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#2 (permalink) |
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Super Moderator
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Re: articolo
ecco l'articolo per esteso, per facilità di lettura:
È LEGALE GIOCARE A TORNEI "LIVE" DI POKER NEI CASINÓ D'ITALIA? Si possono vincere premi in denaro ai tornei di Texas Hold'em nei casinò italiani? C'è chi dice di no, c'è chi dice di sì. La realtà dei fatti è che manca una legge chiara e delle regole precise che scaccino via qualsiasi ombra dagli eventi di poker ‘live' che stanno riscuotendo tanto successo nelle sale da gioco italiane. "Nei casinò è tutto legale, ma fino a prova contraria", riferiscono alla Fipos, Federazione italiana del poker sportivo che distribuisce esclusivamente "premi in natura, cioè prodotti di high-tech, televisori, lettori mp3, Dvd e altri beni". Secondo la Fipos "qualsiasi forma di poker con vincita in denaro è fuori legge su tutto il territorio italiano e, naturalmente, anche nei casinò". Il riferimento, ben preciso ai tornei organizzati dalle associazioni di poker sportivo all'interno delle sale da gioco italiane, dove si distribuiscono premi in denaro. Ma allora qual è la verità? Nei casinò è possibile giocare ‘Cash Game', cioè entrare ed uscire dai tavoli con i propri soldi, come nel Black Jack o nel Punto Banco. Per estensione si può anche pagare una quota d'iscrizione al torneo, più una ‘fee', una specie di sovrattassa che, di solito, va agli organizzatori. Questo è il primo punto a favore dei tornei nei casinò. Nei tornei già effettuati sono state fissate delle regole ben precise che sono state poi presentate alle Questure competenti. Nessun organo giudiziario ha, finora, rigettato le informative delle organizzazioni e gli eventi si sono svolti in maniera limpida e regolare. Tuttavia ogni ‘parrocchia' può decidere autonomamente se approvare o no lo svolgimento dei tornei. Per questo motivo servirebbe maggiore chiarezza dal punto di vista legislativo per evitare il rischio che il vento, finora favorevole, cambi complicando le cose. Un altro requisito che ha favorito l'organizzazione di tornei di poker sportivo è l'iscrizione delle associazioni che ne sono promotrici al Coni. Ormai quasi tutte le federazioni hanno avviato le pratiche per diventare parte integrante del Comitato sportivo nazionale e c'è già chi possiede un riconoscimento. Se il poker è uno sport quale migliore testimonianza del riconoscimento del Coni? In finale, l'elemento che ha regolarizzato ulteriormente questi eventi è il pagamento delle imposte sulle vincite superiori ai 7.500 euro. Una tassa che scaccia via qualsiasi tipo di dubbio sulla legalità e la liceità della distribuzione dei premi in denaro. Una serie di buone prove a favore di chi organizza i ‘live' nei casinò e distribuisce premi in denaro. Tutte le associazioni regionali ruotano come ‘satelliti', da cui prendono il nome gli eventi organizzati con la finalità di raggiungere gli ambiti tornei nei casinò e dove, appunto si vincono solo ed esclusivamente biglietti d'ingresso agli eventi nazionali. Solo nei casinò c'è la vincita in denaro. Nonostante tutte queste garanzie sono due gli aspetti che dovrebbero migliorare: serve un regolamento, una legge chiara che scansi qualsiasi equivoco e il riconoscimento di un'unica federazione di poker sportivo in Italia affinché i contrasti attuali tra le associazioni esistenti si uniscano per offrire ai giocatori un gioco sicuro anche nel Texas Hold'em.
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Carmineferro.com - il mio blog Segui il diario di un giocatore di Cashgame che vuole imparare ad essere vincente: Cash on the Road |
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