente vacanze in Inghilterra per il figlio, niente computer nuovo, niente macchina per la figlia....., però lui alla famiglia aveva dato tutto e rinunciato a molto, e poi quei soldi non li avrebbe persi, anzi. In un paio di giri Asmodeo fa passare la voglia di giocare ai due saltuari in cerca di emozioni forti, raccogliendo le chip dal piatto guarda alla sua destra verso il cinese e gli dice qualche parola che ha giudicare dal numero di elle e dall'assenza di erre deduco sia cinese. Dopo un'ora e mezza che sono seduto ho davanti gli stessi soldi dell'inizio, ho giocato poche mani e ho ammirato le acrobazie del maledetto, dopo l'ennesima, si alza per andare in bagno, noto che zoppica leggermente, probabilmente ha la gamba sinistra più corta. Adesso siamo in cinque al tavolo, noto che Giuseppe continua ad arricciare e storcere il naso, non avevo mai fatto caso a questo tic, sarà la tensione. Giuseppe rilancia di 50 euro, è ultimo a parlare, la posizione migliore in cui giocare; il Rosso e il ragazzo cinese passano, Asmodeo mi guarda, faccio poco per nascondere le mie intenzioni, capisce che quella mano non l'avrei giocata, decide di vedere restano ancora Giuseppe e il maledetto da soli. Il dealer gira il flop: .Asmodeo punta 200, Giuseppe rilancia fino a mille, Asmodeo copre la puntata. La cosa molto sospetta è stata la velocità con cui ha preso le sue decisioni, non ha pensato un secondo nel mettere 800 euro sul piatto, ma Giuseppe sembra non farci caso. Ecco il turn, un insignificante 8 di fiori, è ancora Asmodeo che punta, stavolta 1.000, Giuseppe rilancia istantaneamente di altri 3.000, Asmodeo non fa una piega e vede. Il piatto è più di dieci mila euro, deve ancora essere girata una carta; Giuseppe ha rilanciato all'inizio, è probabile che abbia due carte alte e per la forza dei suoi rilanci tutto fa pensare che abbia in mano il Jack che gli farebbe chiudere un tris. Anche il maledetto sta giocando come se avesse il tris in mano, il fatto che lui non abbia rilanciato a inizio partita da pochi indizi sulle sue possibili carte, aveva carte buone che ha voluto nascondere? ha giocato con un Jack e con un colpo di fortuna ha trovato il tris?. La cosa più probabile è che abbiano entrambi il Jack in mano, a questo punto si vince con l'altra carta. Si gira la quinta carta: .Asmodeo punta quattromila. Giuseppe pensa, guarda le sue carte, ha un full di J con K, perchè il maledetto ha sempre puntato? non riesce a concentrarsi, l'ebbrezza del full incastrato al flop l'ha distratto dal resto, e ora si trova a dover giocare tutto senza sapere cosa può avere il maledetto, non può avere paura, è solo suggestione " all in". Asmodeo non aspettava altro e mette altri quattromila nel piatto, Giuseppe sente il sangue gelarsi nelle vene, capisce tutto, la nebbia che gli aveva oscurato il cervello si dirada e, troppo tardi, vede la luce, i due K dell'avversario sfilano le spade e lo infilzano senza pietà, full di Re contro full di Jack. E' passata una settimana dalla drammatica serata che ha visto svanire una vacanza in Inghilterra, una macchina e un computer per colpa di due re che avevano deciso di allearsi contro il povero Giuseppe.Da quella serata ero uscito indenne, ma l'adrenalina non si era esaurita, continuavo a pensare all'eccitazione di quei momenti e a quando avrei potuto riviverli. Sono a casa, appena tornato dal lavoro, sto consultando Quattroruote, il cambio della macchina è una delle prime cose che ho deciso di fare con l'eredità. Suona il cellulare, ringrazio il cielo di essere a casa da solo, devo decidermi a cambiare quella suoneria, è veramente imbarazzante. E' il Pelatino che con voce eccitata mi comunica l'apertura di un nuovo circolo, ci saranno un mucchio di