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Vecchio 31-01-2008, 12:10 AM   #15 (permalink)
trevix
tris
 
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Originally Posted by metmet Visualizza il messaggio
Sig e sob ... come 1000 volte mi sono ripromesso MAI e poi MAI
non salvare i post lunghi su un txt, vabbene lo riscrivo era + o meno cosi' ...

Intanto "Ciaooooo e grazie infinite per l'attenzione. "
Ma credo che NOI dobbiamo rig. te per quello che ci insegni con questi post .

poi un po' di domande ,

Che livello c'è a venezia ? Come fa' un pro o semi pro a imporsi su un tavolo dove il livello di gambling è alto ?
Io sto' controllando le mie sessioni di gioco e ho notato molte chiamate in cui partivo avanti di >70% ,ma se
dici una cosa del genere ti viene risposto "Dai nel lungo periodo ..." , se tu trovassi molte volte queste persone al tavolo
che scoppiano punti o simili ?

Come mai non giochi on-line ? Risparmieresti i tempi e i $ degli spostamenti .
Non vedo l'ora che ci sia qualche free sperando di trovarti al tavolo .

ciao e grazie davvero

Ciao e grazie a te, metmet.

Venezia: non ti nascondo che a venezia ho giocato diverse sedute in modo bruttissimo. Ho iniziato molto bene, poi ho cominciato a vedere un mese e mezzo di carte ingiocabili e soprattutto di bad beats mostruose. Ora sono in risalita e mi sono autoimposto questa frase "DA ADESSO PERDERO' SOLO SE LO VORRO' IO" Appunto. E ciò accadeva troppo spesso.
A volte il livello lì è talmente disarmante che ho cominciato a giocare quasi come loro.
Vedo vincere gente che, onestamente, ha molta meno capacità tecnica, ma che ha una virtù che ho troppo spesso disatteso: LA DISCIPLINA.
Un pro e anche un semipro lì non può perdere. Non esiste proprio. In un mese, non matter the cards, devi risultare vincente.
Credo che in alcune serate sia quasi impossibile non portare a casa almeno 1000 euro e rischiando pochissimo.
Mi sono divertito a fare una stima di quanto si potrebbe vincere in quei tavoli. In tutti i casi che citerò si presuppone un tavolo medio, non certo quando al tavolo hai contemporaneamente Isaia, Della Penna, Binelli, Bano, Ferraresso e compagnia...
Sono stime di curiosità...ovvio....e per tutti si ammettono 4 sedute alla settimana di circa 6 ore l'una.


1) Giocatore disciplinato e con skill scarse: massimo va in pari.

2) Giocatore molto disciplinato e con skill medie: 5000-7000 euro mensili

3) Giocatore abbastanza disciplinato con skill medie: 1500-2000 euro.

4) Giocatore non disciplinato ma con skill medie: pari ma può subire fluttuazioni mostruose.

5) Giocatore disciplinato e skill elevate: 12.000-15.000 euro mensili

6) Giocatore molto disciplinato e con skill elevate: almeno 20.000 euro mensili.

7) Giocatore molto disciplinato e con skill elevatissime (pro di livello mondiale): 30.000 euro e oltre

Ci sono poi varianti che non ho citato ma basta fare un raffronto.

Per disciplina non s'intende giocare tight o molto tight, sia ben chiaro. Anzi.

Ora basta vedere un giocatore indisciplinato con skill e esperienza nulle.

Direi che dovrebbe arrivare ai 50.000 di perdita al mese (se li ha). Ma probabilmente molto di più.
Non è infrequente vedere giocatori di questo tipo perdere in un weekend 15.000 euro o più.....

Come si vede, un giocatore Top quì farebbe almeno 350.000-400.000 euro all'anno, esentasse perdipiù. Non male.

E anche un giocatore molto disciplinato con skill elevate si porterebbe a casa 240.000 euro.

Se pensi che una serie di EPT all'anno costa circa 60.000 euro......(piu' spese) ecco che il raffronto è evidente.

