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Ciao Garu!! Mi fa piacere leggere dei tuoi post riguardanti analisi tecniche di mani giocate da parte tua! Sostanzialmente sono d'accordo con quanto ha affermato sia mamma51 che il Dimo. Sai meglio di me che il minimum raise quando si hanno punti fortissimi è pericolosissimo, dal momento che il tuo avversario ti chiamerà sicuramente se prima ha limpato e poi diventa quasi impossibile abbandonare la mano proprio perchè ci sentiamo forti del nostro puntone in mano!! Se l'avversario incastra qualcosa, non abbandonerà più, anche perchè non immagina che tu possa avere un punto superiore a lui. Mettiamo ke tu abbia QQ e il tuo avversario 67suited. Su un flop 682 l'avversario probabilmente continuerà a seguirti sia perchè non ti fa l'otto in mano e sia perchè non sospetterà che tu abbia KK con un minimum raise!! E' più probabile che ti faccia qualcosa come JQ, KT e simili. Inevitabile che sia tu a doverti mangiare le mani se la bad beat arriva!!! E' sempre meglio vincere solamente i blind con un sostanzioso raise preflop, piuttosto che perdere un grosso piatto solo per motivi di ingordigia! E' vero che campioni come Phil Ivey, Phil Hellmuth, GUS HANSEN e Dario Minieri effettuano spesso queste giocate, ma è veramente tutta un'altra cosa. In primis le cifre che ci sono in palio sono completamente diverse e quindi cambia completamente il modo di giocare di tutti. In secondo luogo i giocatori professionisti giocano quasi sempre con gente che conoscono perfettamente, sia dal punto di vista umano sia dal punto di vista del gioco. Quindi sanno perfettamente quando è il caso di rischiare e quando no. Anche loro possono perdere queste mani, ma sanno perfettamente il tipo di errore che hanno commesso e non stanno di certo a recriminare sull'avversario. Nel mondo del professionismo ci sono situazioni troppo diverse rispetto a un cash game 0.05/0.10 che non possono essere nemmeno paragonate.
Da giocatore ti posso dire semplicemente di abbandonare in maniera definitiva o quasi il minimum raise in partite come queste, in quanto il più delle volte significa semplicemente ingrassare il piatto senza però rendersi conto di cosa possa avere effettivamente in mano l'avversario. Lo stesso Dario Alioto ha sempre affermato che il minimum raise è da Buttare Nel Cesso, a parte rarissime situazioni in cui hai il nut o dei multiple-draw. Sono convinto che per giocare col minimum raise bisogna avere una padronanza e un controllo assoluto del tavolo. Le giocate ad effetto come quella che volevi fare con 53 è appunto meglio lasciarle a limiti più alti, dove ci sono giocatori che sono più in grado di capirle. Non ha senso giocare per intrappolare l'avversario, se questo non è capace di capirlo. Ricordati sempre che è indispensabile fare giocate che l'avversario è in grado di comprendere. Un bluff magistrale che quasi certamente ti scoppierebbero al 0.05/0.10 è molto più probabile che vada a buon fine all'1/2. Solo l'esperienza può portare alla perfezione.
P.S. Ho deciso di ritirare tutto da Pokerstars, in quanto il dollaro sta davvero perdendo troppo e questo mi stava davvero facendo incavolare. E' molto probabile che nei prossimi giorni il dollaro si riprenda, piuttosto che continuare a scendere, ma ormai ha già perso così tanto che ho preferito intascare tutto il mio guadagno. Quindi per la prima volta in più di 3 anni il mio conto su Pokerstars è equivalente a 0$!!!
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Giovanni "giovannino" Marangoni
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