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Discussione: Le Valutabili di gioco in Omaha High

  1. #1
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    Le Valutabili di gioco in Omaha High

    In questa scheda tecnica cercheremo di presentare una visualizzazione estesa di come una situazione di gioco in Omaha possa essere trattata secondo i principi teorici spiegati nel Capitolo di Mixed Mindset intitolato 'Le Valutabili'.

    Trattasi, come vedremo, dell'illustrazione di un processo cognitivo di analisi, il quale, a partire da un quadro di riferimento puramente matematico-statistico classico della situazione di gioco data, offre soluzioni basate sulla ricerca di processi paralleli di risposta efficaci, non mono-direzionati, bensì tutti caratterizzati da una legittimità della giocata sempre accompagnata da una coerenza ad essa relativa.

    Il vantaggio di questo tipo di approccio alla soluzione di specifiche situazioni di gioco è quello di fornire al Player una metodologia di lavoro per la quale ad ogni problema relativo ad x egli non ragionerà più in termini di risposta y, ma avrà nel suo background tecnico la forza di poter contare su una serie di risposte al medesimo problema x di tipo y,z,w...delle quali sceglierà di volta in volta la più efficace in funzione della situazione, con tutto ciò che comporta per l'impredicibilità complessiva di ogni sua condotta in game.

    Schema di esempio:

    Immaginiamo una situazione di gioco a 4 giocatori su un tavolo Short-handed di Omaha High, per comodità esuleremo da ogni questione relativa al livello di stake e al suitedness della mano in corso, i Players sono tutti deep-stack.

    SB: AAKQ (Equity vs Random hands 38,6%, Equity a carte scoperte 25,4%)
    BB: 7654 (Equity vs Random hands 24,5%, Equity a carte scoperte 30,7%)
    UTG/CO: JJ89 (Equity vs Random hands 34,2%, Equity a carte scoperte 29,8%)
    BTN: AT43 (Equity vs Random hands 26,9%, Equity a carte scoperte 14,01%)

    Ora analizziamo, secondo il metodo richiamato, la situazione pre-flop di ogni Player coinvolto nel colpo, a partire dal primo a parlare.

    Action Pre-Flop

    UTG/CO con JJ89 ha, come ogni giocatore di fronte ad una problematica del gioco d'apertura, sempre 3 possibilità generali d'azione: FOLD, CALL e RAISE, le prime due opzioni di gioco sono sempre univoche, mentre la terza, il RAISE è suscettibile di ulteriori diversificazioni al suo interno in funzione della size di rilancio prescelta. Analizziamole nel caso specifico ad una ad una.

    FOLD: LEGITTIMO con JJ89 in questa posizione solo in virtù di una decisione del tutto tattica decisa dal giocatore in funzione di una uscita programmata a breve dal tavolo oppure, al contrario, a motivo di una fase ancora interlocutoria e di studio legata ad un inizio sessione o ancora a causa di un contrappunto di gioco teso a bilanciare una frequenza di ingresso nei piatti già ritenuta abbastanza elevata. Con questa mano, quindi, certo da non buttare via facilmente sopratutto in buona posizione, l'opzione fold è sempre un'opzione esercitabile in funzione di una decisione eminentemente tattica ossia relativa al singolo spot e mai strategica.

    CALL: Appoggiarsi con questa mano in questa posizione è da considerarsi un' opzione LEGITTIMA, ma caratterizzata da un atteggiamento di fondo depressivo relativo al singolo spot ed è quindi esercitabile in coerenza esclusiva con un'uscita dal colpo al minimo segno di action sostenuta da qualcun altro degli avversari. Diciamo pure che il CALL in questa situazione è compatibile specularmente con gli stessi motivi di ordine tattico richiamati nell'analisi sulla legittimità dell'opzione FOLD.

    RAISE: Questa è l'opzione che oltre ad essere la più standard relativamente a quelle possibili è anche, come abbiamo accennato, la più diversificata al suo interno, vediamo in che modo.

