Discussione: riflessione generale
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Vecchio 28-01-2008, 10:27 AM   #4 (permalink)
MaxxMatt
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Questo è un argomento che stuzzica la mia eteroschedastaticità(*).


Se avete bankroll decente e tecnica adeguata, ovvero, se quello che giocate non è la vostra rata del mutuo ( come accennava ironicamente franz ) e se giocate con coscienza da almeno un paio d'anni i discorsi diventano non solo facili, ma proprio facili facili.

Ah, ipotizzo che siate abbastanza bravi a giocare. Quindi che tra le variabili sotto il vostro controllo ci siano voi stessi ed la vostra propensione al rischio mentre tra quelle NON sottocontrollo ci siano la varianza del gioco e la stupidità dell'avversario.

--->CASH<---
-- Vi sedete ad un tavolo sperabilmente avendo fatto tableselection. Avere informazioni sui propri avversari è possibile e sperabilmente perseguibile a tutti i livelli.
-- Lo farete possibilmente al meglio delle vostre possibilità psicofisiche e con degli obiettivi che rispetterete più possibile
-- La vostra aspettativa di vittoria(**) è proporzionale alla bravura/quantitàdidenaro dei 10/12 avversari che si siederanno nel corso della sessione al tavolo.
-- L'ansia da prestazione che deriva dall'innalzarsi dei buy in sng & tornei è inesistente. Se il tavolo non livella verso l'alto i buy con raise o straddle sistematici, il numero di mani che si può attendere e capitalizzare al meglio è solitamente il massimale con il quale avete scelto di sedervi al tavolo ( 100-200bui/mani? dipende. almeno 100 comq. ).
-- Voi vi sedete sapendo di mettere in gioco potenzialmente tutti i vostri soldi ad ogni mano. Il rapporto 1ad1 chips/denaro, ci mette in competizione con la varianza del gioco più che con gli avversari ( ai quali si può porre rimedio ), sfida direi improba, visto che non è tra le variabili sotto il nostro controllo. Il gioco che ne deriva, sia che abbiate bankroll infinito, sia che siate a corto di rebuy, non rende ESENTI da brutti colpi in testa, sia se giocate bene sia se scegliete di essere estremamente tightaggressive.
-- Potete decidere di sfruttare un trend positivo e fare cash out praticamente ogni mano. Se il trend è negativo, rimanere fino a quando non si è almeno pareggiato il conto con la varianza. Questo è un grosso vantaggio per il giocatore "medio-bravo" che solitamente, varianza negativa perdurata esclusa, si troverà a giocare tutte le mani a +EV e ad avere delle bastonate solo in poke di esse: questo discorso fluisce generalmente nella sicurezza che con buona approssimazione dopo un numero molto alto di giocate regolari ( >20-30000 ), il bilanciarsi della varianza quale variabile indipendente incontrollata, sarà inevitabile. Un appunto. Questo funziona, spesso SE E SOLO SE le vostre giocate sono regolari e se le quantità di soldi che impiegate nelle mani sono sostanzialmente le stesse. Se vi trovate a perdere in HighStakes e vincere ripetutamente a MicroStakes, la vostra situazione sarà SICURAMENTE a varianza NON NULLA anche dopo 1000000000 di mani, perchè i massimali che potrete perdere sono sempre maggiori di quelli che potrete raggiungere vincendo.


--->TORNEI<---
-- Sono gli eventi più "tutelativi" del vostro portafoglio, esistenti tra le cose giocabili e classificabili come "pokersportivo". Voi impiegate un pò di soldi che vengono tradotti in fiches in rapporti spesso molto diversi tra loro. Non avrete mai, 1eurodiscrizione vs 100-150fiches, in un cash games. Questo rende un torneo una Call con cap equivalente al primo premio(***), solitamente un'opzione potenzialmente molto profittevole che, dipendentemente dall'andamento delle vostre azioni, vi potrebbe aiutare a fare un salto di qualità notevole e repentino nel bankroll con un impego di risorse minimo.
-- L'aspettativa di vittoria ed il suo valore atteso, anche quando i giocatori coinvolti nella lotta sono molto validi, è veramente infima e questo numerino tende a diventare sempre più piccolo e la nostra felicità sempre più rara al semplice aumentare degli avversari o al livellamento verso l'alto della loro bravura complessiva. Se il numero di giocatori diventa superiore a 200 e non viene premiata almenouna percentuale di giocatori del 10%, secondo me non vale MAI la pena intraprendere un torneo, a meno che il suo buyin non sia stato pagato in qualche modo esterno al vostro bankroll o ve lo siate guadagnato in altri modi (****).
-- Controllate che la formula del torneo risulti "giocabile" e che non celi trappole... fuggite i tornei con rebuy, valutate con attenzione quegli con gli add-on, chiedete più possibile che vi siano deep stackes e livelli da almeno 20-25 minuti e se possibile che i dealers non impantanino il gioco. Ad ogni livello ( 20 minuti ) dovranno essere distribuite e completate almeno 10-12 mani, per arrivare ad una media oraria di 22-25 mani all'ora, almeno 1.3 mano a livello per ciascun giocatore.
Sono esigente? No, ma la sfiga ( ops scusate, volevo dire "...varianza sistemica" ) ed i random players ipotecheranno potenzialmente e pesantemente il mio stack. Vi seguiranno con la merda e vi scoppieranno nell'ordine KK, AA, AK ed anche JT raisatox5dalbottone. Chiaramente setterete anche voi un paio di volte pocket2 o pocket3a culo e farete flushrunnerrunnerrunner, ma che questo è detto che basti a bilanciare il tutto. Perchè le variabili maggiori in un torneo, ovvero varianza ed avversari NON SONO sotto il vostro controllo. Non giocherete 10000 mani ( ma forse solo 500-1000 ) e il peggio coglione vi farà scoppiare il vostro punto second-nut a culo. Già benvenuti nel mio mondo...
-- Non potete fare alcuna table selection. Chi vi capita vi prendete. Se avete uno stile che male si accorda al tenore del tavolo, vi attaccate al tram e comprometterete molto se non sarete flessibili.
-- Dovrete NECESSARIAMENTE fronteggiare l'incedere inesorabile del tempo ed il progressivo aumento di varianza di ogni piatto AMPLIFICANDO l'effetto fortuna, ovvero vincendo dei coinflip. Giocate tornei da 50giocatori? Se non vincerete almeno 2 o 3 coinflip, sarete sempre sotto average ed i bui dopo il 10 livello diventeranno insostenibili. Questo NON è dovuto al fatto che VOI imporrete alcuni coinflip, ma che lo stile di gioco degli avversari e molte delle catene di decisioni che intraprendono spesso si riduce a "shortstackraiseallin" o "7-8limpers.giantpot.raiseallin.tuttifoldtranne1". In "ambienti" selvaggi come questi, se deciderete di non accettare il gamble ( che ne so QQ vs. AK o simili ) passando sempre, la vostra storia è presto detta: morirete di blinds. A turno, potenzialmente ogni turno, possono essere selezionate situazioni limite di coinflip indotto da 1 o più giocatori. Quindi la storia, potrebbe ripetersi sempre e voi giocare molto poco e perdere molto. I piatti vinti in altra maniera non necessariamente vi garantiranno uno stack adeguato e chi giocherà con più fiches avrà su di voi un vantaggio psicologico tanto grande quanto è l'amor proprio che voi dedicate ad un torneo. Se non ve ne frega un caxxo chiamerete e vincerete/perderete praticamente ad ogni livello, se siete legati ad aspettative di vittoria, spesso ELEMENTI ESTERNI A VOI, peseranno più del vostro raziocinio.

