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Oscuramento siti esteri??
Se ne parla molto in questi giorni.
La legge, qualora approvata cosi' come da bozza presentata, prevede che venga data la possibilita' ai citatdini italiani di effettuare scommesse sportive e partecipare a giochi (poker, casino' e altri) solamente con i gestori autorizzati dallo Stato (attualmente Snai e pochi altri).
Un paio di considerazioni in merito:
1. Lo strumento scelto dai ploitici per attuare la legge e', a mio avviso, folle! Si intende obbligare gli Internet providers a rendere inaccessibile qualsiasi sito segnalato presente in una sorta di "black list". L'attuazione e' impossibile. Tecnicamente e' impossibile bloccare il traffico internet indirizzato (ad esempio) ad un server di gioco con sede a Gibilterra, il cui indirizzo potrebbe essere variato piu' volte al giorno dalla stessa casa da gioco per aggirare l'ostacolo tecnico.
2. L'associazione di tutti i maggiori book sta gia' procedendo con un ricorso in quanto la normativa in questione andrebbe in netto contrasto con diversi principi di libero mercato e fornitura di servizi sanciti dalla UE. Morale della favola: se l'Italia vorra' proseguire in questa direzione andra' sicuramente incontro a multe sostanziose.
Io personalmente, ma e' solo una mia opinione, non mi preoccupo minimamente di cashout e problemi simili. Per ora stamo a vedere...
Un mio amico diceva: "in italia non vi e' nulla di piu' stabile dell'instabile"
saluti
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Il grado di civiltà di un paese è direttamente proporzionale al numero dei giocatori di poker. (Paolo "Paulfish" Antonacci)
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