    Opzione A) facciamo un miniraise del doppio del big blind o intorno a questa cifra corrispondente. L'intento è, sia quello di prendere la posizione del BTN qualora avesse una mano spazzatura e allo stesso tempo far foldare i blinds nel caso avessero, 1 o entrambi, mano dello stesso tipo, sia quello di far ingrossare un po' il piatto in modo di prepararsi la possibilità di giocare più facilmente un piatto grosso nei successivi turni di parola qualora la nostra mano migliorasse sul flop. Non ci dispiace, quindi, se veniamo chiamati e la piccola size utilizzata per il rilancio ci consente anche di chiamare abbastanza a cuor leggero un'eventuale 3Bet/Pot di qualcun altro giocatore. Non è un caso che molti autori chiamino questo tipo di raise uno sweetener che letteralmente significa appunto dolcificante, come a dire: “Mettiamo un minimo di zucchero nel piatto in modo di farlo essere più saporito!”.

    Opzione B) raisiamo una cifra che va da ¾ al pot intero con l'intento di rendere più facile le motivazioni che potrebbero indurre chi non ha una mano buona a foldare, ma senza tuttavia precluderci le successive considerazioni relative al fatto di prepararci la possibilità di giocare un piatto grosso.

    In questo caso UTG/CO opta per lo sweetener e rilancia il doppio del big blind, la palla passa al giocatore sul bottone.

    BTN con AT43 oltre che alle prese con la sua mano marginale, sa già cosa ha fatto il giocatore che ha parlato prima di lui. La domanda quindi è: “Cosa fare con questa mano marginale in posizione, di fronte ad un miniraise?”

    Vediamo con la stessa propedeutica di prima quali sono le opzioni possibili di gioco per BTN e che coerenze impongono eventualmente.

    Il FOLD per BTN è un'opzione di condotta LEGITTIMA per tutti i medesimi motivi di ordine tattico evidenziati nell'analisi della stessa opzione di gioco per UTG/CO, rinforzati dal fatto che la sua mano non è proprio il massimo che ci piacerebbe ricevere quando siamo di bottone.

    Anche l'opzione CALL, rientra del tutto in questo quadro d'insieme conservativo con il quale, come nel caso dell'opzione FOLD, stiamo valutando la situazione di gioco, ma con l'accento spostato sul fatto che a poco prezzo possiamo continuare a mantenere la posizione, vederci il flop e rivalutare, con l'obbligo di coerenza però, in quest'ultimo caso nel quale decidessimo di chiamare il mini-raise di UTG/CO, di non forzare mai la mano nei successivi turni di parola a meno di non hittare qualcosa di veramente importante sul flop, questo perchè, qualora invece volessimo far valere la nostra posizione per mantenere il privilegio dell'iniziativa, allora, tanto varrebbe esercitarla da subito mettendo pressione fin da ora al tavolo, facendo RAISE, nonostante la marginalità della nostra mano.

    In effetti BTN, tra l'altro poco convinto della reale forza del mini-raise di UTG/CO, decide di rilanciare x3, al precedente raise dell'avversario, Per avere una visualizzazione precisa della situazione tipo, ammettendo di stare a giocare il PLO100, UTG/CO aveva rilanciato a 2, BTN opta per una 3bet a 6. Ora tocca ai blind.

    SB si trova dunque a dover fronteggiare una position's war (guerra di posizione) con la bellissima mano, AAKQ. Che fare?


    Ora, seguendo la stessa procedura di analisi usata per i 2 player che hanno parlato prima, c'è da dire che, nel caso di SB e la sua mano, i motivi tattici che potrebbero fare da sfondo alla legittimità di un possibile FOLD, non sono neanche da menzionare. Sono, tutto sommato gli stessi, che lo potrebbero indurre a fare, nel singolo spot, solo CALL alla 3bet di BTN e che possono senz'altro essere visualizzati attraverso un thinking process del genere: “Ho già stravinto quello che cercavo in questa sessione che sta finendo, vedo il flop e se non hitto sfilo, non rischiando più nulla di quanto ho già raccolto...” A volte scelte così depressive, soprattutto quando sono fatte da giocatori che invece nelle fasi standard di gioco non sono assimilabili ad una tipologia di gioco molto chiusa e predicibile, mettono l'avversario nella condizione di sottostimare la forza della mano che li ha semplicemente chiamati, con tutto ciò che ne consegue in fatto di stack letteralmente regalati solo per aver, appunto, sottostimato la mano con la quale l'avversario di turno ha fatto una scelta anomala di gioco per motivi tattici che, evidentemente, non sono stati rilevati attentamente da chi gli stava contendendo il piatto.

