Ciao colleghi ludici!
Dunque, dunque.
Come sta andando la mia avventura?
Male, anzi malissimo.
Stavolta però è più la sfortuna a dettare amaramente le sorti della mia bankroll.
Ieri sera una mano che rappresenta bene il momento:
Omaha cash game. Partita molto attiva. un blind di 5 euro. Stack cospicui.
Spillo



10
Una mano più che decente benché non fantastica.
Solito raise di 25, tre call, io faccio call. Piatto 125 euro
Flop:


Esco puntando il piatto, call, call, call. Piatto 625 euro.
Turn:
Board:



Adesso ho la mano nuts con il tris di King più un flush draw a cuori e una scala bilaterale nuts. Poco?
Ok.
Punto il piatto (sono quasi all-in) con circa altri 600 euro.
Un giocatore simpatico ma incredibilmente loose fa call (ha molti più gettoni di me).
Ok, mi dovete dire che cacchio di carta ragionevole deve uscire perché io perda questo piatto sapendo per certo che l'avversario non ha A-A.
Esatto, avete indovinato.
Un fantastico

cade sul board e l'avversario gira




e si becca il piatto con il colore nuts.
Il problema è che non so con che cosa ha fatto call sul flop il tipo (coppia di 2 ad omaha su un bet the pot

? E ovviamente non ha minimamente pensato che sul turn poteva essere super sfavorito con il suo flush draw (un altro giocatore ha detto che aveva foldato due cuori...........aiutooo)
Totale a fine seduta: lasciamo stare.
La mano del satellite per l'EPT di sanremo. Torneo di circolo.
Buy-in 335 euro, ogni 17 giocatori si vince un seat (vi dico subito che non l'ho vinto ma era prevedibile e, onestamente, probabilmente avrei venduto il posto per ragioni familiari sopravvenute in serata). Stack iniziale di 10.000
Secondo livello: Blind 50-100. Un giocatore apparentemente in gamba fa limp da posizione early, un altro più indeciso limpa, io sul bottone spillo


e faccio raise di 375. Call dello SB (giocatore in gamba) e call del limper in early position .
Gli stack sono più o meno quelli di partenza eccetto il limper che ha circa 14.000.
Flop:


Small blind e limper fanno check, io (con il mio nulla cosmico in mano)punto senza esitazione 400 punti. SB e limper fanno call.
Turn:
Solito check, check, punto 800 punti.
Stavolta lo SB folda e il limper pensa un pò ma fa call.
River:
Il limper fa check, io manipolo i gettoni e punto 1100 punti.
Il limper pensa un pò e poi folda a carte scoperte

