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Tutti sanno che il VERO poker, quello dove si prendono decisioni impegnative su tutti e quattro i turni di puntata, si gioca full-stack. E' il poker vero, quello fatto di letture, di sfumature, di scelte difficili, dove si avverte di piu' la differenza tra un buon giocatore e un grandissimo iocatore.
E' vero anche che se sei piu' forte al tavolo conviene giocare full-stack.
La questione, almeno cosi' come posta inizialmente, è pero' un'altra. Ovverosia: "cosa conviene fare in virtù del bankroll che si ha, ammesso e non concesso (tutto da dimostrare) di essere sufficientemente forti da risultare vincenti sul lungo periodo."
Sanno tutti che oltre alla bravura rispetto agli avversari che si traduce matematicamente in "aggio" rispetto al tavolo, entra in gioco anche la varianza dovuta al tipo di partita che stiamo giocando e al tipo di avversari che stiamo affrontando.
Allora la questione puo' essere, ad esempio, questa:
Ho 2.000$ che decido di "investire" nel poker online. Da dove comincio? Mi siedo allo 0,10-0,20$ (100buy-in) o al 0,20-0,40 (50) come "regola" imporrebbe? O forse potrei decidere di sedermi al 0,5-1$ o 1-2$ da short?
La risposta è: dipende! Se i tavoli 1-2$ sono piu' "loose" dei tavoli 0,10-0,20$ (oppure solamente presentano mediamente piu' "fish" rispetto ai microlimit) potrei decidere di adottare l'approccio short (ottimizzando il gioco in funzione dello stack, cosa per nulla scontata) massimizzando il mio profitto atteso a fronte di una varianza che potrebbe restare contenuta. E' un buon modo di costruirsi un bankroll! E' chiaro che poi il fine ultimo deve essere quello di imporsi in un sistema di gioco "completo".
Io son partito con 2.000$ tre anni fa giocando direttamente il NL 1-2$ con stack di 80$ giocando 40.000 mani (max due tavoli) arrivando a fine anno a +11.000$ A quel punto mi son seduto con 200$.
L'approccio short ha dei grossi vantaggi, sia nel THNL che nel OPL. Che poi possa essere considerato una forma di poker non completa o, addirittura, un altro modo di giocare possiamo anche essere daccordo. Ma siamo qui per fare accademia o per trarre profitto?
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Il grado di civiltà di un paese è direttamente proporzionale al numero dei suoi giocatori di poker. (Paolo "Paulfish" Antonacci)
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