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Discussione: Stud o Omaha?

  1. #1
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    Stud o Omaha?

    Marco ciao. Come è ben risaputo la tua variante preferita è il 7 card stud.

    Ritieni però l'Omaha Hi/lo la variante più difficile. Sklansky in proposito la pensa diversamente: crede che la più tecnica e più difficile in assoluto sia proprio lo Stud.

    Come mai tu pensi questo, nonostante lo stud sia la tua variante preferita?

    Grazie, ciao
    "Se vi credete in un film dove l'eroe centra il colore con l'ultima carta, nonostante fosse l'unica rimasta in giro del suo seme, allora godetevi pure lo spettacolo.
    Ma sappiate che alla fine i popcorn li segneranno sul vostro conto." (Antonio Cerruti)

  2. #2
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    Marco ciao. Come è ben risaputo la tua variante preferita è il 7 card stud.

    Ritieni però l'Omaha Hi/lo la variante più difficile. Sklansky in proposito la pensa diversamente: crede che la più tecnica e più difficile in assoluto sia proprio lo Stud.

    Come mai tu pensi questo, nonostante lo stud sia la tua variante preferita?

    Grazie, ciao
    Ciao Kid!!!
    Ammazza che informato!!!!!

    Personalmente credo che l'omaha high low sia la variante più difficile per alcuni motivi:

    1- le mani low spesso dividono il piatto fra loro (quartered o addirittura 1/6) e questo implica un riaggiustamento strategico estremamente difficile. Mi spiego: in alcuni casi, le mani low nuts (quelle con A-2 in mano fondamentalmente) agiscono come sfida verso gli altri giocatori che hanno una mano identica in modo da far capire che bisogna pagare caro con l'aspettativa misera (presunta ma verosimile) di vincere solamente 1/4 del piatto. Sono situazioni estremamente difficili e molto frequenti.

    2-La dissimulazione fra rappresentare una mano/draw alta e una mano/draw bassa (con alcuni tipi di board) assume in questo gioco un'importanza incredibile. A stud high-low, la presenza di molte carte visibili riduce certe prerogative.

    3- I giocatori fuoriclasse di omaha high low vincono in media di più che non nei giochi di stud a parità di skills, sebbene in misura molto lieve.

    4- Nei tornei, i risultati dei giocatori più in gamba sono molto più costanti rispetto a quelli dei giochi di stud.

    5- Alcuni giocatori (tipo Scotty Nguyen) riescono a leggere le mani avversarie pur non vedendole e il tutto solamente in base all'azione preflop. Operazione più facile nell'omaha hiogh low rispetto allo stud high low dove i piatti, nell'omaha h/l sono più spesso multiway.

    6- Nell'omaha h/l ogni starting hand non ha mai un grande margine su una mano random e questo si traduce in una maggiore abilità a giocare dopo il flop, cosa che nei giochi di stud è più automatica già a partire dalla 4th carta. Voglio dire: a stud dopo il primo round di puntate e in 4th carta hai i 4/7 di una mano, mentre a omaha hiogh low dopo il flop (cioé dopo il primo round di puntate) hai i 5/7 di una mano.

    Poi vi sono altre caratteristiche minori ma altrettanto importanti (sempre a mio modo di vedere)

    PS: ma ti piacciono questi giochi o era una semplice curiosità?

    Ciaooo

    Trevix

  3. #3
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    Mi piacciono questi giochi? Mi fanno impazzire questi giochi!

    Pensa che giocavo a 7 card stud su PokerStars da molto prima che in Italia esplodesse il Texas Hold'em. Non ero ancora maggiorenne (oggi ho 23 anni) e giocavo con l'account di Papà... Poi da lì sono scappato perchè a me è successa la stessa cosa che denunciavi tu in un topic MOLTO famoso su un altro forum. E cioè su 5 mani ho perso 3 volte con AAA, KKK e KKK in partenza.

    Ovviamente microlimiti, per passare il tempo e per imparare (purtroppo al free money non si impara niente, anzi. E molto spesso anche per i microlimiti vale la stessa cosa).

    Quanto a te, beh, credo di essere uno dei tuoi fan + accaniti. Cerco di seguire tutte le tue gesta, pokeristiche e non, per quanto mi è possibile (sono anche utente di un altro forum MOLTO famoso ed abbiamo avuto anche lì modo di scambiarci opinioni). A proposito, complimenti per la casetta comprata a Las Vegas. E complimenti per Kill Luck che ho praticamente fatto comprare a tutti i miei amici. Non vedo l'ora che esca il prossimo...