tavoli, buffet gratis, dealer professionisti, bar e ristorante aperti tutta notte, insomma tutto quello che rende un circolo di poker un paradiso. Il posto non è comodissimo da raggiungere, è un po' fuori città, in compenso c'è il parcheggio privato, comodità di non poco conto. Entro, mi assalgono due ragazzi con gilet verde e blu con stampato sulla schiena il nome del circolo, non oppongo resistenza, mi arrendo subito e faccio la tessera per diventare socio; ancora un' altra tessera e sono in doppia cifra. La sala è molto grande, arredamento moderno, tutto nuovo, stile casinò americani. Sento un grido di esultanza a un tavolo, con gli occhi cerco di individuare l'origine del grido, è il Rosso, mi avvicino al tavolo e vedo tre 8, un 6 e un altro 8 davanti al dealer, una coppia di Q di fronte a un giocatore in lacrime e un asso con un K davanti al Rosso. Sta lasciando il suo segno anche in questo circolo. Vado dagli assalitori a cui ho lasciato i soldi per la tessera per sapere cosa devo fare per giocare, mi dicono che c'è subito disponibile un tavolo no limit bui 10- 20 euro; tentenno, ma non ho voglia di aspettare, mi faccio portare al tavolo. Mi siedo e saluto gli altri otto giocatori; un paio sono frequentatori del mio circolo, cinque sono sconosciuti e alla mia destra trovo Asmodeo, gli sorrido, risponde con un sorriso ancora più falso. Faccio uno spannometrico chip count e vedo che Asmodeo è il più ricco con circa 15 mila, non voglio partire dominato, mi metto al suo livello, compro 15 mila chip. Abbiamo iniziato da una decina di minuti, sono ultimo a parlare, prendo un po' di chip tra le mani, non ci sono stati rilanci e hanno passato in tre, cerco di approfittarne " raise 150". Il mio rilancio spaventa tutti i giocatori tranne Asmodeo che mi sta fissando le mani, probabilmente si era accorto che giocherellavo con le chip, si adegua; il piatto è ora di 370 euro. Il dealer gira il flop: .Per me è un gran flop, ho un asso accompagnato da un Jack, coppia massima con una carta alta di accompagnamento. Asmodeo punta 500 euro, non mi faccio intimorire e rilancio di altri 1.000; mi aspetto che passi e invece copre la puntata. Il turn: .Il piatto è 3.370, mi sento ancora forte, devo massimizzare la mano, punto 3.000, il maledetto effettua quello che in gergo viene definito instant call, ovvero una chiamata senza far passare un secondo. A questo punto il campanellino d'allarme si fa sentire, probabilmente con un paio di puntate in ritardo, ma, come si dice, meglio tardi che mai! Viene girata l'ultima carta: .Asmodeo mi osserva per qualche secondo, l'occhio iniettato di sangue è sempre più rosso, sempre più cattivo; sempre più diabolico? "All in", cioè i miei restanti 8.500 euro; non è un momento facile per un giocatore dover decidere cosa fare di fronte a un all-in, i dubbi si susseguono, mi vuol spaventare o ha un punto superiore al mio? O magari pensa di avere un punto superiore? Gli unici segni di forza prima dell'all-in sono state le sue chiamate, può essere una semplice chiamata segno di forza? Brancolo nel buio, ma ho un buon punto e ho già investito parecchio nella mano, decido di chiamare. Mi gira un A K, doppia coppia, ero sfavorito dall'inizio e non me ne ero accorto. Inizia a girarmi la testa, ho le vertigini, chiedo il permesso di assentarmi ed esco a prendere un po' d'aria in balcone sperando di recuperare forza psicologica e concentrazione. Perchè non ha rilanciato al pre flop con A K ? Aveva capito che l'avrei fatto io, sono stato uno stupido, gli avevo dato un segnale chiaro prendendo in mano le chip. Torno al tavolo cercando di dimenticare l'accaduto e cambio altri 20 mila euro; la poveretta nella tomba è passata dal rivoltamento al volteggio acrobatico, mi