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Originally Posted by Licantropo
Secondo me il problema è uno solo:
Dov'è il guadagno dello Stato?
NON ESISTE
quindi
Appena lo Stato capirà che potrà guadagnarci qualcosa, renderà il poker SPORTIVO legale come ha fatto per il BINGO o, per i meno saggi: la TOMBOLA !!!
Comperare una cartella a non pochi soldi e aspettare che ti escano i numeri non mi sembra un gioco nel quale la bravura abbia un gran peso... come invece avviene nel poker SPORTIVO. Guardiamo anche fine hanno fatto le famose "SALE BINGO"... un flop TOTALISSIMO.
Purtroppo viviamo con lo stereotipo del poker inteso come gioco d'azzardo dove le leggende metropolitane ci ricordano quanta gente si sia rovinata o abbia perso appartamenti, case o imperi per una partita a poker.
Appena qualcuno spiegherà agli ignoranti che il massimo che puoi perdere è il buy-in, SPERIAMO che qualcosa cambi.
Ma soprattutto... lo Stato dovrà avere la sua parte...
A quel punto anche il Papa andrà alle WSOP
Saluti 
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sono d'accordo con te, così si torna a quanto dicevo io qualche post fa.........
superare il modello dell'associazionismo (che il 99% dei casi non è altro che un modo per nascondere un'evasione fiscale pane e salame)
e passare a ditte commerciali che offrono il servizio di organizzazioni dei tornei
vengono pagati dall'associazione o dal circolo, per l'organizzazione e il materiale eventualmente fornito in comodato
pagano le ritenute d'acconto sui compensi erogati ai dealer (prestazioni occasionali).
pagano le imposte (col regime minimale, in realtà poco o nulla)
come una normale attività di animazione
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Il futuro è questo, come nel futuro bisognerà lavorare per
la creazione di vere e proprie licenze di gioco, (perchè è impensabile che chiunque si svegli la mattina con l'intezione di farlo possa aprire un'associazione di TH e organizzare senza esperienza tornei RIVOLTI AL PUBBLICO - finchè 20 amici si riuniscono e giocano tra di loro sono fatti loro- )...... oramai il mondo del poker texano sta diventando una vera giungla
e licenze di dealer universalmente riconosciute e un'organizzazione specifica dei dealer e direttori di torneo come nel calcio è l'AIA........ perchè avere dei professionisti come dealer ai tavoli è una garanzia di pulizia del gioco
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è chiaro che se invece ci si rifiuta di guardare avanti e di evolversi e si continua a vivacchiare alla giornata, il poker non può che riscontrare ostilità crescente delle istituzioni ed in particolar modo dei questori
continuare a sperare che basti registrarsi come un Associazione sportiva dillettantisca (impossibile perchè il poker non è sport coni) o Associazione di Promozione Sociale, e taroccare bilanci in pareggio, è da dementi.