|
Aiutiamoci Da Soli....... Una Soluzione Facile Ed Economica
La legge già offre gli strumenti per giocare in tranquillità e legalità......
Il poker non è uno sport riconosciuto CONI quindi non basta definirsi "associazione" per usufruire dei benefici che la legge concede alle associazioni sportive (es. esenzione dei rimborsi spese ad atleti e arbitri fino a 7.500 €)
La via da perseguire è completamente diversa...........
SI CREA
DITTA INDIVIDUALE
specializzata in SERVIZI RICREATIVI
che adotta il REGIME FISCALE MINIMO (imposta 20% su diff ricavi-costi; no iva , no adempimenti contabili), quindi poco costoso
SI CREA UNA ASSOCIAZIONE CULTURALE
la DITTA
fattura all'associazione l'organizzazione del torneo
(quindi comodato tavoli e chips, dealer, direttore di sala etc...)
paga ai dealer per una prestazione occasionale (solo ritenuta d'acconto)
Ipotizziamo il vecchio torneo da 100 euro....... all'organizzazione andavano diciamo 30; quindi ora la ditta fatturerà all'associazione
30*il numero dei partecipanti .
N.B. lo stesso meccanismo può essere usato per i sit&go
I restanti 70 i soci li possono versare su un conto postepay ad inizio del torneo e redistribuirselo alla fine torneo in base alla classifica, sempre online....... senza che in sede giri un euro.
è una soluzione economica, efficiente ed inattaccabile da questori e finanzieri; ma questa ne è solo una.
A mio avviso l'importante è scindere il momento associativo, dall'erogazione del servizio organizzativo, fatto ciò, poi ci si può sbizzarrire in tanti modi, questori e finanzieri possono solo foldare
|