Vediamo di analizzare la situazione senza esagerare nel dettaglio.
A- Momento della partita.
In questo stage del torneo nessuno (a parte i giocatori loose o molto deboli) ha intenzione di rischiare il suo stack con mosse avventate o rischiose anche se l’obiettivo di accumulare gettoni resta di fondamentale importanza. Quindi si presuppone poco spazio a bluffs oltraggiosi e, per contro, terreno per giocate solide.
B- Andamento della mano pre-flop.
Sul nostro raise in early position (UTG +1) possiamo anche ammettere che il giocatore loose (o qualcun altro) non tenga conto o nemmeno sappia lontanamente che da questa posizione generalmente si fa raise con mano solida. Ma il giocatore in gamba (che chiameremo d’ora in poi “solido”) lo sa bene e anche se non ha avuto molti indizi sul nostro gioco agirà di conseguenza per motivazioni indirette (motivazioni di cui non discutiamo per non appesantire oltremodo il discorso).
Insomma, ha un raiser e 2 callers prima di lui e anche se una mano tipo A-x suited potrebbe risultare vantaggiosa (pot odds, implied odds, etc) un giocatore solido cerca situazioni di vantaggio più manifesto (leggi coppie o carte che possono floppare qualcosa di molto forte tipo un J-10s per una scala nuts o simili). L’Asso-x suited pesca un progetto a colore solamente l’11% delle volte e in questo caso chiude il colore al river solamente una volta su tre circa. Giocata da evitare perfino in certi cash games. Per x chiaramente si intende una carta piccola.
Il giocatore alla nostra sx e il giocatore loose possono avere qualsiasi mano ma in genere i giocatori poco esperti (deboli) amano entrare nei piatti con carte suited.
C- Tipo di giocatori nella mano dopo il Flop: A♣ 8 ♣ 2♥ ♠♦
Sulla nostra puntata sul flop di 600 (direi “obbligatoria” a questo punto) un giocatore fa fold, il giocatore loose fa call e il solido fa raise di 1800.
Il gioc. loose può avere qualsiasi cosa (anche un A-x o K-8, etc) ma vista la sua smania di fare call sul raise del gioc. solido probabilmente ha un progetto in mano. Se avesse avuto una “made hand” tipo (A-2, A-

avrebbe quasi sicuramente rilanciato sulla nostra puntata sul flop dal momento che anche i giocatori più scarsi, anzi soprattutto loro, temono i flush draws molto più di qualsiasi altro giocatore. In più i gioc. inesperti fanno slowplay solamente con mani ultrapotenti, mani da scartare con questo flop e questa azione preflop. Può comunque, come detto, avere anche una mano molto più debole (un 8, un 2 con kicker alto, un Asso debole, etc).
Il gioc. solido è la parte, ovviamente, più importante da studiare. Ha un progetto o una made hand?
Analizziamo la prima ipotesi. Se questi avesse un progetto a colore (l’unico possibile visto il flop) significherebbe che sta “tirando” per il nut flush con il King di fiori e quindi che preflop ha fatto calla su un raise con K♣Q♣ o K♣J♣ o, esagerando K♣10♣. Altre mani King high con cui un giocatore solido gioca un raise preflop praticamente non esistono. Il problema di fare il classico raise a mò di ottenere la freecard (giocata classica a limit) qui trova poco spazio perché i giocatori in gamba non fanno mai raise con flush draw in multiway se non hanno anche altre opportunità (vere o presunte) di pescare overcards al flop. In sintesi, se il flop fosse stato K♣-8♣-2♥ e il nostro gioc. solido avesse avuto A♣Q♣ la giocata di raise avrebbe avuto molto più senso (ancor di più se il flop fosse stato J-8-2 con due fiori, etc). Riassumendo, se il gioc. solido ha un flush draw e fa raise sul giocatore che ha manifestato forza sia in preflop (in early position!) sia sul flop che contiene un Asso, significa che per Lui noi abbiamo una mano e questo può risultare in un nostro reraise (anche all-in) in cui sarebbe costretto a foldare o a giocare la mano da molto sfavorito.
Quindi flush draw poco probabile.
Progetti a scala non ve ne sono (per gente sana di mente….).
Il solido potrebbe avere A-Q. Potrebbe essere una mano probabile sia come giocata preflop (solo call sul nostro raise) sia come giocata per vedere dove egli “sta” con la mano. Naturalmente, mentre in un cash game è mossa che può far risparmiare molti soldini, in un torneo il raise a mò di “sondaggio” è rischioso e si espone a troppi svantaggi di tipo economico.
A-J e inferiori sono da scartare per i motivi visti sopra (mano relativamente debole per un call su un raise proveniente da posizione NON di steal).
Restano poche possibilità. O un bluff mostruoso (e veramente allestito a regola d’arte) o una coppia che abbia pescato un set sul flop che, a questo punto, non può essere altro che una coppia di 8. (2-2 è mano che un solido folderebbe dopo un raise e, spesso ,anche per fare solo limp).
Il fatto che un giocatore con set di 8 farebbe slowplay in questa situazione è molto discutibile e dipende anche dalla personalità del giocatore, dal suo stack, dal numero degli avversari, etc. Qui trovo difficile che un giocatore con un progetto a colore per terra e con due avversari ancora in gioco (e che hanno partecipato attivamente alle puntate dopo il flop!) possa fare solo call.
Diventerebbe quasi un poker difensivo e pochissimi (solo i giocatori di classe) foldano un AK in questa situazione per 1200 “soli” punti in più. Facendo raise, poi, il gioc. solido ottiene questi due vantaggi: 1- “deception”: fa credere agli avversari che abbia un progetto a colore (la giocata per ottenere la freecard sul turn) magari poi spingendoci a fare un reraise con il nostro AK credendo proprio ciò (che Lui sia in flush draw) e ovviamente a far pagare caro il progetto a colore eventuale del gioc. loose. 2- “raise a mò di sondaggio” con carte forti in mano in modo da ottenere informazioni ulteriori da noi (“abbiamo A-A per un set di Assi?). Quest’ultimo punto è appannaggio solamente di pochissimi giocatori (forse una decina nel mondo, non di più) e cioè un raise con mano molto forte (set di

