L'analisi "trevixiana" non fa una grinza, ma fino a un certo punto, a mio avviso. La distinzione dei problemi-fattori A B la condivido, ma
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Una volta perso un piatto contro una porcheria di un ubriaco che chiude al river, qualsiasi giocatore di no limit si trovera' in difficolta' dovendo recuperare uno stack intero.A limit è solo una successione di bad beats che potrebbe portare un grande nocumento alla bankroll dei pro.
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NON CONCORDO!!
Il punto fondamentale, a mio modesto parere, è il bankroll!!! E' il bankroll che ci indica dove e come giocare. A me è successo di perdere una posta intera (anzi 2) al NL con un folle che mi ha steso (momentaneamente). A Limit ho affrontato tavoli e situazioni in cui ho preso + bad beat e infine per 6 mani di fila un "maniac" mi ha scoppiato chiudendo tris di bottom pair al river (non mi sto inventando, giuro), perdendo + di 2 poste. Allora il punto qual è? Sia nel NL che nel FL ci possono essere le fluttuazioni negative, l'importante è avere le spalle coperte per non andare in crisi se si perdono 2 poste, ma mantenere la calma e la precisione chirurgica per recuperare e andare in attivo.
E' assolutamente vero che il Limit ha un rapporto rischio-beneficio basso e che per chi non vuole fare sbalzi è consigliabile. Io per primo ho sperimentato per due anni come detto cercando i tavoli "giusti". Ma come lo facevo nel Limit perchè non nel NL? MI sono creato un bankroll che mi permette di sedermi a determinati livelli sereno, consapevole che una seduta può andare storta anche e soprattutto col pollo...tuttavia, statisticamante il pollo ti lascia la mancia molto più spesso...
Scusate ho trasformato il post sulla "varianza" in un post sulla redditività.....