    Tuttavia, in questo caso, SB, troppo interessato a giocare il piatto con meno persone possibili e poco incline, vista la sua, a dare credibilità alla forza delle mani dei giocatori che hanno già fatto action prima di lui, opta per una 4bet fino a 18 dei 6 che aveva fatto BTN.

    BB con 7654, a questo punto, ha molti elementi in mano per capire cosa sia meglio fare. Deve fronteggiare una 4bet di SB che molto probabilmente è un Aces Marked, con una mano che sembra fatta apposta per scoppiarli e che, quasi sicuramente, non è dominata dalle altre ancora in gioco. Vediamo anche in questo caso tutte le condotte in game possibili e legittime.

    Il FOLD, non essendo il giocatore minimamente impegnato nel colpo, è un'azione LEGITTIMA e del tutto legata alla pura INTENZIONALITA' tattica del player nel singolo spot.

    Stessa cosa dicasi per l'opzione di CALL alla 4bet di SB. Qui il player proprio in funzione delle caratteristiche della sua mano, le quali, abbiamo detto giocano molto bene con un Aces Marked, potrebbe in maniera del tutto lineare optare per chiamare il re-raise del piccolo buio. Anche il quadro matematico-statistico di riferimento gli dice che, qualora gli assi marcati di SB si rivelassero tali, la sua equity nel colpo addirittura migliorerebbe rispetto a quella che avrebbe contro mani random in un multy-way pot.

    Un ulteriore RAISE alla 4bet di SB, oltre a cozzare con la classica relazione tra stack e pot così creato, dove praticamente saremmo già impegnati con più della metà dello stack prima del flop, perdendo così gran parte della possibilità di manovra nei turni successivi di parola, sarebbe di fatto l'ammissione di una conclamata inferiorità tecnica al tavolo. In effetti, quando noi investiamo più di quanto dovuto nel pot in relazione allo stack, limitandoci così la possibilità di manovrare post-flop, più che di un errore tecnico in sé, è come se stiamo dicendo ai nostri avversari di non possedere altra risorsa che quella del dealer per avere la meglio su di loro.

    Qundi, questa deroga al vecchio principio teorizzato da Ed Miller sulla relazione tra stack e pot, si tramuta in un errore tecnico solo quando il nostro edge (vantaggio) al tavolo è reale e non solo presunto, in tutti gli altri casi, per quanto borderline come scelta,può essere, in determinate situazioni anche diversa da questa, addirittura un'opportunità per il player che si renda contro di non avere vantaggio alcuno nella capacità di saper manovrare post-flop rispetto agli avversari.

    Tuttavia, come avrete già capito, questo non è un tavolo di giocatori scarsi e BB si limita ad azionare l'opzione CALL.

    La palla passa, quindi, ancora una volta, al giocatore che aveva iniziato la mano, UTG/CO con JJ89, il quale, partito con uno sweetener, ora si trova a dover combattere contro una 4bet di SB con i suoi assi marcati, chiamata inaspettatamente da BB che a questo punto è come se avesse dichiarato a sua volta un rundown medio-basso e con BTN alle sue spalle, il quale, può far tesoro di ciò che sceglierà di fare lui ora.

    Un bel cavolo di problema si direbbe a Roma.

    Vediamo le sue opzioni possibili.

    Il FOLD è nelle coerenze di uno sweetener, tanto più che i rilanci ai quali ora si trova a far fronte non sono 1, ma 2.

    Il CALL ha anch'esso una sua legittimità, legata al rank medio-alto della sua mano. Anche se la coppia di JJ non gioca benissimo contro AAxx, lo stesso Jack accompagnato ad 8 e 9, potrebbe rivelarsi spesso vincente, allungando sulla parte alta del board un'eventuale scala del rundown medio-basso presumibilmente in mano a BB. A questo punto anche la coppia di JJ giocata per set mining sommata a quanto già detto, darebbe anche dal punto di vista matematico una quota sufficiente di Equity per far pensare a UTG/CO che non sarebbe male vedere questo flop in posizione buona.

    Per il RAISE valgono le considerazioni già dette per BB, anche UTG/CO non è giocatore che può facilmente pensare di rinunciare alla sua capacità di manovra nei turni successivi parola e siccome ritiene che neanche BTN sia minimamente sfiorato dall'idea, non ha particolari timori circa quello che farà lui successivamente e quindi, opta infine per fare CALL.

