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#1 (permalink) | |
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Moderator
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IL SOGNO TEXANO
Cari amici, su permesso dell'amico co-autore di questo post a venire replico una conversazione avuta pochi minuti fa su msn.....
Quote:
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Per quanto si persegua la perfezione essa, fortunatamente, non esiste! |
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#2 (permalink) |
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Doppia Coppia
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Re: IL SOGNO TEXANO
Le emozioni chiaramente non impediscono di giocare, impediscono di giocare al meglio. Sono le emozioni che ci mandano in tilt, sono le emozioni che ci fanno gridare.
Ho pensato molto riguardo alle emozioni e credo che senza queste il poker diventi molto più palloso. Diventa un lavoro. Se perdo per un colpo di sfiga devo riuscire a non arrabbiarmi e continuare a giocare secondo ciò che mi dicono matematica e psicologia. Per non arrabbiarmi devo trovare soddisfazione dalla mia giocata indipendentemente dal risultato, diventa un calcolo non un gioco. Lavoro non divertimento. Il questi ultimi 3 mesi ho fatto passi da gigante in questa direzione, guadagno molto di più ma mi diverto molto meno. Io continuo a giocare perchè penso che come lavoro sia molto bello, non hai nessuno che ti comanda e può dare grandissime soddisfazioni(anche nella sconfitta). Però se avete gia un lavoro che vi permette di campare con tranquillità, quando tornate a casa e vi aprite un tavolo, concedetevi di chiamare con 3a1odds un tentativo di colore; chiamate un raise con QJs; vedete un all-in con JJ. Perchè? Perchè è divertente! Io sarò dall'altra parte a rompermi i coglioni e guadagnare. Adri |
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#3 (permalink) |
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Moderator
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Re: IL SOGNO TEXANO
Adri sei in fishing che suggerisci di tornare a casa e giocare certe mani?
![]() Il punto è proprio questo comunque...ste benedette emozioni che danno un sapore particolare al poker ed in special modo al texas...chi vince soldi però è colui che le emozioni le perde...vogliamo emozioni o soldi? LOL
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Per quanto si persegua la perfezione essa, fortunatamente, non esiste! |
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#4 (permalink) |
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Scala
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Re: IL SOGNO TEXANO
argomento davvero interessantissimo.....
quando riesco scrivero' qualcosa, per ora voglio solo condividere con voi un pensiero....mi è capitato di notare piu' volte, guardando vari video, l'assoluta impassibilità di Phil Ivy mentre gioca...che vinca o che perda la faccia resta sempre la stessa, l'espressione non cambia di una virgola...ma si diverte? ogni tanto mi viene il sospetto che per giocare davvero seriamente sia necessario un certo distacco che cambia completamente l'idea che noi tutti (o almeno io) abbiamo di questo gioco.... |
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#5 (permalink) |
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tris
Data di registrazione: May 2006
Messaggi: 272
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Re: IL SOGNO TEXANO
penso che il giocatore vero di poker non debba avere la minima espressione ...
dentro puoi avere quello che ti pare, ma fuori non si deve vedere niente! come scrivevo ... le emozioni ti impediscono di giocare, come ho letto sempre da brunson ... se sei su di giri perche ti ha chiamato la ragazza, se sei arrabbiato per qualcosa ... è meglio che al tavolo non ti siedi ... qualsiesi stato d'animo che sia un'emozione positiva o negativa ci fa giocare male ... perche il pensiero deve essere solo il poker e le carte ... se sei contento per aver vinto una mano ... be stai pensando ai soldi o alla vittoria finale ... non a giocare! se poi riesci ad esultare e ricoporti prima che il dialer distribuisca le carte per la mano successiva ... bè tanto meglio ... ma anche nei video di poker quando uno esulta eccessivamente per una mano magari vinta al river ... l'ho visto poi perdere nel giro di poche mani ... magari qui ci saranno milioni di persone che mi smentiranno ma penso un'esultanza o una delusione peggiori solo il nostro modo di giocare! per l'articolo a dire il vero stavo pensando di scriverlo io, anche se non ho certo la tua esperienza per potermelo permettere :P se ti va posso darti una mano pero ![]() |
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