    Veniamo al dunque: il fascino che deriva da questi giochi è la componente fortuna notevolmente ridotta rispetto al TH. Da buon giocatore di scacchi non posso essere indifferente ad una cosa del genere. Purtroppo però, per lo stesso motivo (vengono richieste conoscenze ed abilità notevoli rispetto al TH) è impossibile trovare partite live del genere. Nemmeno tra amici appassionati.

    Ho letto il libro di Cerruti sullo Stud, ed aspetto la traduzione del libro di Slotboom che ho letto che consigli tanto. In questo senso sei il mio punto di riferimento. In Italia queste varianti sono snobbate. Tu sei uno dei pochi a conoscerle bene. Ad esempio il mio giocatore preferito è Scotty Nguyen (anche perchè condividiamo la passione per la birra). Penso che il poker sia TUTTE le varianti. 5 card draw compreso. Ed un vero pokerista sa giocare a tutte. Anche perchè, secondo me, essere buoni giocatori di altre varianti aiuta molto la lettura delle mani altrui.

    Purtroppo varianti tecniche come lo Stud Hi/lo non sono per tutte le tasche. Mi spiego: per via della questione del fold equity tu stesso dici che lo stud cash va giocato high stakes. Restano i tornei ma anche lì poi la componente fortuna diventa importante ad un certo punto...

    Paradossalmente però probabilmente lo Stud Hi è più difficile da giocare rispetto ad una variante apparentemente più tecnica come l'Hi/lo.

    Mentre per l'Omaha è il contrario: l'Hi/lo è notevolmente più tecnico e difficile dell'Omaha Hi.

    Mi sai spiegare dettagliatamente il perchè di questa differenza? (ammesso che quello che ho detto corrisponda al vero)

    Ciao e grazie

    P.S. Abbiamo 3 cose in comune: ci piace tanto scrivere, studio anch'io per diventare medico e poi...anche io mi fisso un sacco sui Tells quando gioco (e non amo particolarmente l'on-line, anche se per giocare certe varianti è indispensabile)
    "Se vi credete in un film dove l'eroe centra il colore con l'ultima carta, nonostante fosse l'unica rimasta in giro del suo seme, allora godetevi pure lo spettacolo.
    Ma sappiate che alla fine i popcorn li segneranno sul vostro conto." (Antonio Cerruti)

  4. #4
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    Mi piacciono questi giochi? Mi fanno impazzire questi giochi!

    Ciao Kid! Notizia che mi rende molto felice. Sto cercando di avvicinare nuovi giocatori a queste varianti e quelli che ci stanno provando non stanno più tornando indietro...

    Pensa che giocavo a 7 card stud su PokerStars da molto prima che in Italia esplodesse il Texas Hold'em. Non ero ancora maggiorenne (oggi ho 23 anni) e giocavo con l'account di Papà... Poi da lì sono scappato perchè a me è successa la stessa cosa che denunciavi tu in un topic MOLTO famoso su un altro forum. E cioè su 5 mani ho perso 3 volte con AAA, KKK e KKK in partenza.
    Quel post mi ha creato molti problemi, ma in alcuni punti avevo visto giusto. Cmq, acqua passata.

    Ovviamente microlimiti, per passare il tempo e per imparare (purtroppo al free money non si impara niente, anzi. E molto spesso anche per i microlimiti vale la stessa cosa).
    Ok, quoto. Ma bisogna pur partire da un punto. Sto lavorando per creare un gruppo di studio per le varianti diverse dall'hold'em. Per le bankroll potrei intervenire personalmente.

    Quanto a te, beh, credo di essere uno dei tuoi fan + accaniti. Cerco di seguire tutte le tue gesta, pokeristiche e non, per quanto mi è possibile (sono anche utente di un altro forum MOLTO famoso ed abbiamo avuto anche lì modo di scambiarci opinioni).
    Troppo gentile e mi fa enormemente piacere.
    A proposito, complimenti per la casetta comprata a Las Vegas.
    Ehm , non l'ho ancora comperata, vado proprio a metà mese per definire l'acquisto
    E complimenti per Kill Luck che ho praticamente fatto comprare a tutti i miei amici. Non vedo l'ora che esca il prossimo...
    Anche qui, sei troppo gentile e ti ringrazio! Speriamo che i tuoi amici non rimpiangano i 30 euro spesi...