    BTN invece, anche se a molti a questo punto sarebbe piaciuto vederlo rimanere nel colpo, decide di foldare, correttamente.

    Una cosa che non si può non notare fino a qui, è che di tutte le opzioni di condotta valutate per ogni singolo giocatore, sia in quelle poi effettivamente scelte, sia in quelle che invece non lo sono state, ebbene, in nessuna di esse, in questa fase pre-flop, è stato possibile individuare il benchè minimo errore tecnico. Tutte avevano una loro legittimità seppure con delle precise discriminanti di coerenza: dalle più depressive, alle più straightforward, per finire con quelle più borderline.

    Vediamo ora cosa succederà sul flop in questo 3way-pot on 4betted.

    IL FLOP: T62

    A questo punto abbiamo tutti i giocatori ancora impegnati con 4/5 circa dello stack effettivo, nel pot ci sono le loro quote + la dead money del giocatore sul bottone che ha foldato prima del flop.

    Il Flop ha una struttura dry con 2 carte basse ed 1 medio-alta.

    Stavolta inizia le danze SB.

    Dovrebbe avere ancora la mano migliore con questa struttura del flop ed è lui il 4bettor. Solo un rundown a 3 carte che abbia settato lo vede nettamente sfavorito. Analizziamo le opzioni possibili.

    CHECK/FOLD: purtroppo il flop non ha visto scendere un Asso a terra, ma non dovrebbe aver aiutato troppo neanche gli avversari e non è molto drawy. Questa opzione stride molto con la sua azione pre-flop e trova una sua legittimità solo in una particolare lettura degli avversari qualora facessero action in seguito ad un suo check, soprattutto quando la dinamica dell'azione fosse SB-check, BB-bet, UTG/CO-raise. In questo scenario, per un principio di coerenza, SB dovrebbe alzare bandiera bianca, poiché, se deve andare alle estreme conseguenze dopo una action del genere dei suoi avversari, non si spiegherebbe per quale motivo non abbia continuato a mantenere lui l'iniziativa invece di lasciarla a loro.

    CHECK/CALL: sarebbe compatibile e legittimo solo in una dinamica nella quale al check iniziale di SB rispondesse al massimo la bet di un solo giocatore anche se chiamata dal terzo giocatore coinvolto. A quel punto la mano si giocherebbe da sola: su un turn con tutte le carte dal T in su SB riprende l'iniziativa in mano fino alle estreme conseguenze e re-check-folda invece, su action decisa degli avversari su carte basse che non pairano il board. Se doppia il board, questo va considerato un'indictore di gioco positivo per coppia d'assi ed è completamente oppo dependent la decisione di contrare un'eventuale azione avversaria, decisione che eventualmente possiamo associare alla size di questa stessa eventuale azione avversaria, per valutare infine, in un modo o nell'altro, se rimanere nel colpo oppure abbandonare la mano. Non mi farei influenzare troppo dal fatto che a doppiare sia stato il T, piuttosto che il 6 oppure il 2 per valutare la consistenza reale di un eventuale trips in mano agli avversari.

    Il punto debole di questa linea che prevede un check iniziale è che ci fa venire troppo mal di testa, nel valutare in un senso o nell'altro il corso del prosieguo della mano.

    CHECK-RAISE: Di solito si check-raisa con una mano fatta migliore di quella che ha in mano SB oppure con dei progetti attivi in mano, Rischiamo di trovarci in un pot più grande di quello che la nostra attuale mano merita oppure di lasciare free-cards a chi sta peggio di noi. In questo caso, sarebbe veramente al limite dell'errore tecnico una scelta del genere.

    BET dal 20% al 50% del Pot: una uscita del genere è coerente e congrua alla immagine di 4bettor di SB, ha una discreta fold equity, ci facilita la comprensione dello spot.

    BET dal 50% al 100% del Pot: ci lascia meno margine di manovra nei turni successivi di parola, ma ci facilita ulteriormente il prosieguo: questo è oramai uno spot che ci vede andare rotti su tutti i turn T+.

    SB opta per una puntata di circa il 30% del Pot ed è come se stesse dicendo agli altri: “...vado rotto su tutti i prosieguo di carta alta e board pareggiati al turn.”