spiace zia, ma anche a te piaceva giocare al lotto.... . Sento Asmodeo che parla una lingua che potrebbe essere spagnolo, o più probabilmente portoghese, con una cameriera che gira tra i tavoli a prendere ordinazioni; ma quante lingue parla? E' passata un'ora, ho giocato pochissime mani e sono riuscito a perdere un migliaio di euro; sono di piccolo buio, spizzico le carte e vedo una coppia di K, aspetto che tutti parlino, cerco di fermare ogni muscolo del corpo, non voglio dare indicazioni. Asmodeo rilancia di 120, aspetto qualche secondo, rilancio di 500, Asmodeo storce il naso e copre i miei 500. Il flop non mi è amico: .l'unica carta che non volevo vedere viene girata Il mio avversario ha visto un contro rilancio, deve avere delle buone carte, è possibile che abbia un asso in mano, devo puntare per capire, "1.000" , e aspetto la sua risposta. Senza pensare mi rilancia fino a 10 mila, ha l'asso. Il bravo giocatore sa quando passare, anche con buone carte in mano, butto le carte sul tavolo, mi arrendo sapendo di aver fatto la cosa più saggia. Asmodeo raccoglie il piatto appena vinto, mi guarda con un misto di commiserazione e sufficienza e mi mostra le sue carte: .Il sangue inizia a bollirmi nelle vene, vorrei coprirlo di botte e di insulti, ma le maledette convenzioni che regolano i rapporti umani mi impediscono di dare sfogo a un istinto del tutto legittimo. Mi alzo per l'ennesima volta, vado in bagno dove spero di recuperare un po' di lucidità. Mi siedo al tavolo ancora infastidito dal gesto poco signorile di Asmodeo e, soprattutto, dall'umiliazione subita, prendo posto e conto le chip, 15 mila, cambio altri 35 mila, ora domino il tavolo; se mia zia fosse lì con me potrebbe ammirare i risparmi di una vita convertiti in una manciata di tondini di plastica, per quello che la conoscevo posso dire che non ne sarebbe entusiasta. Passa circa un'ora, mi sono rimasti davanti 45 mila euro, oltre al nervoso per la serie di mani sfortunate, inizio a sentire un fastidioso odore che mi disturba la concentrazione, potrebbe essere uovo marcio o qualcosa di simile, cerco di non farci caso. Sono ultimo a parlare, devo far fruttare al massimo la mia coppia di nove, rilancio di 5 volte il buio. L'unico che vede è Asmodeo; è una brutta notizia, mi rendo conto che contro di lui non riesco a giocare sereno , non mi sento sicuro, però vincere una mano importante con lui potrebbe ridarmi quella sicurezza necessaria per riprendermi in questa serata. Il dealer gira le tre carte: .Solo una carta superiore alla mia coppia, se ha visto il mio rilancio senza controrilanciare è probabile che abbia in mano due figure o asso con una figura, penso quindi di avere ancora la mano più forte. Il mio avversario non punta, con voce decisa annuncio la mia puntata "1.000", Asmodeo pensa qualche secondo e copre i mille. Intanto la puzza di uovo marcio si fa sempre più forte e sempre più nauseante, guardo gli altri giocatori e nessuno da segni di fastidio, possibile che sia l'unico a sentirla? Viene girata la quarta carta: .Asmodeo non punta, devo puntare io "5.000", lo guardo, so che non ha capito che mano sto giocando, lo osservo e cerco di ricostruire quello che so di lui, parla almeno due lingue straniere, ha la voce stridula e ha la capacità di indurre gli avversari a commettere errori, direi quasi a "peccare"; un'innegabile buona sorte lo accompagna, almeno quando gioca a poker, ha una gamba più corta dell'altra, ha un occhio perennemente iniettato di sangue, è amico del Rosso, ha rovinato la vita a Giuseppe e ora si sta prendendo la mia eredità. Questi pensieri mi turbano e mi distraggono dal gioco, la sua voce stridula che annuncia il rilancio mi riporta alla realtà. Perchè rilancia, vuole cercare di