ciao skara e ciao dani, come sempre le vostre osservazioni sono più che giuste e anche legittime.
Concordo con Skara che sarebbe una buona idea prendere solo i due migliori punteggi della settimana, ma come si giustifica ai giocatori che vengono 3 volte a settimana che il 10% del montepremi è stato decurtato però prendiamo solo i due migliori punteggi??
purtroppo non ci sarà mai una formula vera per questo genere di campionati, anche se io l'idea ce l'avevo ma purtroppo non va bene e capirete bene il motivo, l'idea era quella di un iscrizione unica come ad un campionato vero di circa 1000+100 a testa da pagare 1/3 subito, 1/3 a dicembre e 1/3 a Marzo e per 3 volte a settimana giocare senza più nessun buy in (ovviamente i +100 a testa erano per il rake totale dell'anno).
In totale venivano fuori che per circa 50 tornei si pagava una media di 20 euro a torneo comprensivi di rake per chi può farli tutti, 30 a torneo facendone 2 a settimana e circa 50 a torneo facendone 1 solo a settimana. Il sistema dei punteggi era sempre lo stesso di come è stato studiato ora e sicuramente alla fine saremmo riusciti a tirar fuori circa 7/8 ticket per l'EPT. Così si che democraticamente uno poteva arrivare all'EPT spendendo davvero poco.
Purtroppo siamo a Torino e sapete bene come la pensa la gente, ve li immaginate tutti gli infognati giocare per 7 mesi spendendo mille e non vedere nulla sera per sera

siamo ancora troppo lontani per questo concetto di poker, non solo a Torino ma in ITALIA proprio!!
Quando avrò una taverna che potrò adibire a circolo e sarà mio GIURO che questa sarà la modalità di pratica del poker sportivo come io lo intendo, credo che tutti quelli che amano questo gioco dovrebbero avere dei sogni ad esso inerenti tipo giocare un EPT o fare un tavolo finale all'EPT, WSOP ecc, magari non ci si arriverà mai, ma a me non piace chi ha il solo scopo di uscire di casa e farsi una partita a poker pensando che sia BINGO o SNAI, giusto quindi per fare un pò il GAMBLER, e vi giuro, e lo sapete, che ce ne sono tanti, ma davvero tanti.
Chiedo scusa per lo sfogo polemico ma sono davvero stufo della concezione del poker che c'è in Italia e a Torino soprattutto.
Conosco posti in Lombardia o Veneto dove ci si diverte davvero a giocare un 30+5 o un 20+5 addirittura e giocano come se stessero giocando la finale EPT, a Torino questo non è possibile perchè la gente cambia il proprio modo di giocare a seconda della posta in palio, e questo è allucinante perchè dimostra che del gioco sono davvero pochi quelli che capiscono qualcosa.
Ovvio è che il mio sfogo è da condividere con voi amici e non è diretto a voi, ci mancherebbe, se poi qualcuno si sente chiamato in causa lo invito a riflettere sul proprio stato di giocatore, ricordate che la compulsività è una malattia.
Questi sono i motivi per i quali prima di tutto non organizzo più nulla alla Reale di Cuori e a Torino in genere, mi diverto di più a giocare e stare in vostra compagnia che sbattermi ad organizzare un qualcosa che capirebbero in 2 3 persone su 200 portandomi solo inutili mal di pancia. Chi mi conosce sa bene quanto io ci metta l'anima in quello che faccio e in quello in cui credo, ma sono davvero stufo di scontrarmi con questo modo di concepire il poker (io continuo a parlare di Torino perchè è la realtà che conosco, ma sarei pronto a giurare che come Torino è messo il 75% dell'Italia)
ciao a tutti e grazie per aver letto