    BB, probabilmente non è entusiasta di quanto il board lo abbia aiutato, ma sa pure che questa struttura del board con 2 carte basse può ancora consentirgli di dire la sua. Come rispondere alla puntata di SB?

    FOLD: il give up da questo spot trova la sua legittimità per BB, nel fatto che sicuramente non ha la mano migliore, che non è impegnato, in quello che la puntata di SB conclama in qualche modo gli assi marcati pre-flop e soprattutto nel fatto che la sua mano in quanto ad armonia con il board non è proprio il massimo: ha una middle pair ed un redraw per una scala medio-bassa.
    Il punto debole di questa opzione è che non sfrutta assolutamente l'immagine di forza della sua mano che può aver proiettato negli avversari quella struttura del flop con 2 carte basse.

    CALL: anche questa opzione trova una sua legittimità relativa, dal fatto che ancora il turn a basso costo può aprirgli qualche opportunità sia di legare che di rappresentare una mano forte.
    Il suo punto debole è che si espone ad una iniziativa di chi ancora deve parlare e soprattutto è come dire a SB che ha ancora la mano migliore.

    RAISE: puntando qualcosa più del doppio di SB, cogliamo un'occasione unica per fare fuori dallo spot UTG/CO a meno che non abbia settato i dieci cioè quasi sempre. In HU con 2 carte a scendere e tre kickers per fare doppia coppia non stiamo messi tanto male neanche contro AAxx, tanto più con ancora il 50% più o meno dello stack da parte.

    Quasi inutile dire che BB opziona quest'ultima scelta in game!

    E' veramente messo alle corde UTG/CO, l'opzione di gioco prescelta dai suoi due avversari ed un flop non proprio simpatico, hanno vanificato praticamente tutto il suo vantaggio di posizione.

    Vediamo le sue opzioni in questo caso.

    FOLD: un gutshot e una overpair sembrano essere veramente poco al fine di scegliere una opzione di gioco diversa per UTG/CO, soprattutto in funzione delle scelte di gioco effettuate dai suoi avversari che sembrano quasi fatte apposta per farlo fuori.

    CALL: questa scelta di gioco trova una sua legittimità al limite dal fatto che qualsiasi carta media o anche una dama, potrebbero aprirgli molte opportunità in termini di outs aritmetici per fare suo il piatto. Il vero problema però di questa scelta è che il gioco è ancora aperto ed un suo eventuale call potrebbe essere messo ai resti da SB. E' quest'ultimo un giocatore che di fronte ad un CALL del genere si lascerebbe alle spalle un'opportunità di questo tipo, limitandosi anche lui al call del raise di BB?

    RAISE: questa opzione di gioco per UTG/CO, avrebbe lo stesso valore per SB di quella di BB nei suoi confronti: è l'unica che potrebbe far decidere al fold SB, ma non ha nessuna fold equity apparente nei confronti di BB che anzi sembra proprio stare molto meglio di lui.

    UTG/CO, il quale è un giocatore che può avere in canna anche una scelta come l'ultima, tuttavia si adegua a quella in questo caso più facile di quittare lo spot!

    SB ovviamente fa call e si va al successivo turno di parola.

    Il TURN è un 4 ed ora il board dice questo: T62 4

    Tocca di nuovo a SB e purtroppo per lui sul turn non è caduta nessuna carta dal T in su ed il board non si è per il momento nemmeno pairato.

    Con il 4 sul turn la sua Pot Equity è scesa al 26%, ma nemmeno il suo avversario può mettere la mano sul fuoco che la sua ora è al 76%.

    Vediamo le sue opzioni di gioco possibili in questa fase, dove sa che probabilmente non ha più la mano migliore.

    CHECK: questa linea di condotta è ormai coerente solo con un fold nel caso, molto probabile, che il suo avversario esca di contro puntando forte. Il CALL, dopo questo CHECK, diventa legittimo solo con una size della puntata avversaria che ci dia almeno le odds per chiamare, opportunità che vista finora la condotta in game di BB sembra essere alquanto remota.

    BET POT: la fonte di legittimità di questa giocata risiede nella, per quanto risicata, FOLD EQUITY che una opzione del genere comunque ha. Se proprio non siamo disposti ad uscire da un colpo del genere tanto vale che l'iniziativa parta sempre da noi!

