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Vecchio 30-01-2008, 03:26 PM   #11 (permalink)
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[. Parlo di tavoli come quelli dei circoli (bui 0.50-1 o 1-2) o, per esempio, l'ottimo 2-2 di nova gorica (minimo 50-max 250). Naturalmente parlo del giocatore che ha un buon margine sugli altri, cosa che in queste situazioni avviene nel 95% dei casi.
nano non è in linea   Rispondi citando
Vecchio 30-01-2008, 05:39 PM   #12 (permalink)
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Data di registrazione: Jul 2006
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Ueeee, quante domande e quanti interventi interessanti!!!!!!!!!

Intanto grazie per avere letto queste righe, vista la quantità di argomenti risponderò più tardi. Vado a fare il post sul torneo di Nova Gorica.

Ciaoooo !!!!!!

Trevix
trevix non è in linea   Rispondi citando
Vecchio 30-01-2008, 11:14 PM   #13 (permalink)
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Data di registrazione: Jul 2006
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Korby: Ciao!!

Hai detto bene, secondo me.

Cioé, è importante lo stile e la possibilità di esprimere il tuo livello tecnico indipendentemente dai tavoi in cui giochi o indipendentemente dalla bankroll.
Quella si fa. Tranquillo.
Molti pensano che tutti i giocatori che fanno tornei a grosse cifre abbiano migliaia di euro a disposizione. Cazzate. E lo stesso dicasi per i cash game.
Il 90% secondo me gioca a livelli che non può sostenere e, soprattutto, su partite dove il loro margine è esiguo.

E' ovvio che andare a las vegas e osservare (capendo) le giocate dei veri professionisti aiuta e di molto. E purtroppo i giocatori migliori (non parlo delle stars tipo Hansen o Brunson) giocano a livelli medio-alti.

Ti faccio un esempio: prendiamo il 7 card stud. Se giochi al 10-20 un pro può viverci tranquillamente ma è solo dal 30-60 o dal 50-100 che vedi giocate istruttive. Per molti motivi che sarebbe troppo lungo riportare.
(uno fra tutti: piu' è alto il limite e maggiori sono le mani giocate heads-up ed è proprio qui che s'impara a manovrare gli avversari).
Io ho giocato quest'estate (al bellagio e al Rio) al 75-150 stud hilo e al mix game (4 giochi).
Ho imparato più qui in due sedute che non studiando i molti libri che ho.
In più ho pure vinto, il che non guasta.

Se andassi a vivere negli USA (cosa che probabilmente farò anche per ragioni inerenti mia moglie, ricercatrice in psicologia) giocherei nei tavoli limit (ovviamente) e soprattutto nei weekends, dove i tavoli sono popolati da ottimisti o , MEGLIO ANCORA, da certa gente locale che pensa di poter battere questi ottimisti. Non ci crederai (sono andato completamente off topic) ma ho una mini lista con le note dei giocatori di quei tavoli (non sono moltissimi quelli che giocano il mix game o lo stud hilo). C'è, per es., un pakistano molto loose (e debole) grandissimo "donator". O un paio di mummie locali che parlano continuamente di football (americano) e che non prestano attenzione al gioco, pur essendo ferrati tecnicamente. O l'unica asiatica che gioca a limiti "alti" che gioca malissimo. (Gli asiatici che giocano ai limiti medio-alti sono in gamba nel 95% dei casi).
O, meglio ancora, gente che gioca su pokerstars il $30-$60 e che d'estate è lì per provare live le emozioni che vivono a casa durante l'anno: questi sono fonte tremenda di un mucchio di tells). Poi ci sono i regulars professionisti...ed è lì che s'impara ma il profitto non deriva certo da loro.....

Basta, ti ho rotto le scatole abbastanza.

Ciaoo

Trevix

PS: Octopus: Grazie!!!
trevix non è in linea   Rispondi citando
Vecchio 30-01-2008, 11:35 PM   #14 (permalink)
Coppia
 
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uno come te ce la può fare alla grande...
GUBBIO60 non è in linea   Rispondi citando
Vecchio 31-01-2008, 12:10 AM   #15 (permalink)
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Originally Posted by metmet Visualizza il messaggio
Sig e sob ... come 1000 volte mi sono ripromesso MAI e poi MAI
non salvare i post lunghi su un txt, vabbene lo riscrivo era + o meno cosi' ...

