Un buon giocatore con un buono stack non chiama mai nei primi livelli un coinflip che gli impegna buona parte delle chips.
Ovviamente per coin flip intendo un colpo al 50% dove metto 100 nel piatto per prendere 200.
Senza andare troppo in profondita', riflettiamo solo su questo punto: perche' tirare la moneta quando, se sono bravo, posso trovare una situazione per me profittevole ?
Vale a dire, una situazione in cui e' probabile che abbia un vantaggio considerevole ?
Diverso dal chiamare e' il 'mandare' allin (shove/push in inglese)
Qui infatti entra in gioco la fold equity, ovvero il valore che ottieni le volte che il tuo avversario passa. (Fold equity = percentuale che l'avversario passi moltiplicata per il valore del piatto che vinci in caso di fold).
E in questi casi non dobbiamo di solito mettere 100 per prendere 200, infatti ci sara' sempre o della dead money, o i rilanci iniziali che potrebbero o no chiamarci..
Un classico esempio e' AK che difficilmente chiama un all-in preflop nelle fasi iniziali del torneo.
Ovviamente, quando i bui sono alti, tutti i parametri cambiano, e, vedendo AK, ci sono momenti in cui e' facile immaginare che prima di vedere una mano migliore verremo cancellati dai bui.
Faccio un esempio, forzatamente esagerato.
Mettiamo che siamo a bui 100/200 con 10.000 di stack (50bb), sul Big Blind.
Il cutoff e' un giocatore iperaggressivo che sul cutoff impazzisce e fa spessissimo 10bb (ricordo che il caso e' forzato per aiutare i numeri..)
Abbiamo AKs. Sappiamo che il nostro avversario fa questa mossa col 30% delle mani (QT+), in quella situazione, ma per chiamare un nostro allin deve avere il 5% delle mani (TT+,AQs+)
Sul piatto ci sono 2300 chips, e il nostro avversario 5 volte su 6 passera' la mano ad un nostro allin.
Il valore del suo fold e' quindi di 1915 chips (passa l'83% delle volte, 2300 x 0.83 = 1915).
Questa e' la sua fold equity, che dobbiamo considerare perche' 5 volte su 6 non andremo allo showdown.
Ovviamente, in questo caso, abbiamo rare possibilita' di trovare AA/KK. Rare, ma possibili, quindi, non possiamo ovviamente sapere (in questo come negli altri casi) se saremo in un coinflip, se saremo dominanti o dominati.
Tutto cio' fa si che magari il concetto di
possa non essere corretto.
E che magari chi ha fatto il call ha considerato dei parametri che ci sfuggono.
Tutto il ragionamento si riconduce ad un'equazione che come risultato assegnera' un valore al nostro eventuale 'push' o al nostro eventuale 'fold', come a tutte le altre opzioni possibili.
Questa equazione deve tenere conto anche del cosiddetto ICM (Indipendent Chip Model, ci da il valore in soldoni delle nostre chips considerato buyin, chip iniziali, giocatori rimasti, distribuzione dei premi).
Ma il discorso qui si fa piu' complesso e non e' il caso di affrontarlo in un post che diventerebbe lunghetto

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Un professionista e' comunque in grado di valutare mentalmente questa 'equazione' con una buona approssimazione per dare una risposta veloce e abbastanza precisa, che da' seguito alla sua azione.