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Da come è andata la mano fino a questo punto, la cosa più logica è che abbia una scala: probabilmente aveva fatto raise con A-10 (o anche 10-10); dopo il flop è uscito con una continuation bet per provare a vedere il turn a un prezzo ragionevole, o al limite a portare via il piatto subito. Come è stato giustamente fatto osservare, è difficile che con carte tipo A-K o A-Q chiamasse il tuo raise, tanto più che siamo a inizio torneo e il board è particolarmente minaccioso. Inoltre con un set chiuso al flop, al tuo raise sarebbe seguito re-raise all-inn, per evitare di darti altre carte.
Il raise non era enorme, per cui con una bilaterale aveva tutte le pot odds per chiamare. Al turn ha chiuso la scala, e visto che eri disposto a pagare, ha continuato a "monetizzare" il suo punto.
Per me fold...
ma, se io avessi qualche dubbio, potrei pensare ad una mano tipo A-J, con cui il tipo potrebbe aver chiamato il raise al flop sperando oltre che nella scala a incastro anche nelle sue due overcards. Altre mani possibili, e a noi favorevoli, sono A-A, K-K, Q-Q. In questi casi il tizio esce puntando al turn per capire se abbiamo realmente chiuso la scala.
Se non riusciamo a foldare un set, allora, seguendo il mio ragionamento, a questo punto la mossa migliore è il call. In questo modo al river avremo la certezza di conoscere il punto avversario: se ha realmente scala andrà all-inn diretto; se non ce l'ha, non butterà più un gettone nel piatto perchè ci farà la scala in mano al 100%. Inoltre, se lui ha scala, ci rimangono comunque 10 outs per migliorare il nostro punto e uno o due 10 per una scala sul board che ci salverebbe in split.
L'unico punto debole di questo ragionamento è che il tizio potrebbe avere in maniera plausibile J-J, e in quel caso siamo fregati!
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Se il river non esistesse a quest'ora... saremmo ancora in head's up!
Vincitore III° Campionato IPF - Everest Poker
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