Intanto "Ciaooooo e grazie infinite per l'attenzione. "
Ma credo che NOI dobbiamo rig. te per quello che ci insegni con questi post .

poi un po' di domande ,

Che livello c'è a venezia ? Come fa' un pro o semi pro a imporsi su un tavolo dove il livello di gambling è alto ?
Io sto' controllando le mie sessioni di gioco e ho notato molte chiamate in cui partivo avanti di >70% ,ma se
dici una cosa del genere ti viene risposto "Dai nel lungo periodo ..." , se tu trovassi molte volte queste persone al tavolo
che scoppiano punti o simili ?

Come mai non giochi on-line ? Risparmieresti i tempi e i $ degli spostamenti .
Non vedo l'ora che ci sia qualche free sperando di trovarti al tavolo .

ciao e grazie davvero

Ciao e grazie a te, metmet.

Venezia: non ti nascondo che a venezia ho giocato diverse sedute in modo bruttissimo. Ho iniziato molto bene, poi ho cominciato a vedere un mese e mezzo di carte ingiocabili e soprattutto di bad beats mostruose. Ora sono in risalita e mi sono autoimposto questa frase "DA ADESSO PERDERO' SOLO SE LO VORRO' IO" Appunto. E ciò accadeva troppo spesso.
A volte il livello lì è talmente disarmante che ho cominciato a giocare quasi come loro.
Vedo vincere gente che, onestamente, ha molta meno capacità tecnica, ma che ha una virtù che ho troppo spesso disatteso: LA DISCIPLINA.
Un pro e anche un semipro lì non può perdere. Non esiste proprio. In un mese, non matter the cards, devi risultare vincente.
Credo che in alcune serate sia quasi impossibile non portare a casa almeno 1000 euro e rischiando pochissimo.
Mi sono divertito a fare una stima di quanto si potrebbe vincere in quei tavoli. In tutti i casi che citerò si presuppone un tavolo medio, non certo quando al tavolo hai contemporaneamente Isaia, Della Penna, Binelli, Bano, Ferraresso e compagnia...
Sono stime di curiosità...ovvio....e per tutti si ammettono 4 sedute alla settimana di circa 6 ore l'una.


1) Giocatore disciplinato e con skill scarse: massimo va in pari.

2) Giocatore molto disciplinato e con skill medie: 5000-7000 euro mensili

3) Giocatore abbastanza disciplinato con skill medie: 1500-2000 euro.

4) Giocatore non disciplinato ma con skill medie: pari ma può subire fluttuazioni mostruose.

5) Giocatore disciplinato e skill elevate: 12.000-15.000 euro mensili

6) Giocatore molto disciplinato e con skill elevate: almeno 20.000 euro mensili.

7) Giocatore molto disciplinato e con skill elevatissime (pro di livello mondiale): 30.000 euro e oltre

Ci sono poi varianti che non ho citato ma basta fare un raffronto.

Per disciplina non s'intende giocare tight o molto tight, sia ben chiaro. Anzi.

Ora basta vedere un giocatore indisciplinato con skill e esperienza nulle.

Direi che dovrebbe arrivare ai 50.000 di perdita al mese (se li ha). Ma probabilmente molto di più.
Non è infrequente vedere giocatori di questo tipo perdere in un weekend 15.000 euro o più.....

Come si vede, un giocatore Top quì farebbe almeno 350.000-400.000 euro all'anno, esentasse perdipiù. Non male.

E anche un giocatore molto disciplinato con skill elevate si porterebbe a casa 240.000 euro.

Se pensi che una serie di EPT all'anno costa circa 60.000 euro......(piu' spese) ecco che il raffronto è evidente.

