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Vecchio 16-02-2008, 07:20 AM   #1 (permalink)
S-savate
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quando un risultato arriva da lontano

come primo post, ho deciso che non voglio raccontarvi dell'ultimo torneo vinto a sanremo o di quello di campione e nemmeno di mani giocate.
voglio postarvi un post scritto da un mio carissimo amico e una storia in risposta che gli è stata raccontata da me.
inizio da qui, perchè credo che questo gioco e il suo mondo siano meravigliosi, ma in un momento o in un altro, credo anche che ognuno di noi sia passato dalla stessa situazione di questo mio amico.

CARTE AL CHIODO
Da masca il Lun Gen 21, 2008 10:17 am
Mi avrebbe fatto piacere scrivere questo post dopo una bella vittoria...

Le carte (che come le donne danno tante gioie ma anche tanti dolori) invece non mi hanno regalato questa soddisfazione; per questo motivo sono costretto a scriverlo dopo una delle mie tante sconfitte...

Ci pensavo da un po’ di tempo; non osavo accettare l’idea che fossi io quello che non era capace.
Secondo il mio pensiero i miei insuccessi erano solo colpa della mia sfiga, dell’incoscienza dell’avversario, dei celeberrimi “sculoni”.
Insomma… erano sempre colpa di qualcos’altro… di qualcun altro…
Ma mi sa proprio che sono io quello che non è buono...

Il periodo di merda che sto vivendo in questo momento ha poi accentuato molto le mie riflessioni. Sto pensando tanto (forse troppo) e a 360 gradi.

Questi pensieri mi hanno portato a prendere diverse decisioni.
Ora non sto certo qui a tediarvi con l’elenco delle decisioni prese dal Masca.
Una di queste però riguarda un bellissimo periodo della mia vita: l’ultimo anno.

Da marzo 2007 (giorno del mio privo live al Circolo Cagliero) grazie al No Limit Hold’em ho conosciuto un mare di persone fantastiche. Non faccio nessun nome perché non mi sembrerebbe corretto.
Tutte le persone che ho conosciuto live e sui vari forum che inondo di cavolate sono tutte sullo stesso livello affettivo. Ringraziare uno piuttosto che un altro non mi sembrerebbe giusto.

Naturalmente ci sono persone con cui ho legato di più. Loro senz’altro possono forse capire quanto mi pesa dire quello che sto per scrivere.

IL MASCA HA DECISO DI PRESDERSI UNA SERIA PAUSA DI RIFLESSIONE.

Questo che significa?
Che d’ora in poi non avrete più il rompiballe del Masca tra i piedi.

Non so per quanto smetterò di giocare live; non mi è mai piaciuto fare promesse e poi non mantenerle.
Però per un bel po’ non ho intenzione di mettere il mio “divin culetto” introno ad un tavolo verde.

Mi mancherete tantissimo tutti voi. Davvero tanto.

Ma voglio cercare di ritrovare un po’ di serenità nella mia vita. Troppe volte ultimamente mi sono ritrovato a pensare e a parlare con gli amici. E di che parlavo? A cosa pensavo?
Al poker.
Tutta la mia vita è ora come ora pervasa di poker.

Ora è davvero troppo.

Oltre che a sentirmi un lobotomizzato devo anche cercare di ritrovare un ritmo di vita normale. E’ da quasi un anno che ormai vivo praticamente di notte e la mattina è un incubo a svegliarmi.

A quelli che invece sto sui maroni invece desidero chiedere scusa. Chiedre scusa dei miei comportamenti e di tutto il casino che ho fatto al tavolo.
Ma soprattutto desidero chiedere scusa per questo post.



Mi mancherete


Con tanto ma tanto affetto…


MASCALZONE


come dicevo, credo che molti di noi prima o poi si siano trovati più o meno in questa situazione, quindi per quelle persone che magari lo stanno passando ora eccovi una storia su cui riflettere.



