Ribadisco: ottime considerazioni e ciò mi fa sperare bene per gli italiani nel futuro pokeristico mondiale (sì, mondiale!).
A domani sera la "soluzione" per ora dirò che VOLONTARIAMENTE ho omesso la percezione che diamo di noi al tavolo (come acutamente ha fatto osservare TheoVe). Insomma, gli avversari non ci hanno categorizzato (cosa ultrafrequente nei primi stages di un torneo); o meglio non abbiamo dato l'idea di appartenere ad una categoria facile da registrare in poche mani giocate (loose, ultratight, etc). In piu' nessuno sa se siamo giocatori di classe (insomma conosciuti) o schiappe colossali

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A domani sera.
Ciaoo
Trevix
Ricorda di fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a Te