Ringrazio Maxx e Alberto per aver espresso delle opinioni "classiche", che bisogna sempre tenere presente al tavolo.
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Devi sapere che al NLHE si giocano poche mani.
Devi sapere che al NLHE si vincono meno mani di quelle che si giocano.
Devi sapere che al NLHE si bluffano molte meno mani tra quelle che si vincono.
Devi sapere che al NLHE si arriva in fondo ad una competizione molto meno spesso di quanto si bluffa
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Essere tight ad un tavolo di tight non ti porterà mai ad avere un vantaggio sui tuoi avversari....
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Secondo me non tenete in considerazione che la domanda si riferisce a tornei durante i low-blinds. Questa particolarità influenza il discorso alla radice e rende il bluff sconsigliabile.
Ovviamente non parlo di una standard continuation bet di mezzo piatto ma di bluff più raffinati e sopratutto più rischiosi.
Rischiare lo stack in bluff oppure con mani marginali all'inizio di un torneo è sbagliato per un motivo molto semplice:
raddoppiare le chip nelle fasi iniziali di un torneo non raddoppia il nostro guadagno aspettato.
Cercherò di rendere più chiaro questo concetto per tutti gli amanti del poker ancora alle prime armi.
Stiamo giocando un SNG da 10persone 10+1$. Se fossimo bravi come i nostri avversari la nostra "tournament equity" sarebbe 10$. Alla pima mano abbiamo


, dopo una serie di raise-reraise di ritroviamo all-in contro


. Chi guadagna? Ovviamente il vincitore del coin flip avrà maggiori possibilità di andare a premio rispetto a tutti gli altri giocatori ancora al tavolo ma la sua tournament equity non sarà raddoppiata a 20$. Sarà solamente 17$, i rimanenti 3$ vengono distribuiti per i restanti 8giocatori che guadagnano senza partecipare alla mano. Andando All-in alla prima mano perdono(in terimini di EV) entrambe i giocatori.
Per questo motivo vincere chip ad alto rischio durante i low-blinds è sconveniente rispetto a giocare mani sicure e crearsi una immagine solida.
