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#52 (permalink) |
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tris
Data di registrazione: Dec 2007
Messaggi: 303
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Re: APPT MACAO - HIGH ROLLER EVENT 15.000$ buy-in
Due belle storie di poker italiane hanno caratterizzato questo storico primo evento cinese del circuito APPT di PokerStars.net. Il primo Asian Poker Open ci ha regalato due volti nuovi del Texas Hold’em italico, di cui sicuramente sentiremo parlare ancora.
Luca Carlone è un ragazzo di Genova con 5 anni di esperienza nel gioco. Si è qualificato attraverso i satelliti step di PokerStars, investendo 7,5 dollari e facendo “percorso netto” fino al 6° livello, vincendo il pacchetto che comprendeva spese di viaggio e pernottamento gratuito al Grand Waldo. Luca è stato a lungo chipleader del torneo e ha mostrato uno stile di gioco maturo e senza compromessi. Gli abbiamo visto orchestrare diversi bluff e altre giocate ardite, che a volte possono essere sembrate addirittura “ingiustificate”, ma che proprio per questo hanno dimostrato la grande consapevolezza di Luca nell’applicare il giusto timing e nel non permettere mai agli avversari di costruirsi un’immagine precisa del suo stile. Emblematica in questo senso la mano giocata nel Day 2 contro Daniel Bunting, fuori posizione e con 7–2 offsuited. Purtroppo, la stessa esuberanza ha causato anche il crollo di Luca a ridosso della zona premio, nella “maledetta” mano giocata con Q–8 suited a quadri “per colpa di Minieri”, quando invece era ora di cambiare marcia e mettere in cassaforte un risultato sicuramente prestigioso. Tutto ciò non ha impedito comunque al genovese di piazzarsi 26°, trasformando i 7,5 dollari di investimento in poco più di 4.000. Storia del tutto diversa quella di Guido Lunardini, che purtroppo non abbiamo seguito nelle prime fasi del torneo. Nella player list Guido era segnalato infatti come originario della Thailandia (dove in effetti vive da molti anni) e, nelle pause di gioco, non girava con il gruppo “ufficiale” degli italiani, che oltre a Luca Carlone comprendeva Emanuele Carboni, Marco Donati, Alioscia Oliva ed Emanuele Bert. Guido ha partecipato al torneo solo per una triste coincidenza: un amico che era già iscritto ha subito un grave lutto e ha passato a lui l’iscrizione. Benché Guido ci abbia raccontato di giocare a Texas Hold’em da molti anni e di essere un regular in una partita casalinga che si svolge nella città dove vive (che comprende personaggi niente male, come Roger Spets, tavolo finale nei due precedenti tornei APPT, Manila e Seoul), questa è stata la sua primissima esperienza in un torneo di poker. Niente male per un 12° posto che gli ha fruttato più di 12.000 dollari. A differenza di Luca, Guido ha tenuto un basso profilo fino alla fine del Day 2, quando è improvvisamente esploso, balzando da shortstacked a chipleader nel giro di poche mani. Guido è rimasto entusiasta dell’esperienza e ci ha fatto sapere che farà di tutto per partecipare al prossimo main event di Sanremo in aprile. Ma veniamo al vincitore dell’APPT Macao. Inglese, di origine vietnamita, tanto timido e taciturno nella vita quanto temerario e sfrontato al tavolo: anche la storia di Dinh “All–in” Le merita di essere raccontata. Il “ragazzo” è stato a lungo al tavolo con Joe Hachem ed Hevad Khan, ma questo non gli ha impedito di instaurare una specie di “regime del terrore”: da un certo momento in avanti, nessuno voleva essere coinvolto in un piatto con lui, tanto meno i due pro La vittoria di questo personaggio Per Dinh Le Per il resto, l’APPT Macao non ha tradito le nostre attese. In un torneo con un buon 70% di giocatori qualificati online e un altro 10% di giocatori locali decisamente alle prime armi, non potevamo certo pretendere di vedere un gioco di livello sopraffino. Tuttavia, i big si sono fatti valere, ottenendo buoni piazzamenti e “resistendo” quanto possibile ai “colpi” tra il fortunoso e il miracoloso messi a segno dai loro meno quotati avversari. Liz Lieu, Joe Hachem, Hevad Khan ed “Elky” Grospellier hanno tenuto alto l’onore dei pro nel Main Event. Fenomenale Liz Lieu, che ha trasformato un inizio di Day 2 del Main Event in super short stack in due tavoli finali di fila, nel Main Event e nel torneo High Roller. Molto più tecnico, com’era lecito aspettarsi con 15.000 dollari di buy–in, quest’ultimo torneo, dove al tavolo finale si è seduto un solo “non professionista”, l’australiano David Paul Streicke. Meritato il successo finale di Eric Assadourian. Il 28enne professionista, stella nascente del poker australiano, ha confermato la sua talento e la sua ottima annata. Assadourian è esploso sulla scena del poker con la vittoria al main event del Melbourne Championships del 2006 (del valore di 80.000 dollari australiani), eliminando Joe Hachem (che ha concluso al terzo posto). Dopodichè ha conquistato due titoli al New Zealand Poker Championships del 2007. È infine arrivato per due volte al tavolo finale nella recente PokerNews Cup a Melbourne (8° nel primo torneo Australiano di H.O.R.S.E. e 4° nell’evento da $200 di No Limit Hold'em). Nelle prime fasi di questo torneo High Roller di Macao, è stato proprio Assadourian a eliminare Guido Lunardini.
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The man in the high castle... of cards |
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