    SB, non del tutto convinto di come il 4 abbia potuto aiutare BB, sceglie di mandarle tutte, facile call per quest'ultimo con two pair che, su river blank, porta a casa un bel piatto, senza che a nessuno dei 2 giocatori possa essere imputata una qualche linea di condotta non legittima o viziata pesantemente da errore tecnico.

    Per dovere di cronaca diciamo che questa mano è stata giocata ultimamente da un carissimo amico su una delle maggiori room international che offrono l'Omaha High ad un limite di stake che, in coerenza con l'incipit, preferisco non rivelare. Ho avuto il piacere di discuterne con lui, così come ora lo sto facendo con voi.

    Mi si dirà che un'impostazione così basata su processi di risposta sempre paralleli e mai univoci, non sia molto facile da assimilare e da giocare con la velocità che il Poker On-Line oramai richiede in tutti gli ambiti, ma questo è appunto quello che insegniamo a fare ai Player nelle nostre aree di lavoro tutti i giorni e non può essere oggetto di un articolo che ha scopi puramente divulgativi e semmai di sensibilizzazione al problema.

    Qui abbiamo mostrato la diversità di un approccio pokeristico basato sulla ricerca di risposte non univoche alle problematiche di gioco, come riuscire a farlo assimilare al punto di farlo giocare con una naturalezza estrema ed in velocità, questo, per il momento almeno, ce lo teniamo per noi. Grazie a tutti per l'attenzione e alla prossima scheda tecnica.
    Ultima modifica di el-khidr; 23-05-2012 a 04:19 PM
    Byez1991 and r0mAnG like this.
    2 motivi validi per fare scalping ai tavoli da gioco: 1) vs giocatore Tight appollaiato a tavoli 6handed full ring: "Perchè giocare più di 10-20-30, massimo 50 hands contro di lui ti fa venire il latte ai coglioni"; 2) vs grinder più o meno skillato: "Per sfruttare al meglio, soprattutto nei momenti in cui trova poca azione ai tavoli, la sua smania di cercarla". (Palingenius)

  2. #2
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    Un Player che ci segue tramite i Social network, mi propone il seguente quesito che riporto in sintesi letteralmente: ...se SB sul flop avesse fatto check, quale sarebbe stata la risposta di BB?

    Penso di conoscere talmente BB che non ho difficoltà a rispondere: se SB avesse opzionato il check sul flop, BB avrebbe puntato 3/4 o il pot intero. Tutta l'azione di BB in questo spot è tesa principalmente a far fuori dal colpo UTG/CO, è quello il suo vero obiettivo, BB non vuole far rimanere in gioco un giocatore che oltre ad avere posizione su di lui, ha una mano non facilmente decifrabile e che potrebbe essere troppo simile alla sua, quindi se SB non apre le puntate, sicuramente lo fa lui ed in maniera molto decisa proprio per ottenere lo stesso risultato che ha ottenuto nella mano così come è stata effettivamente giocata ossia fare fuori UTG/CO.

    Ottenuto questo BB metterà ancora soldi nel pot solo ed escusivamente se cade una carta dal 9 in giù, questo è un particolare che SB ha sottovalutato e poteva superare soltanto re-pottando ancora sul flop, almeno così avrebbe avuto la soddisfazione di farle mettere dentro a BB standogli sopra seppure leggermente. L'unico neo nella condotta di SB è non aver capito che BB non era exploitabile tecnicamente e tanto valeva rinunciare alla possibilità di manovra forzando tutto il colpo sul flop: BB è un giocatore che rimasti in 2 o non gli paga più nulla di importante oppure glieli porta via tutti così come è stato, al Dealer piacendo. )
    Ultima modifica di el-khidr; 22-05-2012 a 02:54 PM
    2 motivi validi per fare scalping ai tavoli da gioco: 1) vs giocatore Tight appollaiato a tavoli 6handed full ring: "Perchè giocare più di 10-20-30, massimo 50 hands contro di lui ti fa venire il latte ai coglioni"; 2) vs grinder più o meno skillato: "Per sfruttare al meglio, soprattutto nei momenti in cui trova poca azione ai tavoli, la sua smania di cercarla". (Palingenius)

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