|
Non metto in dubbio che la situazione al Nord sia difficile, ma notate bene che SEQUESTRO non = CONDANNA.
Tu mi puoi sequestrare chips e tavoli PRESUPPONENDO che io stia giocando d'azzardo, poi si deve fare un processo e se io in giudizio (avendo adoperato tutti gli accorgimenti necessari) ti dimostro il contrario, ne esco indenne; il questore mi avrà rovinato la serata in questione e mi avrà causato un notevole danno economico ma tirandoli in giudizio e vincendo fermeremo questa offensiva assurda.
CHE ALTERNATIVE ABBIAMO??
Per chi abita al Nord basta passare il confine con poche ore d'auto.
Noi al Centro-Sud dovremmo accontentarci delle crociere pokeristiche (una parte da Civitavecchia a metà maggio) per andar a giocare in acque internazionali; o giocare online
Aspettare una legge sul poker?....... al Sud aspettiamo un Casinò da 50 anni, in Costa Azzura ce ne è uno ogni km, mentre se un turista è a Capri o Sorrento deve fare 700 km e andare a Venezia per giocare; questa è l'Italia ipocrita e bacchettona, non fatevi illusioni.
IO DICO DI NON MOLLARE LA SPUGNA E DI RIFLETTERE SU STRUMENTI DI DIFESA PIù EVOLUTI DEL SEMPLICE ASSOCIAZIONISMO, Che ha dimostrato tutta la sua inefficacia, purtroppo.
|