Commento veloce.
Il mio raise dal bottone non necessariamente significava uno stealing visto che c'erano stati due limper di cui uno in early position. La gente sa che amo fare giocate di questo tipo per cui è meglio che abbia un qualcosa in mano o che sfrutti determinati momenti del torneo.
Sapevo anche che gli avversari potevano farmi una mano discreta per il fatto, appunto, che avevo fatto raise su due limper e con i blind che dovevano ancora parlare, di cui uno in gamba e un altro (il BB) piuttosto loose aggressive.
Il momento del torneo poi era importante perché a quel livello pochi rischiano di impiegare molti gettoni o impegolarsi in mani rischiose senza avere un buon punto. Un satellite di questo tipo (big stack iniziale, importanza del target) richiede una certa prudenza e io ho provato a sfruttare questo fatto.
Il flop: Quello è un flop che può benissimo aver aiutato una mano che ha fatto raise e in un certo senso mi ha aiutato a rappresentare una mano in maniera relativamente tranquilla soprattutto perché non contiene un Asso ma un king (vedi il mio libro per una spiegazione di ciò). Un Asso sul flop per me significava check-fold perché almeno un avversario sicuramente aveva un asso. E una puntata avrebbe eliminato le underpairs tipo 10-10, etc)
In più non avevo possibilità alcuna di puntare in semibluff non avendo pescato niente e non avendo progetti nemmeno backdoor. In pratica, un semibluff avrebbe richiesto una puntata più decisa altrimenti non avrei ottenuto la parte A del semibluff, cioé la foldabilità altrui.
I due call anziché impaurirmi mi hanno fatto pianificare un follow up bluff sul turn a meno che non fossero uscite le seguenti carte: un asso, una queen, un 9 o, forse un 10 (playing zone cards e il 9 che chiudeva una possibile scala). Un king invece avrebbe incentivato la mia azione sperando che nessuno ne avesse uno in mano.
Ma quello che ho sperato è stato di non subire un check-raise, particolarmente dal limper.
Una volta esclusa questa possibilità mi son osentito più a mio agio.
Il turn è stata una carta perfetta per me perché verosimilmente non aveva aiutato nessun avversario.
Ma, cosa fondamentale, i loro check sul turn li ho letti come debolezza perché a quel punto una mano forte o un set sarebbe uscita puntando temendo il flush draw a picche composto in quarta carta e soprattutto temendo un mio check behind.
Quindi altra puntata di ammontare che desse l'idea che avessi una mano decente e che quindi volessi fare una value bet.
Ecco la scelta di fare 800.
Il call del limper qui non mi ha reso contento.
Sul river altra carta "nondescriptive" e altro check del limper.
Qui la mossa era obbligatoria. O fare check rinunciando al piatto o fare una puntata che rappresentasse una mano decente e che infastidisse un eventuale call.
Si nota come in fondo ho semplicemente sfruttato una sorta di errore del limper mista alla prudenza che aleggiava fino a quel momento al tavolo.
Errori del limper, secondo me:
Mancato suo raise preflop o, se vogliamo, mancato suo reraise preflop in risposta al mio raise. Ma il suo call sul mio raise cmq ci sta.
Sul flop probabilmente il tipo avrebbe dovuto puntare per vedere dove stava con la mano e non abbandonarsi alle mie decisioni.
Sul turn invece il suo gioco mi è parso oculato (soprattutto se voleva farmi un inducing bluff) tralasciando il fatto che molti giocatori avrebbero provato a puntare per freezare il mio gioco (al massimo avrei potuto fare call anche se avessi avuto A-K e quindi mi sarei adagiato sulla sua puntata in quanto un raise sarebbe stato rischioso). Insomma, se il tipo puntava sul turn mi metteva in difensiva, mano che avevo a prescindere (eccetto ovviamente una mano super cioé un set o una doppia coppia K-Q). E' uno spunto importante, a mio avviso (trattato su kill luck 2) e cioé puntare sul turn, fuori posizione, con una mano discreta quando si vuole freezare l'azione di un leading bettor in modo da poter farlo foldare se questi era in bluff--una sorta di blocking bet ma con condizioni un pò diverse da quelle descritte da Sklansky sul suo ultimo libro).
Sul river l'errore più grosso del mio avversario che mi ha fatto call per tutta la mano pensando (probabilmente) di avere la best hand oppure sperando (erroraccio) di pesacre una queen o un Asso (quest'ultimo carta più pericolosa perché poteva farmi chiudere una scala).
Se notate, il limper ha allestito la sua giocata in maniera perfetta se voleva farmi un inducing bluff, mancando colpevolmente di farmi call sulla mia puntata sul river.
Ma con il suo fold anziché sfruttare il mio presunto errore di puntare in bluff ha amplificato la serie di errori commessi prima.
Il bello è che se chiedete a cento giocatori come avrebbero giocato la sua mano in queste condizioni probabilmente (ecco il bello del poker) ci sarebbero state cento risposte diverse, perlomeno nei termini di puntata scelti.
Notare come l'importo dei miei gettoni impiegati non sia stato elevatissimo in rapporto alle condizioni del torneo (375 preflop, 400, 800, 1100).
La morale (se ce n'è una) è che queste giocate si possono fare solamente contro certi giocatori o perlomeno con chi sa foldare.
Non sempre per vincere i piatti bisogna pescare punti buoni o sparare all-in a raffica pregando per il meglio.
Ho vinto un piatto da 4125 punti con il nulla cosmico non perché ho giocato bene ma solo perché ho sfruttato al massimo gli (eventuali) errori avversari (compresa la troppa prudenza) e le condizioni del torneo.
Per curiosità: poi sono uscito da shortstacked con un mio errore.
Ho


e ho posizione su un raiser.
Flop: 9-7-3 rainbow, un cuori.
Ho floppato un progetto DBB (bilaterale doubel belly buster) e un flush draw backdoor.
L'avversario punta e io faccio l'erroraccio di fare solo call anziché sparare l'all-in in semibluff.
Il turn è un Jack.
Board 9-7-3-J
L'avversario punta moderatamente e io faccio call.
Il river è un 8.
L'avversario punta 3000, io vado all-in (erroraccio ma erroraccio fare anche call) per i miei 4200 restanti.
Gira Q-10 (sul flop non avrebbe potuto fare call su una mia puntata aggressiva) e ciao torneo. (Devo dire che avevo fretta di giocare il cash game di omaha.....eppoi sappiamo come è andata a finire

)
Almeno la consolazione che il mio killer, Enrico, ha poi vinto l'unico seat disponibile.
Ora tiferò per lui ,visto che sono anche al 5% sulle sue vincite.
Ciaoo
Trevix