Re: CARTE AL CHIODO

Da savate il Mar Gen 22, 2008 9:37 am

ciao masca,

voglio raccontarti una storia; circa tre anni fa, un ragazzo dopo aver sentito un certo Luca Pagano parlare in radio del suo lavoro, entra in ufficio e decide di aprire un forum.
quel forum è www.lucapagano.com;, il ragazzo inizia a leggere post di gente che parla con termini strani e dopo qualche ora decide di scaricare la sua prima poker room on line e non contento ci versa su un bel centone.
ovviamente quel centone dura si e nò due giorni; il tipo salta da un torneo ad un sit, da un tavolo cash ad un HU e via dicendo, eppure più perde più ha voglia di giocare, così al termine della settimana ha già lasciato sul terreno 200/300.
il ragazzo, ovviamente non sa perdere, quindi inizia a scrivere sul forum di luca, maledicendo le pr e la sfiga, anche se con ironia, che si accanisce contro di lui.
ovviamente sul forum trova subito proseliti che si uniscono a lui nel sacramentare e invece altri che indicano nelle sue (secondo loro) lacune di gioco il motivo di tale disastri di risultati.
iniziano a dirgli che questo è un gioco di abilità, di matematica e via dicendo.
nel frattempo, alcune di queste persone, diventano suoi amici, alcuni addirittura dei fratelli e con loro inizia a girare nei primi circoli live dove si fanno tornei con in palio televisori, computer etc., all'epoca ti assicuro che erano due o tre per regione.
mentre gira per i circoli inizia a vedere ragazzi come lui, che vincono con continuità e un dubbio inizia a sorgergli, che avessero ragione?!!!
è veramente un gioco di abilità?!!
a quel punto decide che se ci sono riusciti loro, deve poterci riuscire anche lui e inizia a leggere e studiare tutto quello che può; inizia a leggere le mani raccontate nei forum e a cercare di capire le spiegazioni delle giocate fatte.
nei circoli, inizia a non uscire più così presto dai tornei, eppure c'è qualcosa che non funziona, non riesce comunque mai ad arrivare in fondo ed intanto anche on line la voragine si allarga sempre più.
nonostante questo, è convinto di aver migliorato il suo gioco, eppure qualcosa gli sfugge, finchè, un giorno, riceve una telefonata da un altro giocatore (conosciuto come fragiola), il quale è diventato più di un semplice amico, che lo invita ad andare con lui in veneto a trovare il primo professionista italiano.
sì, proprio lui, il padrone del forum che l'ha fatto entrare in questo mondo, luca pagano.
ovviamente il ragazzo accetta al volo e mai decisione fu più fortunata; durante il viaggio in macchina, i due prlano del perchè questo ragazzo non riusciva ad ottenere risultati.
a differenza di quello che si può pensare, non toccarono mai il discorso di giocate o tecnica, di odds o equity fold, di betting pattern o value bet, ma bensì parlarono per ben due ore solo ed esclusivamente di atteggiamento mentale.
fragiola spiegò al ragazzo che il suo problema non era il livello di preparazione, ma lo stare al tavolo, gli mancava il controllo del tavolo gli mancava la presenza al tavolo, secondo lui, gli altri giocatori non avevano paura di giocare contro il ragazzo perchè lui trasmetteva debolezza.
beh non ci crederai, ma quella sera il ragazzo arrivò al suo primo tavolo finale, proprio nel circolo di colui che era già divenuto un suo idolo e concluse il torneo al 3° posto.
nel ritorno a casa, ripensando al torneo, il ragazzo capì che in fondo non aveva cambiato nulla a livello tecnico (livello che, anche se discreto, ovviamente non era eccelso), ma aveva completamente modificato il suo atteggiamento mentale e la sua attenzione al tavolo.
quel viaggio e quei due giorni, rimarranno impressi nella mente del ragazzo per sempre.
da quel giorno il ragazzo iniziò ad avere piccoli risultati live sempre più frequenti nei circoli, finchè più o meno un anno dopo, si buttò nel suo primo grande torneo in un casinò; ovviamente il risultato fu scontato...... uscì prima della pausa cena.
dopo qualche mese ci riprovò ma il risultato fu il medesimo, le paure erano tornate, anche se lui continuava a studiare ogni cosa gli capitasse tra le mani per migliorare il suo gioco.
fino a quando arrivò novembre 2006; il ragazzo tornò a sanremo ma questa volta ci andò di nuovo in compagnia di fragiola, ed finalmente avviene il miracolo, il ragazzo arriva al tavolo finale del 330 e si piazza 2°.
la gioia ovviamente è immensa e lui ovviamente la notte non chiude occhio, però un pensiero gli inizia a sorgere nella testa "è stato solo culo?"
la risposta arriva due mesi dopo quando a gennaio 2007 arriva ancora una volta 2° sempre nello stesso torneo, ma questa volta a venezia; i dubbi a quel punto per il ragazzo sono scomparsi, sicuramente un qualche talento c'è, quindi si butta ancora di più sullo studio e il 2007 si trasforma in un anno memorabile per lui.
ovviamente ci sono stati anche momenti bui, momenti in cui ha quasi mollato il gioco perchè ricaduto nei vecchi pensieri, ma per fortuna altri risultati tra cui la sua prima vittoria gli hanno fatto ricordare che quando gioca con il giusto atteggiamento mentale è veramente forte.
esiste però un rovescio della medaglia, come sempre nella vita; mentre live i risultati arrivano, on line è disastro su tutta la linea, un disastro talmente pesante che per diversi mesi non gioca più on line.
com'è possibile?
questo pensiero è costante in lui, ma il ragazzo non sa rispondersi; sì ok, il gioco on line è un gioco diverso per molti aspetti, ma come può essere così brocco quando live ottiene buoni risultati?
eppure la risposta è lì, semplice e lineare, perchè come spesso accade, le risposte più complicate in realtà sono le più semplici; gioca con un atteggiamento mentale sbagliato, da le colpe dei suoi errori alle poker room truccate e ai giocatori, per non parlare della sfiga, amante invisibile che ci tormenta in continuazione.
finchè un giorno decide che è arrivato il momento di azzerare tutto anche lì e di cambiare attegiamento mentale come già aveva fatto live e....
come d'incanto i primi piccolissimi risultati iniziano ad arrivare anche on line, i versamenti finiscono e fa i primi cash out della sua vita pokeristica in rete.
ovviamente la strada è ancora lunghissima, ma ora sa che tutto quello di cui ha bisogno è solo studiare e giocare (lavorare) con l'atteggiamento mentale giusto.

