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Analisi di un semi-bluff sul turn.
Una delle cose che più penalizza i giocatori intelligenti volenterosi ed appassionati che affrontano da poco il poker e che vogliono imparare le strategie leggendo i classici è, a mio avviso, la loro difficoltà di dare il giusto peso a ciò che leggono. Se in questa settimana hanno studiato per la prima volta il check-raise, allora tenderanno check-raisare piu' spesso, o a prendere in considerazione quella mossa piu' spesso. Non che questo sia sbagliato, ma chi vince molto, non solo considera in un attimo tutte le strategie possibili e valuta quella che meglio si presta alla situazione di gioco, ma lo fa in maniera intuitiva senza andare a sfogliare nella sua mente i libri letti e studiati.Come ho già detto altrove, questo intuito, sebbene ormai lontano dalle fredde tecniche dei libri di poker, può e deve essere rinnovato e allenato anche fuori dal tavolo, tenendo presente che tutto ciò che si legge è solo una minuscola tessera di strategia pokeristica e che il mosaico che si rappresenta al tavolo dimentica le singole parti di cui è costituito. Senza tessere, però, non c'è mosaico...
Voglio illustrare in questo articolo come una mossa potente ed usatissima come il semi-bluff, non sempre sia la mossa migliore. Il semi-bluff è un tema ricorrente nei libri di poker famosi, ma non dimentichiamo ciò che rende questa mossa così potente e quali condizioni devono essere rispettate affinchè sia corretto semibluffare. Supponiamo che in una partita di Limit Hold'em in un tavolo di 10 giocatori (full game) siamo sul bottone ed un giocatore rilancia in media posizione con J J .Noi controlilanciamo con A K . Tutti passano e il rilanciatore chiama.Il flop viene: Q 8 3 .Il nostro avversario fa check, noi scommettiamo e il nostro avversario chiama. Turn: 2 ![]() Il nostro avversario fa bet. La tentazione di semi-bluffare qui è forte, soprattutto se abbiamo appena finito di leggere il capitolo del testo di Sklansky inerente il semi-bluff. Abbiamo 9 outs per il colore nuts e forse altri 6 se il nostro avversario (come in questo caso ma noi non lo sappiamo) viene battuo da una coppia d' assi o di re. Un raise come semi-bluff in questa situazione è un ottima mossa se c'e' una decente probabilità che il nostro avversario foldi la sua mano. Nel caso non lo facesse siamo comunque su una flush draw. Questo dicono i libri. Un raise qui è forte perche' vince in due modi: quando il nostro avversario passa e quando il nostro avversario chiama e perde da un colore. Lui vince in un modo solo: quando chiama e noi non leghiamo il colore. Questo non significa che il semibluff sia SEMPRE la mossa giusta, anzi in alcuni tipi di gioco meglio dimenticare questa strategia completamente!!!! Non vi e' mai capitato di essere in un gioco dove siete sicuri che il vostro avversario non passerà mai? Bhè se il giocatore con JJ è di questo tipo allora non ha senso rilanciare. Con un giocatore di questo tipo, il vostro rilancio vi fa pagare la quinta carta 2 big bets. Possiamo solo sperare di legare il colore. Supponiamo che il nostro avversario sia il tipo descritto cioè il tipo di giocatore che non passa mai (ingl: calling station) e calcoliamo il valore atteso di un nostro call sul turn e poi calcoliamo il valore atteso di un nostro raise sul turn e mettiamoli a confronto: Calcolo dell' EV di una chiamata sul turn (suppngo qui che il mio avversario chiami il 100% delle volte sul river quanto noi facciamo bet col colore e che noi passiamo sempre quando non leghiamo uno dei nostri 15 outs): vinciamo quindi 7 big bets 15 volte ( i nostri outs) su 44 ( lecarte rimaste nel mazzo) e perdiamo 1 big bet ( quella della chamata) 29 volte (i nostri non-outs) su 44 ( le carte rimaste nel mazzo) quindi alla lunga vinciamo: (15/44 X 7 big bets) - (29/44 X 1 big bet) = 1,73 big bets Calcolo dell' EV di un rilancio sul turn contro un giocatore che non passa mai: (15/44 X 8 big bets) - (29/44 X 2big bets) = 1.41 big bets Colncludendo quindi ricordiamo che ogni stategia nel poker trae vantaggio da una tendenza dell' avversario e che non esiste strategia che è sempre corretta. Abituiamoci a pensare in questi termini al tavolo da gioco e non dimentichiamo di analizzare molto bene le ipotesi di gioco che gli autori fanno quando illustrano una determinata strategia. |
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tris
Data di registrazione: May 2006
Messaggi: 272
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Re: Analisi di un semi-bluff sul turn.
probabilmente sbaglio ... ma sto pensando che il calcolo lo farei in maniera diversa:
supponiamo che foldi il 30% delle volte ... allora 7 BB al 30% per quando chiama (70%) (15/44 X 8 big bets) - (29/44 X 1 big bet) = 2 big bets in conclusione (7*30/100)+ (2*70/100) = 3,5 BB Calcolo dell' EV di un rilancio sul turn contro un giocatore che non passa mai: (15/44 X 8 big bets) - (29/44 X 1 big bets) = 2.06 big bets in questo caso conviene sempre ... anche se chiama sempre ma non abbiamo considerato il caso di essere rilanciati ... |
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Re: Analisi di un semi-bluff sul turn.
Si hai ragione, ma ho fatto delle ipotesi semplificative per quanto riguarda il gioco sul raise e comunque sto giocando contro una calling station... (non sono pochi i giocatori soprattutto ai bassi limiti che chiamano un raise 100% delle volte e non passano il river neanche quando e' 3 suited .....)
Questa semplificazione vuole illustrare semplicemente come l'ev di un semibluff puo' essere inferiore all ev di un call... magari domani posto anche il caso in cui il mio avversario foldi x% e rilanci il (100-x)% determinando il semibluff break even point.. |
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