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Vecchio 02-07-2006, 07:55 PM   #1 (permalink)
paulfish
 
Messaggi: n/a
Studio o esperienza?

Infinite volte mi è capitato di partecipare a discussioni sul valore della logica matematica e dell'intuito nel poker.
Difficilmente un torneista che trae il suo massimo profitto dai "tells" dall' immagine e dal "timing" mi verrà a raccontare che un libro di teoria del poker è stato fondamentale per la sua crescita e difficilmente un professore universitario che insegna matematica e che gioca limit hold'em mi verrà a raccontare che i "tells" sono alla base del gioco.
Una volta Chris Ferguson disse che a parità di situazione al tavolo verde, esistono diverse possibili modi di agire che ti consentono di essere vincente, non una sola. Dipende dalla personalità di un giocatore e, sebbene esistano dei punti standard che definisconon il buon gioco, ci sono infinite strategie con cui colorare i fondamentali.
Mi colpì molto qualche anno fa un articolo in cui Jason Pohl sottolineava il fatto che: NON OCCORRE SAPER PERCHE' SI VINCE AFFINCHE SI VINCA. Sono totalmente daccordo con lui, mi capita spesso di prendere decisioni al tavolo in 5 secondi la cui spiegazione teorica richiederebbe un trattato di 200 pagine. Sento che è così...e basta...e guarda caso non sbaglio....che genio che sono....che intuito che ho...

Ma......
Ma......
Ma......

Quanti secondi ci avrei messo per prendere la mia decisione nella stessa situazione dopo aver studiato capito, analizzato, discusso quel trattato di 200 pagine?
3 secondi? 4 secondi?......
Allora ne sarebbe valsa la pena !

Lo studio del trattato di cui sopra e' una condizione necessaria se il nostri avversari al tavolo nella situazione ribaltata ci mettono meno di 5 secondi.
Il poker è fatto di mani opposte....per ogni mano esiste la sua opposta.
Non ha senso legare un full e vincere 1000 € contro un colore all'asso se nella situazione ribaltata fra un anno perdiamo 1001€.

Conosco molti buoni giocatori che dicono: quando studio un libro troppo tecnico sul poker gioco peggio!
Bhè questo capita spesso anche a me. Ma non succede solo nel poker: studio un libro di grammatica di lingua inglese e quando vado ad applicarla parlo inglese peggio di prima e con delle costruzioni spesso ridicole. Non solo. Arriva il mio amico che non ha mai aperto un libro e parla inglese meglio di me perchè ha avuto per 2 mesi una ragazza di New York.
Ma chi parlerà meglio fra un anno?
Io. Soprattutto se dopo aver studiato un buon testo di esercizi di grammatica mi trovo per 2 mesi una ragazza di New York!

Ok sono daccordo, non c'e' cosa peggiore di studiare un libro di Sklansky senza capirlo. Può essere devastante per il nostro gioco al tavolo. Meglio non conoscere la grammatica e saper parlare inglese che conoscerla e fare delle costruzioni ridicole, complicate che non rendono semplice e scorrevole l' espressione di un nostro pensiero.

Oggi il mondo del poker è pieno di fish. A volte anche a limiti molto alti. Se si incontra un fish al tavolo, probabilmente i libri servono a poco o niente visto che la maggior parte di essi sono stati scritti ipotizzando avversari al tavolo istruiti e decenti. Meglio avere un fish al tavolo per un ora che studiare un libro per un ora per vincere 2 lire di piu' domani.

Ma ricordiamoci che il poker non è statico, è situazionale e sopratutto ad andamento storico ed il buon giocatore nasce dalla perfetta fusione tra esperienza e competenza. Come in tutte le forme d'arte un talento non puo' durare senza tecnica. E la tecnica si impara a tavolino analizzando le mani e studiando buoni libri.