    Veniamo al dunque: il fascino che deriva da questi giochi è la componente fortuna notevolmente ridotta rispetto al TH. Da buon giocatore di scacchi non posso essere indifferente ad una cosa del genere. Purtroppo però, per lo stesso motivo (vengono richieste conoscenze ed abilità notevoli rispetto al TH) è impossibile trovare partite live del genere. Nemmeno tra amici appassionati.
    Straquoto. Il fattore fortuna, benché ultrapresente, è assai limato in queste varianti. gli ultimi tre Campioni dell'HORSE da $50.000 si chiamavano Chip Reese, Freddy Deeb e Scotty Nguyen. Impossibile credere che abbiano vinto "di culo"

    Ho letto il libro di Cerruti sullo Stud, ed aspetto la traduzione del libro di Slotboom che ho letto che consigli tanto. In questo senso sei il mio punto di riferimento. In Italia queste varianti sono snobbate. Tu sei uno dei pochi a conoscerle bene. Ad esempio il mio giocatore preferito è Scotty Nguyen (anche perchè condividiamo la passione per la birra). Penso che il poker sia TUTTE le varianti. 5 card draw compreso. Ed un vero pokerista sa giocare a tutte. Anche perchè, secondo me, essere buoni giocatori di altre varianti aiuta molto la lettura delle mani altrui.
    Scotty è un rompic.... ma è un grandissimo. In più è molto furbo e cinico, dote che bisogna imparare. Birra? Eh eh, sfondi una porta aperta (ma è male nel gioco, però...)
    Purtroppo varianti tecniche come lo Stud Hi/lo non sono per tutte le tasche. Mi spiego: per via della questione del fold equity tu stesso dici che lo stud cash va giocato high stakes. Restano i tornei ma anche lì poi la componente fortuna diventa importante ad un certo punto...
    Quoto

    Paradossalmente però probabilmente lo Stud Hi è più difficile da giocare rispetto ad una variante apparentemente più tecnica come l'Hi/lo.
    Concordo in parte. questo è vero in alcune partite, ma in altre molto sofisticate l'omaha high/low è probabilmente più difficile

    Mentre per l'Omaha è il contrario: l'Hi/lo è notevolmente più tecnico e difficile dell'Omaha Hi.
    Straquoto

    Mi sai spiegare dettagliatamente il perchè di questa differenza? (ammesso che quello che ho detto corrisponda al vero)

    Come detto, un gioco che si articola su due divisioni del piatto (teoriche), è estrememente più "deceptive", e la deception è una delle armi più potenti a disposizione di un forte giocatore. Non parliamo di un fuoriclasse....

    Ciao e grazie

    P.S. Abbiamo 3 cose in comune: ci piace tanto scrivere, studio anch'io per diventare medico e poi...anche io mi fisso un sacco sui Tells quando gioco (e non amo particolarmente l'on-line, anche se per giocare certe varianti è indispensabile)
    Mi sa che dovremo lavorare insieme!!!


    Ciaooo

    Trevix

  5. #5
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    Quote Originariamente inviata da trevix Visualizza il messaggio
    Mi sa che dovremo lavorare insieme!!!


    Ciaooo

    Trevix
    Per me sarebbe la cosa più bella che potrebbe capitarmi

    Se dicevi sul serio e parlavi del gruppo di studio, io ne sarei davvero onorato.

    C'è dell'altro: in me è radicata fortemente una componente che mi spinge sempre a cercare di distinguermi. Ho iniziato a giocare a TH perchè, all'epoca, nessuno o quasi lo conosceva e quindi era un qualcosa affascinante anche perchè "da esperti". Adesso non ne posso più di cani e porci che con il poker non c'entrano nulla e che ti parlano di "coiflip" (coinflip), di "texas ollin" (THE), "texan holdem" (sempre THE), "steik" (stack), "giek"(check), che pensano che il coinflip è un qualsiasi showdown, che dicono solo "Anna Kournikova non vince mai" e "la coppia si difende" (grazie Luca Pagano), che per rilanciare dicono "res", e che per darsi le arie parlano di "anderdegan", nuts, check-raise, short stack e suited connectors quando fino a ieri non sapevano manco che se a terra stanno QQ2KK ed io ho A3 e loro TT vincevo io (e parecchi che giocano un tanto, e si giocano un sacco di soldi, ancora non lo sanno. Te lo dico dalla mia esperienza di dealer occasionale per arrotondare) ...e che se gli fai una domanda sul bankroll ti dicono "CHE"...

    E che purtroppo, spesso, giocando brutalmente fuori bankroll, vincono tornei on-line da migliaia di euro e si qualificano tramite satelliti per tornei che uno come me sogna da anni di poter fare...

    Comunque, sfogo a parte, c'è un punto dove forse mi sono espresso male:

    IO DICO:
    Paradossalmente però probabilmente lo Stud Hi è più difficile da giocare rispetto ad una variante apparentemente più tecnica come l'Hi/lo.

    TU RISPONDI
    Concordo in parte. questo è vero in alcune partite, ma in altre molto sofisticate l'omaha high/low è probabilmente più difficile

    Io per Hi/lo mi riferivo sempre allo Stud Hi/lo. Non all'Omaha Hi/lo. Facevo un paragone tra Stud Hi e Stud Hi/lo e tra Omaha Hi e Omaha Hi/lo.