Certo è che quei tavoli possono cambiare in meglio (riduzione dei suckers) ma non bisogna dimenticare che siamo dentro un Casinò e che ci sono molti giocatori di roulette o BJ ben dotati di bigliettoni viola che vogliono provare l'ebbrezza di giocare "al poker che si vede in TV".
Nota anche che come il livello medio si alza, così si alza il margine di guadagno dei fuoriclasse rispetto ai giocatori migliori. Sembra un paradosso ma è così.
I fuoriclasse (come gli scarsi, ma quest'ultimi lo fanno involontariamente) tentano in tutte le maniere di scardinare la disciplina dei giocatori migliori facendo giocate astruse, incomprensibili al 95% dei giocatori che si ritengono bravi (e che pullulano ovunque).

I giocatori che scoppiano i punti sono il sale (amarissimo nel breve e, dolcissimo alla lunga) dei professionisti. L'importante è mantenere la disciplina (cosa che a me moltissime volte latita). Non devi per forza giocare le mani quando ritieni di essere favorito. Devi captare invece tutte quelle situazioni in cui il rapporto rischio-beneficio è basso o molto basso.

Un esempio estremo: supponiamo che tu sia un giocatore capace di vincere 200.000 euro all'anno e che tu abbia, ipoteticamente, solo a fine anno, questi dividendi.

Sei in un tavolo cash a venezia e hai questi 200.000 euro. Un giocatore va all-in preflop ed ha gli stessi tuoi soldi, cioé 200.000 euro. Tu spilli le tue carte e vedi....A-A.
La best hand assoluta. La mano che vince almeno l'82% delle volte.

Faresti call?

Vediamo. Hai l'82% di probabilità di vincere ma in caso di perdita butteresti in fumo un anno di duro lavoro.
Il beneficio è di raddoppiare lo stack (risparmiando un anno di lavoro) con una percentuale
dell'82%, minimo (ma è ovvio che è questa). C'è anche la possibilità che anche l'avversario abbia A-A e possa chiudere un improbabile (ma possibilissimo) colore. Ovvio che anche tu hai questa possibilità ma te la giochi al 50-50.
Il rischio insomma è di gettare al vento in un colpo solo 1152 ore di lavoro.

Come valuteresti il rapporto rischio-beneficio?


Online: mi sono stufato di giocare online. Tells non ce ne sono o quasi, non puoi capitalizzare le chiare intenzioni di fold o di call degli avversari che devono ancora parlare, non ti diverti, non si socializza. I soldi vinti restano un numero. Live te li prendi e te li puoi godere. Oppure vinci molto e devi aspettare un mare di burocrazia per ottenerli (è capitato ad un paio di miei amici). No, almeno fino a che qualche poker room mi dia uno sponsor, cosa che valuterei in ogni caso con molta attenzione (Ma è un evento quasi impossibile a meno che non vinca uno WSOP). Meglio una birra da sponsorizzare...:-) Quella la bevo (molta) e la potrei consigliare. Consigliare di giocare regolarmente online mi dà una sorta di piccolo risentimento. Lancia messaggi a volte (a volte) deleteri. Può sviare dallo studio (non del solo poker). Certe volte assicura miraggi avendo come customers i target sbagliati.
Non dimentichiamo: il poker è un gioco. Prima facciamo dell'altro e poi valutiamo se è la nostra strada. Senza contare che il poker è gambling e il gambling può portare a conseguenze poco felici. Ovviamente su certi target e, fortunatamente, non sulla maggior parte dei giocatori.
I giocatori italiani sono i meno propensi a dire "sono un professionista di poker" sia perché ce ne sono molto pochi (secondo me, di quelli che conosco e che giocano live saranno una quindicina al massimo, forse meno) sia perché l'italiano è realista (incredibilmente), a volte anche troppo e il substrato culturale vede ancora il poker come una schifezza.

Ok, ho finito di rompere.

Ciaoooo

PS: c'è qualcuno che conosce i capi marketing di una birra qualsiasi?? :-) Mi basterebbero un paio di buy-in per l' EPT. lol :-)
trevix non è in linea   Rispondi citando
Vecchio 31-01-2008, 12:12 AM   #16 (permalink)
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Ciao Gubbio!!!! Come al solito troppo buono (ma hai esagerato). Carlo: una delle squisite conoscenze che ho fatto giocando a poker.

