Eccomi appena rientrato da LV a raccontare la mia avventura wsop.
Viaggio orribile ma di 'sti tempi arrivare sani e salvi è un traguardo fondamentale
Siamo arrivati (io e mia moglie Rita) alle 3.30 di mattina ora di LV, ciò vuol dire che dalle 6 di mattina (ora di partenza) il viaggio è durato ben 27 ore e mezza.
Si sa, il jet lag fa la sua e alle 7 eravamo già in piedi. L'impegno con l'acquisto dell'appartamento è stato molto sostenuto e abbiamo dovuto passare il giorno successivo fra carte, uffici vari e presa visione della casa. Sfiga ha voluto che l'appartamento non avesse l'aria condizonata funzionante e i venditori se ne fregano di problemini (lol) come questo: a LV in estate è impossibile vivere senza l'AC ed era praticamente obbligatorio rifare l'impianto.
Comunque sia, l'emozione di vedere il proprio nome su una proprietà di LV è stata grande anche se ovviamente sarà fonte di spese e rotture di scatole ulteriori....
Ho sempre "odiato" i SUV, vuoi perché quando "prendono" una persona la devastano, vuoi perché consumano troppo, vuoi perchè a volte in Italia viene comperata come "status symbol" ("io sono tranquillo...se vuoi venirmi addosso...")
Ebbene, non c'era altra scelta che noleggiarne uno, vista l'assoluta carenza al momento di automobili più piccole. Si è trattato di una Chrisler Pacifica di cilindrata allucinante (credo) visti i consumi (penso di aver speso $1200-$1300di benzina...buoni per un buy-in...)
Et voilà...improvvisamente abbiamo apprezzato queste auto perché si riescono a caricare cose impossibili da trasportare con le comuni automobili. E la cosa è tornata utile visto che per allestire una casa occorrono scale, mobili, ripiani vari, frigorifero, etc, etc. Un punto a favore, insomma.
Naturale che negli USA gli ampi spazi facilitano le manovre e i parcheggi, cosa da rivalutare seriamente in Italia.
Armati quindi di auto adeguata e appartamento da arredare, abbiamo cominciato subito a lavorare. Pitturazioni, pulizie, scrostamenti (pochi per fortuna), operazioni non auspicabili in una zona dove il divertimento dovrebbe essere la preoccupazione primaria.
Il giorno del primo torneo, praticamente l'indomani del nostro arrivo, ero così stanco che ho dovuto bere 6 caffè (americani, enormi e contenenti quantità di caffeina industriali) per tenermi sveglio.
Ho una concezione in controtendenza con i normali assunti propagandati (giustamente) quà e là: se gioco stanco rendo meglio.
Facile capire perchè: se non si è nel pieno delle proprie attività psico-fisiche si tende a giocare con più "distacco", cosa che nel mio caso (sottolineo "mio") mi torna a vantaggio. Via le giocate troppo aggressive, via le rappresentazioni di mani che perlomeno nelle fasi iniziali dei tornei sono deleterie. All'inizio si deve giocare semplice. In più, almeno per me, da stanchi, al gioco si attribuisce con più serenità l'impatto della fortuna, elemento purtroppo insostituibile nei tornei. Rimanere distaccati agli eventi del caso, produce effetti positivi sul famigerato "effetto tilt".
Arrivo così al Rio e noto che le cose sono sempre le stesse: il solito via vai di persone nel corridoio principale ghiacciato, gli schermi televisivi che mandano in onda ripetutamente le mani finali degli ultimi main events (che palle...), gli stands che pubblicizzano la piscina più "hot" di LV (Sapphire, con tante donnine in bikini), i soliti sfigati che raccontano come hanno perso le mani della loro vita, lo shop che offre i prodotti marcati wsop a prezzi non esattamente abbordabili. Già visto tutto. Nessuna novità. Mi iscrivo e alle 5 inizia il mio torneo.
Il mio tavolo è veramente debole, una caratteristica comune nei tornei di HORSE. C'è chi sa giocare ad un gioco ma è orribile negli altri 4, chi gioca bene le varianti di stud ma fa schifo nell'hold'em e nell'omaha hl.
Delle prime ore di gioco, mi ricordo che ho racimolato gettoni soprattutto nell'hold'em e nell'omaha hl, cioè, guarda caso, i 2 giochi dei 5 dove mi ritengo più debole. Vorrei distruggerli a razz (il mio gioco migliore) ma le carte non sorridono, anzi. Non c'è gioco al mondo come il razz in cui i board usciti dettano, spesso, un gioco automatico: peschi bene o sembri di aver pescato bene, ok, altrimenti fold. E questo è valido particolarmente contro giocatori non fantastici, come quelli del mio tavolo.