scusa masca, se mi sono dilungato un pò in questa storia, ma quello che volevo farti capire è che se lasci perchè ti sei accorto che oramai la tua vita è monopolizzata da questo gioco, allora ti dico che fai bene a prenderti una pausa (e ti consiglio di prenderla lunga) e di tornare solo quando questo per te tornerà ad essere un divertimento e te lo dice uno che l'ha fatto diventare un lavoro.
ma se invece lasci, perchè i risultati che hai ottenuto finora non erano quello che ti aspettavi, beh allora mi spiace dirtelo, ma solo i codardi (te lo dico con affetto credimi) mollano.
intanto hai fatto il primo vero passo per ottenere risultati, un passo che molti altri pseudo giocatori, non faranno mai, hai iniziato a comprendere che forse il problema sei tu, il tuo gioco e le tue conoscenze del gioco e non la fortuna o sfortuna o le sculate degli altri e quindi puoi cambiare il tuo atteggiamento mentale.
se veramente ti sei accorto di questo allora dammi retta, non mollare, piuttosto studia e affronta i prossimi mesi e i prossimi tornei non con l'idea di vincere, ma solo con l'idea di sperimentare e provare a mettere in pratica quello che hai studiato, senza pensare minimamente al risultato.
sicuramente farai grossi errori e inizialmente otterrai risultati ancora peggiori, ma piano piano ti accorgerai come il tuo gioco e il tuo atteggiamento mentale stia cambiando e migliorando, fino a quando senza neanche rendertene conto ti troverai al tuo primo tavolo finale di un grosso torneo.

e ricordati, se vuoi un aiuto, conta pure su di me!

ciao masca, con affetto IL RAGAZZO!!!


so che possa sembrare strano a molti, ma molto del merito dei miei risultati li dò non a come giocare una mano o a come leggere un flop, (quello è stato un perfezionamento, tutt'ora in corso), ma ad un viaggio in macchina con una persona che considero un fratello a parlare di atteggiameno mentale e devo dire che ha funzionato.
quel giorno dentro di me ho sentito un clic!!!
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