Discussione: Come giocarla?
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Vecchio 23-01-2008, 12:54 PM   #17 (permalink)
MaxxMatt
Ace High
 
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Messaggi: 17
Ho mischiato erroneamente alcuni elementi nel seguire la mia linea di pensiero, scrivere in fretta perchè ahimè durante il giorno si lavora e non rileggere il tutto. Sorry.

Pot. 1700 e non la metà come avevo presunto a mente.

Con quella ipotesi, infatti, avevo suggerito un potx2 per fare una puntata fuori norma ma corposa che non mi committasse al flop e che potesse essere chiamata/raisata solo dal suo beneamato tris o flush.

A mio avviso, se il pot fosse stato 700min-1000max, una puntata "scolastica" a 70% del pot non avrebbe tirato fuori le informazioni necessarie per prendere la decisione giusta e non rischiare l'intero stack.

Con un pot "ricalcolato correttamente" di 1700min-2000max, puntare il piatto, per quanto senza stile e personalità, genera un'idea di solidità soffusa attorno alla situazione in analisi post flop, favorendo le scelte future e senza alcun dubbio.

Quindi alla luce di tutto quando detto, la puntata "giusta" secondo me al flop è anche quella "intuitiva", cioè una quantità di fish compresa tra il pot e 2000$.




Concordo che solitamente puntare X>Pot al flop, sia su flop insidiosi che standard è concettualmente sbagliato, sopratutto se stiamo giocando un torneo e le fasi di gioco sono quelle iniziali. "Play small pots" è un caveat lapidario da ricordare quando si affronta un flop qualsivoglia. Giocherete centinaia di mani tutte decentemente profittevoli in un intero torneo, quindi accanirsi in una o poche e nella maniera sbagliata ( ovvero rischiando molto senza considerare livelli/tempi/stacks/indoleavversaria ) è sconsiderato e poco lungimirante.

Non vorrei aver dato questa idea, suggerendo una palese overbeat al flop.
I motivi di tale suggerimenti, estremi o meno che siano, li avevo esposti ed erano racchiusi tutti in poche righe del post precedente. Nell'analisi, non si contemplano idee diverse dal "muovere per vincere il piatto" o "muovere per minimizzare le perdite" o ancora meglio "muovere per massimizzare le informazioni che minimizzino le perdite".

Se quegli AA dovranno scoppiare o sono già scoppiati, io devo cercare di saperlo prima possibile o il "meglio" possibile.

Fate in modo che sia il vostro avversario a scoprirsi forte o meno della sua mano.
Siate voi pronti a foldare qualsiasi cosa, anche punti molto forti sulla carta ma maledetti dal flop, perchè in ballo non c'è altro che la vostra ( ludica ) sopravvivenza.





Spero di poter intervenire più di frequente sul forum, avendo cose intelligenti da scrivere. Guinness1756 ha sollevato una questione basilare. Come lavora la mente del pokerista "in quelli che per ogni omino_comune sono solo attimi"? In fretta, con efficienza e focalizzando obiettivi. Non sarà possibile fare una catena di pensieri di questo tipo in tempo "reale" ma con anche un pò meno di dettaglio c'è sempre da:
-calcolare outs e pot/odds
-attribuire un range di mani all'opponent e provare a ghermirlo.
-entrare in piatti corposi se si è cercato/riusciti a capire l'indole dell'avversario

Il resto è istinto e collezione di sensazioni.
Insomma roba che spesso non funziona.
Ma sono solo le macchine a funzionare.
E gli ingegneri... che quest'ultimi vincano a poker?


PS. Non sono un'ingegnere.
MaxxMatt non è in linea   Rispondi citando