    O magari tu l'avevi capito ed hai semplicemente sbagliato a digitare.

    Comunque penso di concentrarmi sull'Omaha Hi/lo. Purtroppo faccio fatica nello Stud a ricordarmi le carte degli altri quando foldano. Online è semplice, basta usare dei simpatici programmini. Ma live immagino che diventi un attimino complicato tenere la concentrazione così alta per tutte le mani...

    Ciao mitico!

    P.S. La birra me la concedo sempre DOPO aver giocato Non sono mica un fenomeno come Scotty io
    Ultima modifica di Kid Poker; 06-04-2009 a 09:39 AM
    "Se vi credete in un film dove l'eroe centra il colore con l'ultima carta, nonostante fosse l'unica rimasta in giro del suo seme, allora godetevi pure lo spettacolo.
    Ma sappiate che alla fine i popcorn li segneranno sul vostro conto." (Antonio Cerruti)

  6. #6
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    Quote Originariamente inviata da Kid Poker Visualizza il messaggio
    Per me sarebbe la cosa più bella che potrebbe capitarmi

    Se dicevi sul serio e parlavi del gruppo di studio, io ne sarei davvero onorato.

    C'è dell'altro: in me è radicata fortemente una componente che mi spinge sempre a cercare di distinguermi. Ho iniziato a giocare a TH perchè, all'epoca, nessuno o quasi lo conosceva e quindi era un qualcosa affascinante anche perchè "da esperti". Adesso non ne posso più di cani e porci che con il poker non c'entrano nulla e che ti parlano di "coiflip" (coinflip), di "texas ollin" (THE), "texan holdem" (sempre THE), "steik" (stack), "giek"(check), che pensano che il coinflip è un qualsiasi showdown, che dicono solo "Anna Kournikova non vince mai" e "la coppia si difende" (grazie Luca Pagano), che per rilanciare dicono "res", e che per darsi le arie parlano di "anderdegan", nuts, check-raise, short stack e suited connectors quando fino a ieri non sapevano manco che se a terra stanno QQ2KK ed io ho A3 e loro TT vincevo io (e parecchi che giocano un tanto, e si giocano un sacco di soldi, ancora non lo sanno. Te lo dico dalla mia esperienza di dealer occasionale per arrotondare) ...e che se gli fai una domanda sul bankroll ti dicono "CHE"...

    E che purtroppo, spesso, giocando brutalmente fuori bankroll, vincono tornei on-line da migliaia di euro e si qualificano tramite satelliti per tornei che uno come me sogna da anni di poter fare...

    Comunque, sfogo a parte, c'è un punto dove forse mi sono espresso male:

    IO DICO:
    Paradossalmente però probabilmente lo Stud Hi è più difficile da giocare rispetto ad una variante apparentemente più tecnica come l'Hi/lo.

    TU RISPONDI
    Concordo in parte. questo è vero in alcune partite, ma in altre molto sofisticate l'omaha high/low è probabilmente più difficile

    Io per Hi/lo mi riferivo sempre allo Stud Hi/lo. Non all'Omaha Hi/lo. Facevo un paragone tra Stud Hi e Stud Hi/lo e tra Omaha Hi e Omaha Hi/lo.

    O magari tu l'avevi capito ed hai semplicemente sbagliato a digitare.

    Comunque penso di concentrarmi sull'Omaha Hi/lo. Purtroppo faccio fatica nello Stud a ricordarmi le carte degli altri quando foldano. Online è semplice, basta usare dei simpatici programmini. Ma live immagino che diventi un attimino complicato tenere la concentrazione così alta per tutte le mani...

    Ciao mitico!

    P.S. La birra me la concedo sempre DOPO aver giocato Non sono mica un fenomeno come Scotty io
    Hai ragione. Avevo confuso stud hilo con omaha hilo.


    Ciaoo

    Trevix
    "...Si impara un metro al giorno per chilometri di errori..."

    (Dalla canzone "Aliante" di Niccolò Fabi)

    Incipit di Kill LucK 2

  7. #7
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    Marco avrei bisogno di qualcosa soprattutto per il Pot Limit Omaha Hi (ma anche Hi/lo) nella specialità Sit & Go (visti gli ultimi chiari di luna...).

    Slotboom è prettamente cash. Ci sarebbe un Kill Luck sull'omaha?

    Grazie, ciao
    "Se vi credete in un film dove l'eroe centra il colore con l'ultima carta, nonostante fosse l'unica rimasta in giro del suo seme, allora godetevi pure lo spettacolo.
    Ma sappiate che alla fine i popcorn li segneranno sul vostro conto." (Antonio Cerruti)

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