spaventarmi o ha effettivamente un punto superiore al mio? Decido di mettere i 5 mila nel piatto necessari a coprire il suo rilancio. Il dealer gira la quinta carta: .La puzza è insopportabile, Asmodeo punta i miei resti, circa 25 mila euro; questa puzza è nauseante, mi viene in mente Giuseppe e il suo tic al naso, non era un tic, era fastidio per un odore che sentiva solo lui, cosa faccio, devo pensare, ma questa puzza... . Asmodeo si accorge del mio disagio, mi guarda come si guarda un animale ferito prossimo alla morte, un toro infilzato con le banderillas che aspetta solo il colpo di grazia. Penso alle mani precedenti, forse mi vuole umiliare ancora, forse pensa che sia un codardo, affogo nella puzza, non riesco a ragionare, cerco di ricostruire la mano, ma la puzza mi soffoca, uovo marcio o qualunque cosa sia è insopportabile. Decido di vedere e con entrambe le mani spingo tutti le mie chip in mezzo al tavolo. Fatto questo gesto l'odore sparisce, capisco che non era uovo marcio, era lo stesso terribile odore che avevo sentito l'anno prima in una gita alla Solfatara di Pozzuoli, era zolfo; un terribile dubbio mi assale, ma contro chi sto giocando? Asmodeo gira le sue carte, coppia di 6 che con quello girato dal dealer formano un tris vincente, 6 6 6. Adesso so con chi ho giocato. Mysterion |
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#5 (permalink) |
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tris
Data di registrazione: Mar 2008
Ubicazione: napoli
Messaggi: 348
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madonna mia..mi sono incollato fino alla fine a leggerlo: E' LETTERALMENTE FANTASTICO!
VOGLIAMO IL SEQUEL..VOGLIAMO 20.000 PAGINE DA LEGGERE! SEI UN GRANDE! Scusate il maiuscolo ma mysterion è veramente bravo: capperi! Mys io fossi in te comincerei a pensare di scrivere un libro..sai scrivere da favola e sai prendere il lettore in maniera incredibile! 10+! |
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#7 (permalink) |
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Poker
Data di registrazione: Jul 2006
Messaggi: 1,279
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vero potresti scrivere il signore degli anelli del Poker ,veramente bello ho poche parole per esprimere il tuo lavoro ,complimenti
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Chi semina raccoglie... Chi raccoglie si china... e a quel punto è un attimo ! |
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#9 (permalink) |
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Doppia Coppia
Data di registrazione: Apr 2008
Messaggi: 194
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Sei bravissimo, nessuno ti ha proposto di pubblicarli?
ps un umile consiglio: il finale lo fai durare poche righe. Esprimi la psicologia del gioco ma il finale poi lo butti lì molto velocemente, come a dire il gioco è finito avanti con il prossimo racconto. Questa storia e bellissima ma sul finale più ricamato, con sfumature di qll che è stato e qll che sarà ci avrei puntato un pò di più. Un fan dal suo piccolo ![]()
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#10 (permalink) | |
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Ace High
Data di registrazione: Apr 2008
Messaggi: 14
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consiglio prezioso
Grazie del sugerimento, lo terrò presente nel prossimo racconto, che è in fase di elaborazione. Effettivamente non sei il primo che mi dice di approfondire i finali.
Per la pubblicazione mi piacerebbe molto, ma non ho agganci e poi credo che serva più materiale, almeno una quindicina di racconti, nel frattempo li metto sul blog. Saluti Mysterion Quote:
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