Certo è che quei tavoli possono cambiare in meglio (riduzione dei suckers) ma non bisogna dimenticare che siamo dentro un Casinò e che ci sono molti giocatori di roulette o BJ ben dotati di bigliettoni viola che vogliono provare l'ebbrezza di giocare "al poker che si vede in TV".
Nota anche che come il livello medio si alza, così si alza il margine di guadagno dei fuoriclasse rispetto ai giocatori migliori. Sembra un paradosso ma è così.
I fuoriclasse (come gli scarsi, ma quest'ultimi lo fanno involontariamente) tentano in tutte le maniere di scardinare la disciplina dei giocatori migliori facendo giocate astruse, incomprensibili al 95% dei giocatori che si ritengono bravi (e che pullulano ovunque).

I giocatori che scoppiano i punti sono il sale (amarissimo nel breve e, dolcissimo alla lunga) dei professionisti. L'importante è mantenere la disciplina (cosa che a me moltissime volte latita). Non devi per forza giocare le mani quando ritieni di essere favorito. Devi captare invece tutte quelle situazioni in cui il rapporto rischio-beneficio è basso o molto basso.

Un esempio estremo: supponiamo che tu sia un giocatore capace di vincere 200.000 euro all'anno e che tu abbia, ipoteticamente, solo a fine anno, questi dividendi.

Sei in un tavolo cash a venezia e hai questi 200.000 euro. Un giocatore va all-in preflop ed ha gli stessi tuoi soldi, cioé 200.000 euro. Tu spilli le tue carte e vedi....A-A.
La best hand assoluta. La mano che vince almeno l'82% delle volte.

Faresti call?

Vediamo. Hai l'82% di probabilità di vincere ma in caso di perdita butteresti in fumo un anno di duro lavoro.
Il beneficio è di raddoppiare lo stack (risparmiando un anno di lavoro) con una percentuale
dell'82%, minimo (ma è ovvio che è questa). C'è anche la possibilità che anche l'avversario abbia A-A e possa chiudere un improbabile (ma possibilissimo) colore. Ovvio che anche tu hai questa possibilità ma te la giochi al 50-50.
Il rischio insomma è di gettare al vento in un colpo solo 1152 ore di lavoro.

Come valuteresti il rapporto rischio-beneficio?


Online: mi sono stufato di giocare online. Tells non ce ne sono o quasi, non puoi capitalizzare le chiare intenzioni di fold o di call degli avversari che devono ancora parlare, non ti diverti, non si socializza. I soldi vinti restano un numero. Live te li prendi e te li puoi godere. Oppure vinci molto e devi aspettare un mare di burocrazia per ottenerli (è capitato ad un paio di miei amici). No, almeno fino a che qualche poker room mi dia uno sponsor, cosa che valuterei in ogni caso con molta attenzione (Ma è un evento quasi impossibile a meno che non vinca uno WSOP). Meglio una birra da sponsorizzare...:-) Quella la bevo (molta) e la potrei consigliare. Consigliare di giocare regolarmente online mi dà una sorta di piccolo risentimento. Lancia messaggi a volte (a volte) deleteri. Può sviare dallo studio (non del solo poker). Certe volte assicura miraggi avendo come customers i target sbagliati.
Non dimentichiamo: il poker è un gioco. Prima facciamo dell'altro e poi valutiamo se è la nostra strada. Senza contare che il poker è gambling e il gambling può portare a conseguenze poco felici. Ovviamente su certi target e, fortunatamente, non sulla maggior parte dei giocatori.
I giocatori italiani sono i meno propensi a dire "sono un professionista di poker" sia perché ce ne sono molto pochi (secondo me, di quelli che conosco e che giocano live saranno una quindicina al massimo, forse meno) sia perché l'italiano è realista (incredibilmente), a volte anche troppo e il substrato culturale vede ancora il poker come una schifezza.

Ok, ho finito di rompere.

Ciaoooo

PS: c'è qualcuno che conosce i capi marketing di una birra qualsiasi?? :-) Mi basterebbero un paio di buy-in per l' EPT. lol :-)
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