Alla pausa cena (per modo di dire) il mio stack è di circa 9000 (il doppio di quello iniziale): veleggio bene, controllo il tavolo, ho un'immagine aggressiva e loose, cosa che mi aiuta se le carte girano a dovere.
Mi fiondo all'angolo snack con il coupon di $10 dato gratuitamente all'atto dell'iscrizione: ebbene non serve a coprire nemmeno un semplice hamburger e una diet coca cola....devo aggiungere $1,75....bleaarr
Ho deciso di non bere alcoolici e tengo fede al proposito.
Al ritorno dalla "cena", il gioco è più sostenuto, quasi a voler indicare che è finito il tempo di studio...La mia strategia è sempre quella: non rubare quando è ovvio che stia rubando, spingere quando è ovvio che stia rubando.Purtroppo a razz vedo giocate altrui sconclusionate, ma non riesco a pescare una mano decente che sia una. Allora mi devo inventare una chiamata avendo una mano orribile, presupponedo fortemente il mio avversario in bluff.
Fondamentalmente ho (x-x)8-8-8-Q vs (x-x)3-K-A-3 e finendo poi per vincere la mano con una serie di call veramente "immaginativi" (ma corretti, benché rischiosi): l'avversario aveva una doppia coppia all'asso ed era quindi praticamente "morto" (a razz le apparenze non sempre sono la realtà). Questa mano non solo mi ha dato gran morale, infuso ottimismo nell'unica mano vinta a razz, ma anche guadagnato il rispetto degli avversari. Infatti da lì a poco ho accumulato gettoni fino ad arrivare a circa 23.000. Poi ho subito una mano contro un avversario quasi all-in che ha chiuso a stud hl una doppia ai king accidentale contro la mia doppia alle queen nelle prime 4 carte.
Mi hanno spostato di tavolo subito dopo la mano, cosa che non mi è risultata favorevole.
Nel nuovo tavolo, gli avversari avevano tutti un bello stack e parevano (erano) tutti piuttosto capaci. Un paio di mani andate a vuoto e poi la risalita a circa 20.000 dove mi infilavo in una mano discutibile.
Omaha high low.
Gioco K-K-2-6 (mano mediocre a questo gioco) dal big blind e per un solo raise, e floppo K-4-6 con due cuori.
Ho i nuts assoluti del momento ma l'omaha high low non è l'hold'em e tale mano va giocata prudentemente. Invece trovo un'azione sostenutissima nonostante avessi la mano migliore....azione su cui ho fatto sempre call passivi (correttamente, anche se perfino un fold era mossa oculata).
Il turn è stato un negativo 10 di cuori che chiudeva un possibile colore (sicuro a questo punto, vista l'azione precedente). Mi ritrovo ancora impelagato in una serie di raise, sperando di chiudere un full che mi avrebbe garantito tutto il piatto (eccetto un improbabile poker...)
Invece nulla al river e stack eroso......
Una mano classica giocata (male) a metà forza mi riduceva lo stack ai minimi: è la classica giocata "provo a giocare ma non voglio arrivare fino in fondo se non chiudo subito". Ecco, se invece l'avessi giocata fino in fondo avrei triplicato lo stack.....
Era il classico momento della terzultima mano del day 1 e mi seccava rischiare di uscire ad un passo dall'arrivo al day 2.
Mano di omaha hl:
Ho A-4-5-10 double suited (A e 10 suited a fiori) e mi trovo su un flop K-9-2 e due fiori. Gioco fino al turn (che è un 2) e poi foldo per molte ragioni (il 2 è una carta chiave, credo che l'oppo avesse già full, etc, etc): insomma, rinuncio a giocarmi lo stack rimanente con un progetto a colore che, ovviamente, se si materializzava sul river sarebbe risultato vincente (l'oppo aveva colore più basso e doppia coppia sul flop, ma credevo di essere drawing dead già sul turn).
Purtroppo resto con 2550 che devo immolare nei blind (500 + 250) senza giocare in modo da sopravvivere per il day 2.
Resto con 1800, imbusto dopo mille firme e controlli (facili, lol) e torno in hotel (la casa era ancora in allestimento) con la magra consolazione di aver superato il primo giorno.
to be continued


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Purtroppo a razz vedo giocate altrui sconclusionate, ma non riesco a pescare una mano decente che sia una. Allora mi devo inventare una chiamata avendo una mano orribile, presupponedo fortemente il mio avversario in bluff.
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