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Vecchio 24-04-2008, 11:14 AM   #1 (permalink)
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Exclamation Perché la nostra attività sociale costituisce un gioco lecito?

Perché la nostra attività sociale costituisce un gioco lecito?

Il "Texas Hold’em Poker da Torneo" costituisce una forma di gioco "giuridicamente" sconosciuta e, come tale, non regolamentata né in senso positivo né in senso negativo; in ogni caso, come da pronunce della Suprema Corte di Cassazione, "non è la denominazione a individuare la tipologia del gioco, ma le sue modalità di svolgimento e le componenti aleatorie".
In virtù di quanto su espresso, ciascuna Questura dispone di un vero e proprio potere discrezionale nel valutare o meno l’opportunità di concedere autorizzazioni in materia di giochi "non d’azzardo", dovendo necessariamente interpretare le norme attualmente esistenti (TULPS – C.P. et.): la Corte Costituzionale, Sent. 113/72, parla letteralmente di: "… razionalità della competenza attribuita al Questore, nell’ambito della sua Provincia, di rilasciare, nella sfera dei suoi poteri discrezionali, l’autorizzazione all’esercizio dei giochi non d’azzardo…".

I tornei che la nostra Associazione intende realizzare presentano tutti i requisiti richiesti dalla legge per non esorbitare i limiti prescritti dalle norme vigenti per il gioco lecito:
il torneo prevede che la posta di gioco sia costituita esclusivamente dalla sola quota di iscrizione, senza possibilità di riacquisti, e da un montepremi predeterminato in base all’ordine di piazzamento: tutti i partecipanti gareggiano con le stesse identiche possibilità ed un giocatore sa esattamente quanto può vincere e quanto può perdere, annullando in tal modo l’elemento dell’aleatorietà della perdita, previsto dalla legge penale in materia di giochi proibiti;
il regolamento di gara prevede l’assoluto divieto di pagare premi in denaro: si elimina, quindi, l’ulteriore componente illegittima del "fine di lucro", prescritta dalle norme vigenti;

Questi primi due punti costituiscono gli elementi fondamentali atti a conferire "legalità" alla nostra attività sociale ed a qualificare gli organizzandi tornei come "gioco lecito", in ottemperanza ai parametri ed alle prescrizioni dettate in materia da una recente comunicazione del Dipartimento di Polizia Amministrativa di Pubblica Sicurezza del Ministero degli Interni.

Ad essi si aggiunge che:
la nostra attività sociale è incentrata sull’aspetto sportivo ed agonistico del gioco Texas Hold’em da Torneo, nel quale l’elemento aleatorio risulta assolutamente secondario rispetto all’abilità, alla preparazione, allo studio ed alla tecnica: le componenti psicologiche, matematiche e strategiche sono fondamentali per potersi accostare a questa disciplina sportiva;
l’obiettivo dell’Associazione è quello di sviluppare una sana e pulita attività sportivo - ricreativa, garantita dall’utilizzo di regolamenti ufficiali, di mazzieri professionisti estranei al gioco e di Giudici di gara;
la quota di partecipazione alle gare sarà contenuta entro limiti molto bassi al fine di dare a tutti quanti la possibilità di partecipare, senza esposizioni pregiudizievoli;
l’Associazione chiederà unicamente un rimborso spese di minima entità, il 10% della quota di iscrizione, a testimonianza della dimensione assolutamente sportiva e sociale degli eventi (esempio di iscrizione alla gara: euro 22 di cui, euro 20 in montepremi, euro 2 per rimborso spese).

Si cita, da ultimo, l’art. 1 comma 93 della Legge Finanziaria, che ha emendato l’art. 38, co 1 lett. b) del Decreto Bersani – Visco sulle liberalizzazioni (decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 24; questa norma stabilisce che: "i giochi di carte di qualsiasi tipo, qualora siano organizzati sotto forma di torneo e nel caso in cui la posta di gioco sia costituita esclusivamente dalla sola quota di iscrizione, sono considerati giochi di abilità;".
Vero è che tale disposizione si riferisce ai giochi on - line, ma la ratio giuridica ad essa sottesa fornisce un ulteriore e chiaro supporto interpretativo, anche in via semplicemente analogica, all’attività ed agli scopi che l’Associazione Texas Hold'em si appresta a realizzare.

Giovanni Gandolfi
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