per valutare e “leggere” l’avversario nella sua reazione al nostro raise (ha solo AK o ha AA?). Va detto però che pochissimi (di questi pochissimi) folderebbero un second best Set sul flop…..
Ancora una considerazione ovvia: a prescindere dalle carte del gioc. solido, il raise sul flop da posizione late è molto più potente di un check-raise fuori posizione. Il primo infatti consente di parlare per ultimi sul turn e, eventualmente, sul river mentre il check-raise fuori posizione benché mossa molto usata dai campioni (specie come bluff) ha il grave inconveniente di dover “consumare” altre decisioni fuori posizione.
In base quindi alle opzioni riportate, fare reraise di 1500 (A) è mossa molto azzardata e funziona solamente se il gioc. solido ha AQ o un improbabilissimo flush draw. Fare call (B) è rischioso ma non è mossa orribile. Andare all-in (C) è la decisione più terribile di tutte. Foldare (D) è l’opzione più timida e “rispettosa” ma giustificatissima (siamo “committed” di soli 900 punti cioè meno di 1/5 di stack).
Supponiamo che facciamo call sul raise di 1800 del gioc. solido (altri 1200 per noi) e anche il gioc. loose opta per il call. Il turn è un 9 di cuori. Ora ho Top pair, best kicker e nut flush draw. Che faccio?
Puntare 1000 punti contro un avversario in gamba è come consegnarsi all’avversario: subiremo un raise nel 90% dei casi. Se faccio all-in (opzione B) il gioc. solido mi farà call solamente se sarò fortemente svantaggiato. Se infatti egli ha una mano migliore di A-K le probabilità di vincere allo showdown variano, a seconda della mano avversaria, dal 18% al 32%. Troppo poche.
Fare check resta l’opzione migliore sperando di avere dei checks behind.
Se dopo il nostro check (e quello del gioc. loose) il gioc. solido va all-in resta solo una cosa da fare: FOLD!
E, alla fine, quali sono le mani più probabili degli avversari?
Il giocatore loose ha un probabile flush draw con carte medio-basse (tipo Q♣3♣ o simili) e il giocatore solido ha una probabilissima coppia di (8-

per un set sul flop. Fare call sul flop di A-8-2 con AK contro 8-8 significa “tirare” quasi a vuoto.
TheoVe: Beccato in pieno! Complimenti!
Carlo Graziano (1): Buona analisi (a mio modesto avviso, ovvio) ma fare call sebbene non sia così male è rischioso. Troppe volte sono uscito dai tornei con mani di questo tipo.
IronVaks: Togliendo Ax suited, bella analisi.
GianbarGian: Uguale!
Fragiola: Grande lettura!
Angelo Junior: Giuste le decisioni (all-in o fold) ma probabilmente NON a questo livello del torneo e non contro un giocatore in gamba.
CarloGraziano2: Purtroppo AK è una mano terribile ( c’è un post molto dettagliato su AK sul prossimo numero di Poker Sportivo) e lo slowplay col set di 8 (o di 2) probabilmente qui non ci sta.
Probabilmente è d’obbligo, ovviamente (Da notare che se esce un fiori il gioc. solido ha molto probabilmente un out in meno per chiudere full house poiché questi fa in mano un Asso Big alla nostra puntata sul flop.
Alla prox e grazie dell’attenzione!
Trevix
PS: porcaccia miseria, un altro satellite perso con AK suited contro AQ off all-in preflop. A volte ritornano.....