Se vi accontentate di aver capito come si gioca in questa precisa pokerroom o in quel preciso sito a quel preciso limite in questi particolari mesi, allora va bene...ma non lamentatevi se quando volete salire di livello vi trovate come nudi in una gabbia di leoni affamati. La colpa e' vostra. Vi manca la tecnica, lo studio, il confronto logico con i grandi giocatori e le discussioni con questi.

Non fermatevi. Vincete più di ieri, magari di poco, non solo perchè oggi avete tirato fuori tutto il vostro talento, ma perchè vi siete chiesti dopo aver perso un progetto di scala improbabile se fosse stato conveniente cercarla, siete più forti di ieri, anche se di pochissimo, perchè avete discusso una massima di Phil Hellmuth, perchè avete dormito sognando una bad beat, perchè la passione e l' interesse per ogni aspetto del poker cresce, e la fame di sapere si fa sentire. Sfamatevi!

Non e' ora di smettere di perdere. E' ora di non aver piu' paura di vincere veramente tanto. E' ora di prendere tutto sul serio. Grammatica e tutto il resto, in un continuo loop iterativo tra scienza e arte. Shakespeare avrebbe scritto "Cappuccetto Rosso" e Mozart avrebbe composto "Tanti auguri a te" se la loro vita e la loro crescita non fossero state una costante ricerca di perfezione tecnica per rendere vivi i loro intuiti e animare i loro talenti.

©2006, Paulfish, ItaliaPokerClub™
  Rispondi citando
Vecchio 02-07-2006, 08:32 PM   #2 (permalink)
Doppia Coppia
 
Data di registrazione: Jan 1970
Messaggi: 213
Invia un messaggio tramite MSN a Adrin
Re: Studio o esperienza?

Paul scrivi come un profeta del poker, leggere i tuoi post mi carica. Non credo ci sia molto da discutere, hai espresso tutto nel migliore dei modi.
Io solitamente quando prendo una decisione in 5secondi è una decisione di merda, mi servirebbe un trattato di 200pagine che spiegasse perchè riesco a fare giocate tanto sceme.
Studiando, questo genere di giocate stanno vertiginosamente diminuendo. Speriamo bene...
Adrin non è in linea   Rispondi citando
Vecchio 02-07-2006, 10:18 PM   #3 (permalink)
tris
 
Data di registrazione: May 2006
Messaggi: 272
Re: Studio o esperienza?

come tutti quelli che prima o poi si sono messi a leggere qualcosa del poker ho passato esattamente quello che hai detto tu ...
avevo perso qualcosa ... ma mi ero messo di impegno e avevo quasi recuperato tutto ...
ho letto un po di articoli, siti, studiato un po ... e sono ricaduto negli abissi ...
forse un po per presunzione (magari quando si legge qualcosa di tecnico sarebbe meglio diminuire le poste in palio per permetterci di assimilare quello che abbiamo studiato invece di aumentarle) ... e un po perche ancora novizio e senza ancora la capacita di comprendere i tilt, che invece di capire e cercare di superare, ho fatto durare piu di una settimana!

grande paul!
__________________
"play for time, not for money"
www.italianrounders.org
Tund3r non è in linea   Rispondi citando
Vecchio 03-07-2006, 09:45 AM   #4 (permalink)
Coppia
 
Data di registrazione: Jun 2006
Messaggi: 48
Re: Studio o esperienza?

E' sempre un vero piacere leggerti. I tuoi articoli diventano un pò come il caffè e la brioche a colazione o la sigaretta dopo pranzo. Un piacere irresistibile. Perchè nonpubblicate un libro sul Limit in italiano? io lo comprerei subito. Anzi se volete lo ordino già sulla fiducia.

Complimenti!
Fort Knox non è in linea   Rispondi citando
Vecchio 03-07-2006, 11:56 PM   #5 (permalink)
Ace High
 
Data di registrazione: May 2006
Messaggi: 17
Re: Studio o esperienza?

Qualcuno ha parlato di caffe??

a parte tutto...

Grande Paul : )

WLF!!!
Caffettiera_ non è in linea   Rispondi citando
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