Questo accade in ogni gioco ad informazione imperfetta.

Quindi che volete giocare?
CASH o TORNEI?

I tornei che si fanno in zona da noi sono "mediamente" giocabili. Se aumentassero ancor di più i minuti ad ogni livello diventerebbero perfetti e vi direi di giocarne ogni tanto, ma di non riporci grosse aspettative di vittoria, perchè su 10 tornei da 50 giocatori, la vostra aspettativa di andare a premio non potrà mai essere superiore a 3-4, indipendentemente dalla vostra bravura. Chi dice il contrario non gioca a poker ma a Go o a Scacchi. Spesso, però, le payout di 4 risultati positivi in torneo Saranno MOLTO più gratificanti che 3-4 vittorie ai cash games, sopratutto perchè le perdite non saranno potenzialmente infinite ma limitate alle sole iscrizioni.
Se potessi fare table selection sempre ad un tavolo cash ed essere sicuro che il buyin iniziale ed eventuali rebuy non alterino il mio stato emotivo/economico/anale, direi che il rapporto tornei/cashgames può essere trankuillamente 1a3. Potrete fare bankroll in modo consistente con i secondi e provare il colpaccio con i primi. Il cash visto come una sorta di "copertura" finanziaria ad alto rischio per tornei, detta come va detta, mi fa proprio ridere, anche ora che la sto digitando, ma dovrebbe essere intesa PROPRIO COSI. pensare di fare "il colpaccio al cash", sedersi, giocare due all in e provare a fare double up per poi alzarsi è tanto stupido quanto inefficiente. Sedersi sempre, giocare magari a tempo, magari ad obiettivi, calcolare una media oraria e tenerla più possibile etc etc è invece QUELLO che io penso si possa provare a fare con profitto quando si parla di "giocare cash" e non "immischiarsi in una bisca"




Se proprio volete sempre guadagnare con estrema sicurezza ma magari con profitti minori ( con gli opportuni caveat ) direi che l'unica cosa che vi rimane da fare è ... Lavorare ...

Ah, c'è anche l'opzione... "lavoro per avere bankroll per giocare a poker per fare i soldi per...." ... ma penso di parlare a persone non troppo edulcorate e rese labili dall'impatto televisivo che il mondo del PK sta avendo nelle vite di tutti, vero?

Dai, torno a lavorare...

Maxx



(*) E' una parola volutamente inappropriata come incipit del discorso. Se volete poi in privato vi posso anche dire come mai quel fenomeno fondamentalmente statistico teorico, ben si accordi al resto del mio peregrinare analitico.
(**) Vittoria nei cash game, rake e rebuy compresi, significa O andare almeno in pari ( banalmente il discorso più conservativo che si possa fare ) O ( se date un valore al vostro tempo impiegato al tavolo invece che a "vivere" ) impegnarsi a raggiungere una "media oraria" di guadagni.
(***) Che schifo. Qualche anno fa avrei usato similitudini diverse e più intriganti. Ad esempio, avrei detto che un torneo non è altro che una serie di onde armoniche di cui solo alcune potranno andare in risonanza vincendo. Oppure che un torneo non è altro che un attrattore di lorentz per coglioni o che essere committed altro non è che avere oltrepassato il raggio di swartszchild del vostro stack. Ma questa è un'altra storia...
(****) Il punto è controverso e malposto. Ne possiamo parlare più approfonditamente se vi interessa capire meglio quello che volevo dire. Se vi basta così allora ho risparmiato strati e stradi di epidermide. Non male.
MaxxMatt non è in linea   Rispondi citando