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Vecchio 08-07-2006, 08:59 PM   #23 (permalink)
lelecobra
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Re: Qualche spiraglio di apertura...

maledette leggi italiane..

Per mesi mi sono chiesto il perchè per giocare ad un casinò o ci capito in viaggio o giochi on line... o perchè per fare delle mani di poker o si fa finta di giocare con le sigarette o sempre in viaggio bisogna capitare in una città con il casinò giusto...

Partiamo dal presuposto che mi sono andato a leggere tutte le leggi sull'argomento da quando il "gioco" è stato regolamentato...

Per quanto riguarda l'Italia cè una legge che da l'indipendenza regionale per l'apertura di nuovi casinò... perfetto si potrebbe pensare... NO, perchè ce ne è un'altra che vieta l'apertura di nuovi casino oltre a quelli gia avviati. Da anni ci sono progetti per l'apertura di almeno 8/11 casino, tra lazio, marche, liguria, lombardia ecc... ma nessuno li fa a prire... esclusi i casino gia aperti, il gioco d'azzardo è illegale...
Inoltre le stesse regolamentazioni del gioco d'azzardo sono state utilizzate per regolamentare il mercato delle "Option" (opzioni sul mercato finanziario), poichè il grado di rischio che l'acquirente deve sostenere è molto alto, ma li dovo aver firmato un paio di fogli, si viene abilitati a trattare tali prodotti... a questo punto dico, chi va al casino mica è obbligato, ci va sapendo del rischio che deve sostenere.

Si dice che non si vogliono aprire casino per evitare che la gente si rovini....caxxata...
1) cè gente che si riesce a rovinare anche al lotto, superenalotto, bingo, o slotmachine ridicole che sono in giro ora...
2) chi davvero vuole giocare si organizza con amici, o va nel nord italia o all'estero...ma se vuole giocare ed ha un po di soldi lo fa uguale...
3) nei casinò del nord, attualmente aperti, la gente non ci si puo rovinare lo stesso?

Ora qualche osservazione economica...
- ci sono municipi economicamente retti sui soldi dei casinò... ed in un paese dove i soldi per l'amministrazione pubblica mancano in continuazione, delle entrate maggiori non sarebgbero male..

- chi gioca belle cifre, va a lasciare centinaia e centinaia di migliaglia di euro all'estero... gli stessi soldi in Italia sarebbero sicuramente piu utili...

- se si entra nel giro giusto si viene invitati dai casinò, vitto alloggio e viaggio tutto pagato dal casino, naturalmente all'estero, quindi qualcuno puo anche non sostenere tali spese per giocare

- il tursimo nelle città dove si aprirebbero nuovi casino aumenterebbe, portanto entrate economiche per più settori... molte persone (me compreso) quando devono organizzare un viaggio, se nella metà cè il casino è meglio!

- volendo sarebbero disponibili nuove posizioni professionali e piu posti di lavoro...

...ed altre valutazioni che non sto qui ad elencare per non risultare noioso...

Poi è subentrata la comunità europea...ora ci vietano di giocare, ma se si facesse ricorso alla comunità europea si vincerebbe d'ufficio, poichè questo andrebbe contro al libero mercato.
Prendete le agenzie di socmmesse sportive StanleyBet, tanto ghettizzate, ma che mi sto accingendo ad aprire...
Uno la apre.... arriva la finanza perchè la raccolta scommesse è illegale se non è regolamentata dai monopoli di stato... ma lo dice la parola stessa "monopoli", questo non è consentito dallaq comunità europea...quindi si fa un regolare ricorso, che nell'arco di una settimana viene vinto di ufficio, cioè non viene neanche aperto un processo, essendo le regolamentazioni europee quelle da rispettare prima di quelle nazionali, ed essendo la stanleybet una società europea, l'Italia non puo impedire l'apertura di tali succursali sul proprio territorio...

Insomma io credo che i nostri personaggi che giocano a fare politica dovrebbero evitare di impedire al cittadino di fare ciò che vuole con i propri soldi... soprattutto per evitare che se li mangino tutti loro..

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