Ciaooo

Trevix
trevix non è in linea   Rispondi citando
Vecchio 31-01-2008, 12:14 AM   #17 (permalink)
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Originally Posted by mamma51 Visualizza il messaggio
questa secondo me perchè Trevix ci va a piedi a Ca Noghera

Lol! E' vero o quasi! :-)

Trevix
trevix non è in linea   Rispondi citando
Vecchio 31-01-2008, 12:25 AM   #18 (permalink)
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Originally Posted by Antonino Visualizza il messaggio
Secondo me Giocare online ha dei vantaggi e live altri tipi di vantaggi bisognerebbe valutare quale scegliere.

Per esempio nell'online hai:

1. Zero spese per l'eventuale spostamento
2. Una maggiore scelta di tavoli
3. Un numero notevolmente superiore di mani giocate
4. Un rake decisamente più basso contando i vari rakeback e bonus che ci sono in giro
5. Ci sono comunque dei tell online anche se molto ridotti rispetto al live
6. Se sei un giocatore che non riesce a nascodere i propri tell che magari live faresti involontariamente online nessuno ti sgama

Ps. Su pokersportivo hanno detto che un buon giocatore online è anche un buon giocatore live, viceversa un giocatore live non sempre se la cava bene online.
Comunque tutto questo è il pensiero di un giocatore che non ha mai provato a giocare live.
Ciao Antonino!

Non avevo letto la tua risposta sull'online e nel mio post precedente ho calcato la mano (negativamente) sul poker via net.

Cmq,

1. Vero, ma nel mio caso (e in quelli che vivono accanto alle poker room, pensiamo a las vegas...) questo problema non esiste.

2. Verissimo. Punto impossibile da controbattere a meno che non vivi a LV o a LA (o al Foxwoods...lol) Però c'è lo svantaggio di avere un turnover elevatissimo che non ti consente di avere una lettura sufficiente degli avversari. In più molti abbandonano in vincita dopo pochi minuti e questo fa imbestialire (ma non i giocatori seri, ovvio).

3. Verissimo. Inconfutabile.

4. Cosa altrettanto vera e sacrosanta. E zero mancie, d'obbligo o quasi se giochi live (e ad un professionista le mance pesano---basta pensare che in piatti di migliaia di dollari molti pro a LV danno 1 dollaro di mancia...)

5. Qui, come detto, non sono d'accordo. I tell captabili online valgono il 10% di quelli che puoi pescare dal vero. E per uno che li sfrutta moltissimo (il sottoscritto) l'online diventa molto più svantaggioso.

6. Verissimo anche questo.

Non credo che un buon giocatore online sia sempre un buon giocatore live, svedesi a parte.
I pro abituati a giocare live hanno una miriade d'informazioni proprio sui giocatori tipici dell'online.
Vero è invece che un buon giocatore live ha grossi problemi a giocare online.

Il tuo pensiero è validissimo, antonino, indipendentemente dal fatto di non aver mai giocato live. E anzi, mi hai dato uno spunto in più per il mio prossimo libro (che tratterà in piccola parte sulle differenze fra tornei live e tornei online).

Ciaoo

Trevix
trevix non è in linea   Rispondi citando
Vecchio 31-01-2008, 12:28 AM   #19 (permalink)
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Originally Posted by nano Visualizza il messaggio
grazie Marco.
Davvero i giocatori di cash in giro sono così scarsi??

Più di quanto tu possa pensare. Davvero.

Parafrasando un noto giocatore professionista americano "With all this action around there's a lot of money to be taken".

Appunto. Che aspettiamo? :-)

Trevix
trevix non è in linea   Rispondi citando
Vecchio 31-01-2008, 10:08 AM   #20 (permalink)
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Invia un messaggio tramite Skype a mamma51
Io sono convintissimo che lo stimolo del blog, e in qualche modo il "dover rendere conto" a fine giornata ai tuoi affezionati lettori ti darà molta forza per raggiungere il traguardo della disciplina, evitandoti anche parecchi tilt.

E una volta affinata questa qualità non ce n'è più per nessuno, ne sono sicuro..

Vai Marco!
mamma51 non è in linea   Rispondi citando
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