Ciaoo!!
Intanto farei un distinguo: i tornei a buy-in troppo esiguo diventano una palestra per divertirsi e la pazienza diventa l'ultima virtu' da seguire....
Ma per diventare buoni giocatori bisogna masterizzare l'aggressivita' controllata, dove controllata e' l'aggettivo facile a dire ma difficile da imparare.
L'importante e' non credere che per vincere un torneo bisogna essere stra-fortunati.
Basta non essere sfortunati (so che non e' poco...)
Tornando ai giocatori aggressivi e parlando di tornei di livello inferiore (non gli EPT, insomma..

) adotterei 2 strategie diametralmente opposte.
A) Iperaggressione smodata
B) Ultra-tight All-in
A) qui' il discorso e' facile. Poiche' gli avversari piu' maniaci non folderanno mai alle nostre puntate, invertiamo il discorso e anzoche' essere i callers eventuali diventiamo gli aggressori. Vedrai che i loro J8 e simili dopo un tuo super raise finiranno nel muck. Se anche ti faranno call con quell'immondizia potrai sempre pescare Tu le carte per vincere. E' molto piu' "dolce" andare all-in con AK che fare call con AK.
Sono convintissimo che giocare con molti giocatori aggressivi e' difficile soprattutto se la fortuna volge a loro favore. Ma se la serata si inclina dalla tua parte non hanno scampo. Per fortuna non intendo che tu veda un interminabile serie di AA, KK etc, ma perlomeno di non perdere quando hai un solido vantaggio preflop (tipo coppia superiore alla loro o AK vs AQ etc).
Quindi trasformati in aggressore non appena hai un segnale dell'andamento della serata.
B) E' la manovra piu' intelligente soprattutto per i novizi. Mette in difficolta' perfino i piu' esperti. Significa entrare pochissimo nei piatti ma quando entri in gioco spari sempre all-in.
Perche' mette in difficolta' anche i piu' esperti? Perche' entrando poco in gioco e sparando all-in gli avversari ti faranno una mano molto forte e in piu' con l'all-in togli loro la possibilita' di "manovrarti" dopo il flop, cosa in cui i migliori sono dei maestri.
Un aspetto interessante e' che in certi momenti della partita (quasi in the money, all'inizio, quando hai un buon stack, etc) un avversario (bravo o non) ti fara' call senza affanno solo con 4 o 5 mani: AA, KK, AK, QQ, JJ.
come si sa, mani non facile da avere

Per il valore dell'all-in:
Fai una prova con un mazzo di carte simulando una partita. Dai 1000 punti a ciascun giocatore e inizia coi blinds da 25-50. Gioca senza vedere le carte avversarie (9 giocatori) e fai in modo che ogni giocatore fittizio vada all-in in posizione di UTG.
Guardi le tue carte e decidi se fare call. Ovviamente i blinds girano e aumentano come nei tornei (ogni 10 mani per es.) Naturalmente devi spostare i gettoni per ogni mano al giocatore che va all-in e non viene callato da Te.
Prova a vedere quante volte riesci a vincere i ltorneo.
E stiamo parlando di giocate totalmente random in cui Tu puoi fare tranquillamente call con una mano da Q-7 in su (e' la minima mano piu' forte di una random hand). Pensa pero' se in un torneo vero faresti call con Q-7
Questo piccolo esempio e' tratto da un libro che sto allestendo sul gioco iperaggressivo (una base e' stato un lavoro di Sklansky).
Pensate se si potesse giocare i tornei senza preoccuparsi minimamente delle carte ma adottando solamente una strategia di tipo matematico.
Ciaoo
Trevix