Forse abbiamo fatto un po' di confusione, involontariamente sia ben chiaro.
Distinguerei 2 ordini di problemi:
A- Redditivita'
B- Rapporto rischio-beneficio
Non necessariamente i due termini A e B coincidono, al massimo hanno una certa corrispondenza.
Lo stud, il limit hold'em e l'omaha hilo hanno una bassa redditivita' ma un basso rapporto rischio-beneficio.
I giochi no limit e pot limit (in particolare l'omaha high) hanno ottima redditivita' ma un rapporto rischio-beneficio terribile anche per giocatori molto esperti (tutti sanno che moltissimi professionisti sono andati "pulti" nel corso della loro carriera).
I giocatori professionisti piu' regolari cioe' quelli che MAI andranno puliti sono quelli di limit per un semplice motivo: tentano di ridurre il ruolo della fortuna ai minimi termini e il limit agisce in tal senso.
In piu' i giocatori di limit scelgono tavoli dove gli avversari sono delle schifezze (turisti, amatori, ubriachi, giocatori che provano limiti piu' alti di quelli dove vincono regolarmente) e tendono ad andarsene una volta conseguito un buon utile (sembra un controsenso ma a Las Vegas ho seguito almeno una decina di pro non conosciuti operare in tal senso).
I giocatori di No limit e pot limit giocano fondamentalmente invece con giocatori di pari livello e, quando arrivano i polli da spennare, se la fortuna agisce in favore di quest'ultimi, si possono trovare in difficolta' notevole.
Una volta perso un piatto contro una porcheria di un ubriaco che chiude al river, qualsiasi giocatore di no limit si trovera' in difficolta' dovendo recuperare uno stack intero.A limit è solo una successione di bad beats che potrebbe portare un grande nocumento alla bankroll dei pro.
Estrapolando, il limit fa vivere a gradini e fa scendere a gradini, il no limit e il pot limit fanno vivere con l'ascensore ma a volte si scivola dal 20mo piano e ci si sfracella. E se il prossimo ascensore non è al piano giusto si rimane a terra con le ossa rotte. Anche se ci chiamiamo Otis
Ciaooo
Trevix